Famiglia Naldani
Buon giorno a tutti,
sto cercando di ricostruire l'origine del cognome Naldani, mia famiglia, attualmente portato da non più di 8 componenti tutti discendenti di Vito Giacomo Maria Naldani, il mio bisnonno. Vito nacque a Ferrara il 23 settembre 1866, nella parrocchia di Santo Stefanio. Alla nascita è stato affidato al Pio Luogo degli Esposti con il cognome Naldani. Ho potuto consultare i documenti di Vito Naldani e il rregistro del Pio Luogo degli Esposti di Ferrara; l'anagrafe di Ferrara mi ha fornito il certificato di natrimonio e estratti del certificato di nascita di Vito Naldani e dei suoi figli. Il segno di riconoscimento lasciato al Pio luogo ( un piccolo gioiello) fa pensare che non ci fosse una intenzione di un abbandono definitivo.
Difficilmente riuscirò a sapere di chi fosse realmente figlio, ma mi interessa avere più informazioni sul cognome che gli è stato dato, molto diverso ai classici cognomi di trovatelli.
Da una ricerca sul web risulta un Vicentius Naldanus ( in latino Naldani sarebbe il genitivo: di naldanus) corrispondente al Vincenzo Naldi di Brisighella. Secondo Herald Institute of Rome esiste una traccia araldica del cognome Naldani che non corrisponde alla traccia dei Naldi. Vorrei sapere fino a dove si può arrivare con una traccia araldica: gli ultimi discendenti? quando si interrompe la genealogia?
Vi ringrazio per l'attenzione
Un saluto
Daniela Naldani
sto cercando di ricostruire l'origine del cognome Naldani, mia famiglia, attualmente portato da non più di 8 componenti tutti discendenti di Vito Giacomo Maria Naldani, il mio bisnonno. Vito nacque a Ferrara il 23 settembre 1866, nella parrocchia di Santo Stefanio. Alla nascita è stato affidato al Pio Luogo degli Esposti con il cognome Naldani. Ho potuto consultare i documenti di Vito Naldani e il rregistro del Pio Luogo degli Esposti di Ferrara; l'anagrafe di Ferrara mi ha fornito il certificato di natrimonio e estratti del certificato di nascita di Vito Naldani e dei suoi figli. Il segno di riconoscimento lasciato al Pio luogo ( un piccolo gioiello) fa pensare che non ci fosse una intenzione di un abbandono definitivo.
Difficilmente riuscirò a sapere di chi fosse realmente figlio, ma mi interessa avere più informazioni sul cognome che gli è stato dato, molto diverso ai classici cognomi di trovatelli.
Da una ricerca sul web risulta un Vicentius Naldanus ( in latino Naldani sarebbe il genitivo: di naldanus) corrispondente al Vincenzo Naldi di Brisighella. Secondo Herald Institute of Rome esiste una traccia araldica del cognome Naldani che non corrisponde alla traccia dei Naldi. Vorrei sapere fino a dove si può arrivare con una traccia araldica: gli ultimi discendenti? quando si interrompe la genealogia?
Vi ringrazio per l'attenzione
Un saluto
Daniela Naldani