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Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: sabato 16 agosto 2003, 15:20
da FP
Egregi signori,

qualcuno di voi sa descrivermi il blasone della famiglia Franchi, conti dell'Aquilano (città di L'Aquila), se ben ricordo originari di Poggio Picenze?

Il Crispomonti la annovera tra le famiglie di illustre nobiltà aquilana.

Grazie

MessaggioInviato: martedì 26 agosto 2003, 16:07
da fra' Eusanio da Ocre
Franchi di Aquila (Titolo di Conte relativo al feudo di Montorio acquisito nel 1503): Spaccato: nel 1° d'oro alla mezz'aquila uscente di nero; nel 2° d'azzurro a due caprioli d'argento; colla fascia dello stesso attraversante sulla partizione.
Il Lbro d'oro della nobiltà italiana, cita per la famiglia Franchi il titolo di patrizio di Aquila.


Confermo le notizie (il blasone è quello del Dizionario del Crollalanza, lo renderei un po' più à la page riscrivendolo come: Troncato da una fascia d'argento: nel 1° d'oro, all'aquila nascente di nero; nel 2° d'azzurro, a due scaglioni d'argento), e le integro brevemente:

- il Libro d'oro della nobiltà italiana tratta della famiglia Franchi nel vol. III, pag. 287;

- il Padiglione (Dizionario delle famiglie nobili italiane o straniere, citato dal Calandra nel Dizionario dei predicati della nobiltà italiana, Roma 1976, pag. 335) li dice signori di Civitatomassa (il che si può ricollegare al quesito in questo stesso forum sulla famiglia Marinucci?);

- a sua volta l'Araldo, almanacco nobiliare del napoletano, a più riprese (anno 1891, pag. 143; anno 1909, pag. 159), li dice patrizi de l'Aquila e baroni (sic!) di Civitatomassa e Collettara (l'attuale Colledara nel teramano?), dandone uno spaccato di genealogia dal 1818 al 1894.

Bene :D valete

MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2003, 21:07
da FP
Caro fra Eusanio,
non c'è che dire! I Franchi sono ora per me una carta conosciuta. Molto strana per me questa relazione con Civitatomassa, frazione dell'Aquila...No, per quanto io ne so è una bella coincidenza :? poichè i marinucci non c'entravano nulla con il quesito sui Franchi! Chissà! Mio cugino appartiene alla famiglia Marinucci, che possedeva lo jus patronatus di una chiesa della frazione Sassa dell'Aquila, nella quale è riportato l'antico blasone della famiglia, la mano sormontata da una stella/fiore. Anche i loro palazzi di famiglia sono effigiati con tale stemma...ma non vi si trova alcuna corona! Suo bisnonno ha perso un antico maniero a Civitatomassa, paese da cui la famiglia proveniva. In un documento del '600, rinvenuto nell'Arch. di Stato dell'Aquila, un certo Gianmarino Marinucci, risultava avere terre in Civitatomassa ed essere barone (di Civitatomassa?) di luogo ignoto...Così ho provato a chiedere, ma pare che questa famiglia sia ignota! :lol:

Con questo credo di aver finito...se lei ha delle novità me le dica!

A presto!

MessaggioInviato: mercoledì 27 agosto 2003, 21:59
da fra' Eusanio da Ocre
...purtroppo no, caro collega, al momento non ho altre novità né sui Franchi né sui Marinucci (al cui quesito specifico ho taciuto, proprio perché mi manca la pur minima notizia su di loro). Confidiamo nel futuro, e nell'aiuto degli altri colleghi... :P

Certo la coincidenza di Civitatomassa, minuscolo centro chiamato in causa per entrambe le famiglie, è davvero curiosa... ma non credo che sia casuale :wink: . L'Araldo sopra citato è chiarissimo al riguardo, ed a cavallo fra '800 e '900 sostiene per almeno due volte che baroni di Civitatomassa erano detti i Franchi: fossi in lei, approfondirei entrambe le ricerche proprio in tale direzione "geografica". Chissà mai... :shock:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 28 agosto 2003, 10:08
da FP
Grazie della risposta...

