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Baroni Bujacovich

Inviato:
giovedì 7 agosto 2003, 12:06
da Marco
Buon giorno a tutti i partecipanti al forum;
nella tavola genealogica della mia famiglia appare una certa "Teresa dei conti Bujacovich", che viene indicata come proveniente da Venezia. Non riesco a trovare nessuna informazione su una tale famiglia, a parte un piccolo riferimento su di un sito croato di genealogia. Qualcuno può darmi un aiuto per conoscere più da vicino le vicende di questa famiglia ed eventualmente la sua arme?
Grazie a tutti.
Marco

Inviato:
venerdì 8 agosto 2003, 15:16
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio collega,
ho cercato eventuali riferimenti alla famiglia
Bujacovich nei miei archivi, ma non ho trovato nulla.
In apparenza, tale cognome potrebbe avere qualche legame con il toponimo
Buia (penso al comune di Buia, prov. di Udine, oppure a Buie d'Istria), ma si tratta ovviamente di semplici ipotesi.
Mi incuriosisce il fatto che su di essa vi sia un
"piccolo riferimento su di un sito croato di genealogia" 
: di che si tratta, esattamente? Magari ci permetterebbe di ragionare meglio

...
Bene

vale
Baroni Bujacovich

Inviato:
venerdì 8 agosto 2003, 18:33
da Marco
Egregio fra' Eusanio,
innazitutto grazie per il sollecito interesse. L'dentità della persona è certa perchè ho trovato la prova dell'esistenza negli archivi parrocchiali del paese del marito (che era, tra parentesi, figlio della sorella dell'ing. Luigi Negrelli di Moldelba)..
Quanto al sito croato:
http://www.croatians.com/FAMILY%20COATS.htm
è un sito di genealogia ed araldica croata che, a quanto capisco, ricerca a pagamento eventuali arme nobili o gentilizie (non so nulla di più circa la serietà della ricerca).
Anch'io ho pensato ad un'origine nel senso da Lei ipotizzato, ma penso che esista se non altro, un ramo della famiglia trasferito nel Veneto. Mi pare strano non trovare nulla sul Crollalanza, che tra le famiglie italiane, cita anche quelle Trentine, Sudtirolesi, Dalmate ed Istriane, cioè di territori ai tempi soggetti alla corona d'Austria.
Forse anche qui bisognerebbe tentare con lo Scorza, ma non vorrei disturbare oltre i bravi archivisti della biblioteca di Firenze.....
Grazie ancora

Inviato:
venerdì 8 agosto 2003, 19:21
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio Sig. Marco,
ho girato un po' nel sito dal lei indicato, e ho notato che con appena 25 dollari lo stemma Bujacovich ci verrebbe finalmente fra le mani

! E che con un'altra manciata di biglietti verdi potremmo anche disporre di qualche libro di storie e genealogie fra cui, con qualche fortuna, forse troveremmo anche notizie sulla famiglia

!!! Lei è scettico e prudente... e io la seguo, anche se non posso negare che lo stemma Petrovich (o un cognome simile) lì mostrato a mo' di esempio è ben realizzato (ed è anche giusto che sia così, se deve servire a convincere i potenziali clienti...

).
Circa gli stemmari nostrani, aggiungo all'incolpevole Crollalanza tutti i principali altri: nessuno purtroppo conosce quel cognome.
Credo che la strada di Firenze, caro amico, non sia da dimenticare

... se però un giusto pudore dovesse prevalere, allora provi a mutar percorso di 180°, rivolgendosi verso Vienna. Confidando che i Bujacovich abbiano lasciato traccia negli I. R. archivi, la gloriosa
Heraldisch-Genealogische Gesellschaft "Adler" non potrà non trovarglieli. Notizie fornitemi di prima mano (sebbene qualche anno fa) mi parlavano di estrema cortesia, gentilezza ed attenzione da parte di essa nei confronti di questo genere di richieste. Può per l'intanto visionarne il sito:
http://www.adler-wien.org
Ci tenga informati

