FP ha scritto:Tilius ha scritto:In area anglosassone (soprattutto Canada e USA) si può dire che non esista ricerca genealogica che non culmini in un qualche stipite derivato direttamente dalla corona britannica.

Si ma quanto c'è di vero e documentabile?
Io penso che sia possibile avere un avo re quasi solo attraverso figli naturali del medesimo.
Invece non è così impossibile! E' stato fatto l'esempio Tagliavia che però sposò una discendente di una linea "illegittima" della casa reale d'Aragona. In Sicilia però ci sono diversi casi di discendenza legittima da un re. Per esempio:
Giovanni I Ventimiglia primo marchese di Geraci sposò Agata d'Aragona di Prades, discendente in linea legittima e naturale da re Giacomo II di Aragona, figlio di re Pietro III che fu anche re di Sicilia per la moglie Costanza di Hohenstaufen. Per questo motivo il marchese Giovanni ebbe il privilegio reale di poter inquartare le armi degli Aragona di Sicilia. Tutta la sua numerosa discendenza può vantare in maniera documentata di avere antenati re.
Guglielmo Peralta conte di Caltabellotta sposò l'infantessa Eleonora d'Aragona, figlia legittima e naturale dell'infante Giovanni marchese di Randazzo, a sua volta figlio legittimo e naturale di re Federico III d'Aragona e della regina Eleonora d'Angiò. Dai Peralta (che si estinsero in linea maschile) discesero in linea femminile i de Luna e, tramite i Ventimiglia di Sperlinga (che si estinsero pure in linea maschile), gli Abbate baroni di Ucria.
Appare ovvio che tutte le discendenti femmine dei Ventimiglia di Geraci, dei de Luna, degli Abbate di Ucria (per rimanere soltanto ai due esempi fatti), sposandosi, hanno portato questa discendenza "reale" in altre famiglie, che a loro volta, sempre in linea femminile, nel corso dei secoli l'hanno espansa sempre più in un numero sempre crescente di famiglie (molte, soprattutto in epoca recente, nemmeno di origine nobile).
Io penso che oggi siano migliaia i siciliani che discendono dai re di Sicilia in maniera documentabile (la quasi totalità senza saperlo).