è un ottimo consiglio: secondo lei come potrei cominciare la ricerca? Non penso che per il luogo in questione vi siano libri o cedolari, archivi ecc. riguardanti i signori del posto...come potrei cominciare?

In attesa le porgo distinti saluti. :wink:

MessaggioInviato: giovedì 28 agosto 2003, 16:07
da fra' Eusanio da Ocre
conteschweinfurt ha scritto:Grazie della risposta...

è un ottimo consiglio: secondo lei come potrei cominciare la ricerca? Non penso che per il luogo in questione vi siano libri o cedolari, archivi ecc. riguardanti i signori del posto...come potrei cominciare?

In attesa le porgo distinti saluti. :wink:


Bé, onestamente neanch'io farei conto su una sede di Archivio di Stato distaccata a Civitatomassa... :lol: :lol: ; più seriamente, ammetto di conoscere la località solo dal cartello stradale che ne indica la direzione dalla Statale n° 17, vicino al bivio per Tornimparte, e pertanto non sono purtroppo in grado di dare consigli risolutivi. Suggerisco, però, di iniziare la ricerca direttamente in loco, com'è norma in questi casi, e (confidando nel classico buon parroco del paese) pian piano risalire a fonti scritte e sicure (che credo non potranno non coincidere con qualche archivio aquilano).

Ci tenga informati :P !

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 29 agosto 2003, 19:41
da FP
Per me vale lo stesso...Civitatomassa mi è nota solo tramite mio cugino...è lui che dovrebbe compiere la ricerca. Comunque vi farò sapere.

A presto.. :P

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2009, 12:25
da Antonio De Battisti
Gentile FP,
mi permetto aggiungere solo poche note tratte dallo Spreti.

Franchi
Arma : Di oro e di azzurro con la fascia d'argento in divisa accompagnata in capo da un'aquila uscente di nero, e nella punta da due caprioli d'argento.
Dimora : Aquila

Immagine

Una delle prime famiglie che si stabilirono in Aquila alla fondazione di questa città da parte dell'imperatore Federico II.
Fu ascritta a quel patriziato ed in quello di Napoli al seggio di Portanova.
Fu infeudata di Civitatomassa e Collettara ; possedette anche il feudo di Montoni nel 1503 col titolo di conte.

La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di Patrizio di Aquila (m) in persona di FRANCO, di + Probo.

Fratelli :
1) GIOVANNI
2) LUIGI
3) + ALFONSO
4) TITO
5) LAURA in PARROZZANI

Figli di Alfonso :
1) CARLO
2) SEVIARDO
3) IDA
4) ARTURO
5) GUIDO
6) GIUSEPPINA


Cordialmente
ADBdT

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 22:21
da Silvaticus
mi inserisco per segnalare che la Famiglia Franchi è tuttora fiorente, con palazzo blasonato e coronato (ma non ricordo come era composto), a Civitella del Tronto, e con ville anchesse blasonate nel teramano precisamente a Villarosa di Martinsicuro.
Per quanto ne so, ebbero un influente prelato alla Corte di napoli insignito di diverse decorazioni borboniche (ritratto visto in casa loro da cui una stampa chelo raffigura)

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: domenica 9 agosto 2009, 22:56
da Silvaticus
http://www.civitelladeltronto.eu/Italia ... apasso.htm

su queso sito ho trovato le seguenti informazioni:

La Chiesa di San Francesco di Paola in Villa Passo di Civitella del Tronto, è succursale della antica Chiesa Abbaziale di Santa Maria in Montesanto, sul colle omonimo, di cui è titolare e beneficiario, come Abbate-Parroco, sin dal 1586, anno d’istituzione della Diocesi, il Vescovo di Montalto Marche.



E’ una robusta costruzione in pietra mista, eretta nella prima metà dello scorso secolo, in puro stile ottocentesco, su progetto di autore sconosciuto.

Fu consacrata, in data 11 Settembre 1842, dal vescovo Diocesano Luigi M. Canestrari, dell’Ordine dei Minimi e dedicata a San Francesco di Paola, come titolare e San Pasquale Bylon.