!
Bene

vale
baroni Buiacovich

Inviato:
lunedì 11 agosto 2003, 10:48
da Ospite
Gentile Signore,
come editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana mi pregio segnalarLe che la famiglia dei baroni Buiacovich è stata pubblicata, d'ufficio, nelle pagine 521-522 della parte II dell'edizione 2000 (2001) dell'Annuario della Nobiltà Italiana (XXVII edizione, nuva serie).
Sperando di farLe cosa gradita le allego il testo pubblicato nelle pagine sopracitate, avvisandola che nella versione cartacea è stato pubblicato lo stemma in bianco e nero della famiglia, con l'indicazione dei colori secondo il metodo del Pietrasanta (linee e punti).
Qualora le interessassero ulteriori notizie sull'Annuario della Nobiltà Italiana le segnalo l'indirizzo internet nel quale potrà trovare altre informazione circa le modalità di inclusione nell'Annnuario della famiglia Buiacovich www.annobit.it (inserita d'ufficio perchè presente nell'Elenco Ufficiale Nobiliare del 1922 pubblicato dal Regno d'Italia).
Cordialmente
Andrea Borella
editore dell'Annuario della Nobiltà Italiana
eu Buiacovich
Nob., mf. Bar. dell’Impero Austr., mf., S.R. 26 mag. 1856, u.r. Alessandro, orig. Veneto, dim. Venezia.
Alessandro, che raggiunse nella I.R. Marina austriaca il grado di Vice Ammiraglio, venne ascritto alla Nobiltà austriaca il 27 novembre 1845, in seguito alla sua nomina a Cavaliere di III Classe dell’Ordine della Corona di Ferro. Il 26 maggio 1856 venne creato Barone per essere stato nominato Comm. dell’Ordine di Leopoldo. La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 coi titoli di Nobile (mf.), Barone dell’Impero Austriaco (mf.) in persona dei discendenti dall’ultimo riconosciuto Alessandro.
ARMA: d’azzurro alla campagna mareggiata con un forte, aperto sul mare e per metà, dal fianco destro dello scudo, con le cinte merlate e con guardiole e torre centrale, le fondamenta sbattute dalla onde e, di fronte, a sinistra, un bastimento vogante, il tutto al naturale; l’albero di mezzo del bastimento sormontato da una stella (6) d’oro (concessione 5 gennaio 1846)
CIMIERO: a destra la fiamma al naturale entro ad un volo inquartato d’oro e d’azzurro; a sinistra l’avambraccio di carnagione tenente una spada posta in sbarra

Inviato:
lunedì 11 agosto 2003, 16:59
da Marco
Gentile Signor Borella,
la ringrazio tantissimo per la segnalazione e approfitto della Sua cortesia: è possibile avere qualche notizia attuale circa la famiglia (la sua esistenza odierna, il luogo di abitazione) per un eventuale contatto?
Mille grazie ancora.
Marco
Baroni Bujacovich

