da Cav.OSSML » martedì 6 agosto 2019, 19:25
Il termine Don è utilizzato, a partire dalla metà del Duecento, come prefisso al nome, per indicare oltre ad ecclesiastici e religiosi anche nobili del patriziato milanese e napoletano, principi, duchi, marchesi di baldacchino e nobili sardi.
Per quanto concerne quest’ultimi il termine Don come qualifica e non più come trattamento arriverà in Sardegna con i Castigliani.
Re Carlo V creò il Privilegio di Nobiltà (detta poi Nobiltà Sarda) che rilasciava o come concessione primigenia o come riconoscimento a chi già era Generoso o Cavaliere.
Tale privilegio, secondo il costume Castigliano, accompagnato dal titolo di Cavaliere, veniva qualificato dall'appellativo-titolo di Don e Donna.
Poiché tutti o quasi i Nobili Sardi riuscirono a dimostrare il possesso del doppio titolo di Cavaliere e Nobile (Sardo) - tutti o quasi furono Don.
Così nacque questo particolare titolo che è specifico della Sardegna la cui qualifica di Don e Donna venne mantenuta dall'Ordinamento Nobiliare regnicolo.
Le tradizioni sono le patenti di nobilità dei popoli.