Nel suo interno, sin da allora, sono conservati due dipinti, su tela; il primo (cm. 128 x 178) presenta una visione della SS.ma Trinità: il Padre, in pesante paludamento, sorregge la Croce, cui è inchiodato il Figlio, già morto, mentre lo Spirito Santo, in forma di colomba, aleggia tra le due Divine Persone, in uno sfolgorìo di luce, con attorno varie figure e testine di Angeli in Volo.

Il dipinto era ridotto in uno stato talmente deplorevole, da far dubitare sulla sua recuperabilità. Pur con qualche parte mancante, a causa di precedenti cadute di colore, ad opera di un diligente restauro, il quadro è tornato a splendere nei suoi vividi, originali colori. Non sarà certo, un capolavoro, ma pur sempre meritevole del restauro conservativo cui è stato sottoposto, insieme a l’opera di cui in seguito.

Esso risale a data incerta del seicento ed è pervenuto alla detta Chiesa da un precedente edificio sacro, che sorgeva tra Villa Passo e Farone, in località, detta “Piano della Ischia”, costituente una succursale della Abbazia Benedettina di Montesanto, riservata ai monaci anziani o malati che avessero avuto bisogno di recarvisi per passare i rigidi inverni in luogo meno esposto.

Di questi edifici, sino a pochi anni addietro (1907-1972), erano ben visibili ed in discreto stato di conservazione, resti molto interessanti, fra cui tre pilastri, sorreggenti due archi completi, in buona pietra concia, e la bassa parte muraria dell’Absidiola, ridotta, purtroppo, povero ovile, ad uso del mezzadro che vi abitava.

La suddetta località risultava un sito di insospettabile importanza archeologica (v. S. Cosentino, V. D'Ercole, G. Mieli, "Insediamenti protostorici nell'Abruzzo adriatico a sud della Salaria", in AA. VV., "La Salaria in età antica", a c. di E. Catani e G. Paci, Università degli Studi di Macerata, 1999, pp. 156-157, 161-168); v. anche G. Branella, "Preistoria del medio Adriatico", G. Maroni Ed., Ripatransone 2002. (Per un'ampia panoramica documentaria su tutti gli aspetti storici ed artistici, v. "Le valli della Vibrata e del Salinello", DAT IV, 1, Tercas, Carsa Ed., Pescara 1996).





Ora il tutto è scomparso, in seguito alla vendita dell’intero terreno e dei detti reperti, da parte della Diocesi di Montalto, a Ditte dedite all'estrazione della ghiaia, come risulta nei dettagli dalla relazione redatta in data 10 agosto 1988 dall'ex parroco Don Igino Amici, della quale questo è un estratto.

Il secondo dipinto ............ (omissis).

L’opera è seducente. In essa il colore della Divina Madre è espresso in maniera più contenuta, quasi più intima, che nell’originale di Napoli, in cui il dolore si manifesta in forma più esteriore.

Sorgono, è vero, delle difficoltà, per spiegarne la presenza in una parte d’Italia, tanto lontana dai grandi centri di produzione e di commercio delle opere d’arte. Come può esservi giunta?

Un’ipotesi è dato di avanzare, in proposito: La detta Chiesa di Villa Passo è stata eretta anche e, direi soprattutto, per l’interessamento e l’influenza della Famiglia Franchi, in quell’epoca una delle più ragguardevoli dell’intero territorio di Civitella del Tronto, e dimorante a Villa Passo.

La detta famiglia, oltre a mettere a disposizione l’area necessaria per la Chiesa e la casa residenziale del Vicario-parroco, ha contribuito alla spesa occorrente con la somma di 600 ducati, il doppio, cioè, di quanto aveva offerto il Vescovo diocesano, beneficiario di Montesanto in quanto Abbate-parroco.

Sarebbe utile leggere, al riguardo, quanto scrive il Can. Nicola Palma nella sua opera: “Storia della Città e Diocesi di Teramo”, Vol.IV, pag.ne 233-34, Ediz.1981, fotostatica.

I Signori Franchi avevano un altare di Famiglia nella detta Chiesa del Passo, andato poi, per via di ereditarietà, alla famiglia Priori, che vi ha tenuto una lampada votiva elettrica, sempre accesa, sino all’avvento dell’ENEL al posto dell’UNES, nell’erogazione dell’energia elettrica. Questo è proprio l’Altare che ha, come sua Pala, il dipinto in questione “La Pietà”.