Inviato:
giovedì 14 agosto 2003, 22:03
da Marco
Egregio Signor Borella,
grazie alle Sue prime indicazioni, ho potuto ricostruire tutta la carriera militare e le onorificienze ricevute dall'Ammiraglio Alexander Bujacovich, della I.R. Marina e vederne una fotografia su Internet. La ringrazio ancora moltissimo.
Per quanto riguarda la famiglia, allo stato attuale, c'è speranza di un contatto tramite la Sua pubblicazione o la Sua casa editrice?
Buon lavoro
Marco
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 10:12
da Vincenzo50
buon giorno,
sta ancora cercando informazioni su Bujacovich?
Vincenzo
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 10:23
da Marco
Buon giorno, sì, mi interessa sempre la vicenda della famiglia. Sono in contatto con una discendente che vive in Canada.
Grazie
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 10:43
da Vincenzo50
ho trovato 3 Bujacovich ( Elena, Alessandro e Maria) nello stato di famiglia di Emilio Lebreton del comune di Carbonera.
in questo comune sono state dal 1908, provenienti da Venezia fino al 1916 per Elena, Alessandro quando sono tornati a Venezia e fino al 1914 per Maria quando si è trasferita a Gaeta
il Buyacovich dovrebbe aver sposato Olga Salvagnini in prime nozze, morto lui la Salvagnini ha sposato Emilio lebreton ed è per questo che sono nello stato di famiglia.
questa è la mia interpretazione ed adesso farò le richieste dei documenti, se le interessano le invierò copia.
saluti
Vincenzo
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 11:18
da Marco
Grazie Vincenzo, ho fatto una piccola ricerca anch'io sulla persona che mi interessa, la baronessa Teresa Bujacovich e ho scoperto che era figlia del barone Felice Bujacovich e di Alda Salvagnini.
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 14:29
da Vincenzo50
il nome della moglie a me risulta Olga
qui sotto ho riportato un pezzo di un articolo trovato in rete.
Vincenzo
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Viaggiare in Polesine
di Enzo Scanferlini
Ventaglio n. 42 - Gennaio 2011
STORIA-TRADIZIONI
L’arteria più importante caratterizzante il territorio polesano in epoca romana si trovava nel Delta ed era rappresentata dalla via Popillia, sul cui tracciato si sovrappose poi la Romea, in grado di unire l’Italia all’Europa centro-orientale. A seguito di eventi naturali, però, essa fu ben presto interrotta e, alla caduta dell’Impero, non godette più della normale manutenzione. Così il territorio polesano piombò in un isolamento che durò per molti secoli.
Alla fine del ‘700 la mobilità delle persone e delle merci era ancora seriamente ostacolata dalle pessime condizioni della viabilità solo seguendo gli argini era possibile sfuggire al pantano che rendeva impraticabili le poche strade esistenti, caratterizzate, tra l’altro, dal fondo in terra o in sabbia. Spesso era possibile spostarsi solo a piedi, dato che le vie non permettevano il transito dei carri e dei cavalli.
Una situazione di tal genere, comunque, non sembrò manifestare la gravità che avrebbe potuto avere altrove, a causa della scarsità di abitanti. Risulta, infatti, che negli ultimi anni del ‘700 la popolazione dell’intera Provincia non raggiungesse le 100.000 unità.
Le prime strade
Le prime strade con fondo ghiaioso comparvero solo verso la prima metà dell’800 ma permisero collegamenti più agevoli solo verso il Padovano. Nel 1855, infatti, fu approntata l’Adria-Cavarzere, che, oltre l’Adige, si collegò alla già esistente strada per Piove di Sacco. Contemporaneamente si costruì pure la Rovigo-Adria, che nel capoluogo confluì nella via postale. Quest’ultima, lastricata a ciottoli, intersecava il Polesine da Polesella a Boara, per proseguire verso Monselice e Padova soltanto dopo che, nel 1857, fu realizzato il primo ponte di legno sull’Adige. Fu detto anche il “ponte di Sissi” perché costruito nel periodo del dominio austriaco, al tempo della vivace imperatrice.
Un serio impedimento alle comunicazioni era rappresentato dal gran numero di corsi d’acqua caratterizzanti il territorio. Loreo, completamente circondata da fiumi e canali, a causa del loro regime incostante, non poteva neppure fruire di tali corsi come stabili vie di comunicazione.
Il quadro che del Polesine ci dà il Bocchi, attorno alla metà dell’800, è tutt’altro che confortante tutta la provincia appare ancora soggetta a continui allagamenti che rendono malsana l’aria per il proliferare delle zanzare e trasformano il territorio in un immenso pantano, del tutto inagibile; la popolazione è descritta come estremamente povera e ignorante, “tanto da essere paragonata a quella della Beozia” (sic).
Dalle sue pagine affiora, comunque, la speranza in un futuro migliore, fondata sull’opera delle nuove idrovore meccaniche. La prima applicazione nel Polesine della forza del vapore per prosciugare le terre avvenne a poche chilometri da Adria, nella tenuta di Forcarigoli, di proprietà della baronessa Olga Salvagnini Bujacivich. Per molto tempo ancora, tuttavia, i luoghi più bassi ed umidi, specie nei pressi di Loreo, continuarono ad essere tenuti a risaia, con grave pregiudizio per la salubrità dell’aria e per la viabilità.
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 18:01
da Delehaye
delle piste da seguire:
Paolo Renier (1710-1789), "
Lettera di Paolo Renier scritta al Bialo di Costantinopoli molto avanti di essere innalzato al dogado di Venezia" (n.b.: in copertina ed in occhietto: "
Per le auspicatissime nozze Bujacovich-Salvagnini"), Tipografia della Gazzetta, Venezia, 1878, pagg. 16, 23 cm
fonte:
http://opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/ ... 65&docID=2un
Barone Felice Bujacovich fu Sindaco di Carbonera (TV) e il 07.04.1890 fu nominato Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.
fonte: (a pag. 1)
http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/ ... 1890097_PMuna
Maria Bujacovich coniugata Orlando, deceduta il 09.12.1986, è sepolta a Roma ed era titolare di una Ditta negli anni '30 che doveva avere sede in Località La Casaccia nel Comune di Roma.
fonte: (a pag. 8)
http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/ ... 1931293_P2fonte: (a pagg. 6/7)
http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/ ... 1934146_P2una
Lia Sartor coniugata Bujacovich nel 1936 era Amministratrice Unica della Società Anonima Immobiliare "Lia" con sede a Milano in Via Carlo Cattaneo n° 1.
fonte: (a pag. 2)
http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/ ... 1936211_P2
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
mercoledì 18 febbraio 2015, 20:30
da Vincenzo50
domani telefono a Carbonera e poi le do le informazioni
saluti
Vincenzo
Re: Baroni Bujacovich

Inviato:
giovedì 19 febbraio 2015, 10:02
da Marco
La ringrazio tantissimo.