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Famiglia BONARELLI DELLA ROVERE di Ancona

Inviato:
mercoledì 8 marzo 2006, 9:22
da dinoanel
Gentili signori,
chi mi sa fornire notizie sulla famiglia Bonarelli della Rovere di Ancona (con diramazioni nel Veneto)?
Ringrazio anticipatamente
Dino Anelli

Inviato:
mercoledì 8 marzo 2006, 9:46
da eugubino
A Gubbio abbiamo e abbiamo avuto (credo, però, soltanto dall'Ottocento) i Bonarelli.
Dei "Bonarelli della Rovere" non saprei che dire.

Inviato:
giovedì 23 marzo 2006, 20:43
da antonio_conti
Gentile Anelli,
mi sono occupato dei Bonarelli Della Rovere in merito al loro stemma inciso su un'armatura cinquecentesca. All'epoca raccolsi qualche notizia che sarò lieto di inviarle (ma ho bisogno di un po' di tempo...

).
Se le ragioni della sua ricerca lo richiedessero, sappia che potrà trovare del materiale presso l'Archivio di Stato di Firenze nel Fondo del Ducato di Urbino, e qualcosa certamente anche presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
Cordialità
Antonio Conti

Inviato:
venerdì 24 marzo 2006, 10:09
da antonio_conti
Gentile Anelli,
se cortesemente mi volesse inviare per mp il suo indirizzo sarò lieto di spedirle l’estratto della rivista “Pesaro città e contà” del 2003 con un mio piccolo intervento riguardante lo stemma dei Bonarelli Della Rovere. Nelle note potrà trovare qualche notiziola interessante per ricostruire un po’ della storia di quella sfortunata famiglia.
Tenga presente che io mi occupo di araldica (diciamo che cerco di capirne qualcosa…), e della genealogia e della storia delle famiglie mi occupo nel senso che sono quasi sempre strumenti indispensabili per il mio interesse. Va da sé che che queste ultime due materie devo affidarmi quasi totalmente alla competenza altrui… insomma sono un consumatore, non un produttore.
Il mio aiuto, quindi non potrà che essere molto limitato.
Comunque, la famiglia Bonarelli fu certamente una delle famiglie più importanti di Ancona, da questa famiglia nacque Pietro che entrò piuttosto giovane al servizio del duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere divenendone col tempo uno tra i consiglieri più intimi e fidati.
Questa vicinanza e la conseguita parentela con un’altra famiglia ‘cortigiana’ i Landriani (ramo trasferitosi dalla Lombardia), permise a Pietro di ottenere il 6 settembre 1559 il feudo di Orciano e l’aggregazione alla famiglia Della Rovere con concessione dell’uso del cognome e dell’arma (l’arma originaria dei Della Rovere, non l’arma ducale tout court).
Nasce così il ramo Bonarelli Della Rovere che potremmo definire più che di Ancona, di Pesaro.
Il favore del duca Guidobaldo per Pietro Bonarelli Della Rovere si concretizzò nella successiva concessione di altri feudi, privilegi, esenzioni fiscali e donazione di beni vari.
La fortuna di questo ramo dei Bonarelli finì con la fine della vita terrena di Guidobaldo II. Nel 1574, alla morte di questo duca, il successore Francesco Maria II cominciò una feroce opera di persecuzione contro quelli che furono gli artefici della politica paterna.
Guidobaldo II, soprattutto sul finire del suo governo, si ritrovò sommerso dai debiti e decise di aumentare alcune tasse provocando vasto scontento in tutto il ducato, ma soprattutto una vera e propria rivolta in armi della città di Urbino. Una rivolta che Guidobaldo represse col sangue rovinando definitivamente la fama di buon principe guadagnata (o che aspirava di guadagnare) fino ad allora.
Non furono solo il dissesto delle casse dello Stato ed il vasto malcontento popolare, ad indurre Francesco Maria ad accanirsi contro i ministri paterni (in particolare Bonarelli ed Antonio Stati), ci furono senza dubbio anche forti rancori personali e un’accusa -mai realmente provata- di un progetto di omicidio ai danni del novello duca negli anni in cui era principe.
I processi al Bonarelli ed allo Stati (quest’ultimo arrestato e torturato) durarono qualche tempo e si conclusero con condanne capitali e confisca dei beni precedentemente sequestrati.
Pietro Bonarelli salvò la vita grazie alla precipitosa fuga prima dell’improvviso tentativo di arresto, e si rifugiò in numerose corti dell’Emilia. La furia vendicativa del duca perseguitò Pietro Bonarelli ed i suoi congiunti anche in esilio.
Nella vicenda ho trovato interessante la pretesa di Antonio Stati (cavaliere di un importante Ordine cavalleresco spagnolo) di essere esente dalla giurisdizione del duca di Urbino (peraltro suo signore feudale) e di essere sottoposto alla giurisdizione esclusiva del Gran maestro dell’Ordine cavalleresco. Non servì a molto. Antonio Stati venne decapitato dopo un “regolare” processo.
In definitiva i Bonarelli Della Rovere (compreso Pietro condannato a morte in contumacia e spogliato dei feudi) mantennero il cognome Della Rovere nonostante tutta questa vicenda. Un fenomeno, questo, piuttosto frequente, in effetti…
Ho narrato la vicenda con assoluta a-scientificità, e per farmi perdonare riporto a vantaggio del Forum un po’ di bibliografia utile:
G. Scotoni, La giovinezza di Francesco Maria II e i ministri di Guidobaldo Della Rovere, Bologna, 1899.
C. Albertini, Patres Patriae. Cataloghi delle Famiglie patrizie antiche ed esistenti della Città di Ancona ecc., vol. I, ms. 249 della Biblioteca Benincasa di Ancona, a. 1788, pp. 49-73.
G. Campori, Commentario della vita e delle opere del conte Guidobaldo Bonarelli della Rovere, Modena 1875.
G. Pichi Tancredi, Arme delle antiche Famiglie nobili anconitane descritte con li suoi propri colori con l’aggiunta delle moderne aggregate: n. 241 a p. 91, n. 242 alle pp. 12 e 53 e n. 243 alle pp. 10, 11 e 12.
F. Ugolini, Storia dei conti e dei duchi d’Urbino, Firenze, 1859.
O. T. Locchi, La Provincia di Pesaro e Urbino, Roma, 1934.
Numerose carte nell’Archivio di Stato di Firenze, fondo del Ducato di Urbino e presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro.
E’ passato qualche anno da quella mia ricerca e francamente non ricordo di avere visto un albero genealogico dei Bonarelli o dei Bonarelli Della Rovere. Qualche indicazione sulle parentele si possono certamente rinvenire nei testi che ho citato.
Cordialmente
Antonio Conti