Ora; un ragguardevole membro della famiglia Franchi. Il Can. Don Simone, tra gli ultimi decenni del 1700 ed i primi decenni del 1800, dimorò a Napoli. Il citato Avv. Franchi Luciano, discendente della famiglia, afferma che Don Simone sarebbe rimasto a Napoli per ben 40 anni. Il Palma, difatti (Op. cit. Vol. V, pag. 188) scrive: " Il Can. Don Simone Franchi, dimorò lungo tempo nella Regal Corte col carattere di segretario di Mons. Gürtler, confessore della Regina Maria Carolina d’Austria”.

Molto probabilmente, il dipinto fu acquistato in quell’epoca dal detto Don Simone, presso qualche Chiesa in disuso od in qualche antiquario della città e fatto pervenire alla sua famiglia di Villa Passo, dove pensava, di ritirarsi in vecchiaia, come poi ebbe realmente a fare.

La famiglia custodì il quadro nella Cappella privata, dove Don Simone, dopo il suo ritiro da Napoli, celebrava Messa il più delle volte, stante la tarda età. Egli, infatti, ritiratosi al Passo, rivestì la carica di Vicario Generale del Vescovo di Montalto “in partibus Aprutinis”, ed ivi si spense, alla bella età di anni 91, in data 20 marzo 1828.

In appendice si riporta il testo originale dell’atto di morte di Don Simone, dal 2° Libro dei Morti della Parrocchia.

Dei suoi rapporti con il Vescovo di Montalto, Francesco Saverio Castiglioni, divenuto Pontefice il 31 marzo 1829 col nome di Pio VIII, fanno fede le numerose lettere del Vescovo stesso a Don Simone (ben 68), conservate presso l'Avv. Luciano Franchi (pubblicate nel libro"Il Papa di Montesanto") ed in numero imprecisato presso l’Archivio parrocchiale di Ripe di Civitella del Tronto.

Il dipinto non era in cattive condizioni, ma necessitava egualmente, di un buon restauro e consolidamento, anche per toglierne le aggiunte, fatte tutt’intorno alla tela stessa, al tempo della sua definitiva sistemazione sull’Altare della famiglia, così che coprisse pienamente lo spazio, circoscritto dall’incorniciatura in gesso, un poco più esteso del quadro.

Ciò è stato fatto, per entrambe le tele di cui si parla nel presente scritto, rinnovandone i telai di supporto e riportando i dipinti stessi su nuovi teli.

Il tutto, dietro autorizzazione della Sovrintendenza d’Abruzzo per le opere culturali e la sua costante supervisione, con sua piena soddisfazione, del Sac. Igino Amici, Vicario-parroco di Montesanto committente e del Sig. Angelini restauratore.

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2009, 0:24
da sdeaco
Buona sera, la Famiglia Franchi da Villa Passo (frazione di Civitella del Tronto - Teramo) non ha nulla in comune con la Famiglia Franchi di Aquila. I Franchi da Villa Passo ebbero un Giureconsulto nell' ottocento che esercitò la sua professione in Aquila. L'omonimia ed il medesimo luogo di residenza fecero si che molti confusero o vollero confondere le Famiglie che sono invece ben distinte senza alcuna parentela e di diversissima origine. La documentazione in proposito reperibile all' Archivio di Stato e negli Archivi Parrocchiali dell'Aquila e dintorni, è chiara ed esaustiva. Cordiali saluti a tutti.

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: giovedì 24 dicembre 2009, 20:02
da andymarano
Salve.Mi inserisco nella discussione chiedendovi se avevate ulteriori notizie della famiglia Franchi di VillaPasso a Civitella del Tronto e se è possibile dover poter rintracciare eventualmente lo stemma del casato
Grazie e auguri di un Santo Natale a tutti

Re: Franchi dell'Aquila

MessaggioInviato: lunedì 6 dicembre 2010, 15:48
da giulia73
salve, chi volesse sapere qualcosa sui Franchi di <Villapasso io sono la figlia di Luciano Franchi deceduto all improvviso il 10 dicembre scorso lasciando un enorme vuoto in me!!!!!