Inviato:
giovedì 30 marzo 2006, 8:57
da dinoanel
Gentislissimo Sig. Conti,
La ringrazio vivamente della risposta e delle informazioni datemi.
Tramite PM le invio l'indirizzo.
Peraltro sono in attesa che l'Archivio Storico del Comune di Venezia riasponda ad una richiesta di mie informazioni sulla famiglia Bonarelli Della Rovere che risultava essere a Venezia all'inizio del 1800.
Dino Anelli

Inviato:
giovedì 30 marzo 2006, 10:50
da Alessio Bruno Bedini
Dal libro dello Squarti Perla "titoli e nobiltà nelle marche":
BONARELLI DELLA COLONNA: originaria di Ancona ed ivi dimorante. Aggiunge il cognome Colonna per concessione di Martino V. Patrizia di Ancona per aggregazione di Girolamo e discendenza, del 1710, come risultante dall'elenco ufficiale definitivo delle famiglie nobili e titolate della regione marchegiana estratto dal bollettino ufficiale della Consulta Araldica n. 20 vol. 6 edito a Roma tip. Civelli 1908.
Conte Palatino dal 1483 dopo che Giacomo era stato senatore in Roma. Con concessione del secolo XV diviene conte delle Torrette e di Bonpiano; con concessione del 7.3.1692 assume il titolo e predicato di conte di Catelbonpiano. Della famiglia la regia consulta riconobbe 2 rami con patriziato di Ancona: il primo di Luigi, di Gaetano, di Filippo, di Gaetano, di Girolamo di cui sopra; il secondo di Giovanni, di Piergentile, di Giovanni, di Pietro, di Giovanni, di Piergentile, di Giovanni con patriziato per aggregazione di Giovanni nel 1691. MG1 (Guidobaldo 1717), MD1 (1641), SST (§) X
BONARELLI DELLA ROVERE: ramo del precedente, già esistente nel 1400 che si trasferì ad Urbino dove assunse il secondo cognome. Patrizia di Ancona, titolo di conte palatino e di marchese di Orciano.

Inviato:
giovedì 30 marzo 2006, 11:12
da antonio_conti
Allora, sig. Anelli, le spedirò il mio articolino!
Caro Alessio,
riguardo all'ultimo titolo attribuito ai Bonarelli Della Rovere, credo che l'ultimo duca di Urbino avrebbe certamente qualcosa da obiettare....
Ma siccome i duchi di Urbino erano vicari
in temporalibus della Sede Apostolica, sarebbe interessante sapere se dopo la perdita dei feudi decretata da Francesco Maria II Della Rovere, la Sede Apostolica ha continuato a ritenere valido il titolo concesso ai Bonarelli da Guidobaldo II.
Non mi risulta, ma potrei sbagliare, che i Bonarelli siano stati reintegrati dei loro feudi dopo la devoluzione del Ducato di Urbino alla Sede Apostolica nel 1631.
Ma forse il titolo marchionale poteva comunque essere riconosciuto?
Confesso, a riguardo, la mia più profonda ignoranza?
Una lacuna che attende d'essere colmata... naturalmente
saluti
Antonio

Inviato:
giovedì 30 marzo 2006, 11:16
da Alessio Bruno Bedini
Purtroppo piu di quello che mi sono limitato a copiare non c'è scritto. Bisognerebbe controllare i documenti citati ..


Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 14:35
da dinoanel
Gentile Sig. Conti,
ho ricevuto il suo interessantissimo volumetto.
Le sono veramente grato di avermi dato questa possibilità di approfondire il mio modesto studio sulla famiglia Bonarelli.
Purtroppo il Comune di Venezia a cui l'Archivio di Stato ha "girato" la mia richiesta di informazioni non mi ha ancora risposto.
Ringrazio di nuovo e colgo l'occasione per porgere a Lei ed ai suoi famigliari i mie più sentiti Auguri di una Felice Buona Pasqua.
Dino Anelli (PIacenza)

Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 18:28
da antonio_conti
Gentile Sig. Anelli,
la ringrazio per gli auguri che contraccambio di cuore
"volumetto"... non esageriamo

articoletto

... le pubblicazioni e i documenti citati nelle note potranno forse esserle utili... speriamo
Cordialmente
Antonio Conti

Inviato:
lunedì 17 aprile 2006, 20:03
da dinoanel
Caro Sig. Conti,
che mi dice dei "Bonarelli della Quercia"?
Le risulta un casato con questo nome?
Dino Anelli Piacenza

Inviato:
martedì 18 aprile 2006, 0:07
da antonio_conti
Caro Anelli,
"della Quercia"?

...
Davvero non saprei dirle...
Però sarebbe interessante conoscere la fonte di questa notizia...
Se non fosse attendibile potremmo immaginare che si tratti dei Della Rovere
Alberi con foglie lobate ve ne sono diversi ed il nome latino comincia sempre con
Quercus (compresa la rovere -
Quercus petraea-, e la roverella -
Quercus pubescens-)... ma questa è botanica!
saluti
Antonio Conti

Inviato:
martedì 6 giugno 2006, 20:16
da dinoanel
Mi riallaccio al topic sui "Bonarelli della Rovere".
E' vero che questa famiglia ebbe come "nemica" la famiglia Ferretti di Ancona?
E' possibile avere qualche notizia in merito a questo fatto?
Dino Anelli
Re: Famiglia BONARELLI DELLA ROVERE di Ancona

Inviato:
mercoledì 13 giugno 2012, 16:52
da Kunu
I Bonarelli acquistarono nel 1480 dai conti Bompiani il Castel Bompiano in Ancona il località Torrette nella persona di Giacomo Bonarelli per 300 ducati d'oro per atti Notajo di Giovanni di Giacomo ma non fu loro venduto il titolo comitale di Bompiani.
Re: Famiglia BONARELLI DELLA ROVERE di Ancona

Inviato:
martedì 19 giugno 2012, 23:07
da dinoanel
Gentile Kunu,
ha qualche notizia sul Bonarelli della Rovere di cui avevo chiesto informazioni anni fa?