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Duca di Calabria

MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2006, 12:08
da eurich
Noi italiani chi dobbiamo considerare erede al trono del Regno delle Due Sicilie don Carlo di Borbone figlio di don Ferdinando di Borbone e Chantal de Chevron-Villette sposato con Camilla Crociani oppure quello che riconosce tale il re don Juan Carlos ovvero don Carlos de Borbon figlio di don Alfonso de Borbón e donna Alice di Borbone principessa di Borbone-Parma sposato con donna Anne d'Orléans. Il padre di don Alfonso ovvero don Carlo di Borbone-Due Sicilie sposò doña Maria de las Mercedes de Borbón rinunciando al trono del Regno delle Due Sicilie in data 14/12/1900; infatti il figlio di cui sopra don Alfonso dal momento della morte di sua madre al momento della nascita del figlio primogenito del Re Alfonso XIII, fu l'erede del trono di Spagna pur non portando il titolo tradizionale di Principe delle Asturie.
Per cui perchè don Juan Carlos riconosce il titolo di duca di Calabria
a don Carlos I de Borbón discendente di don Carlo di Borbone-Due Sicilie se il nonno abbandonò i diritti al trono per inserirsi nella linea di successione spagnola?

Vi allego un link per seguire meglio la questione genealogica dove però la linea spagnola per così dire ha i nomi in castillano e quella italiana in francese:

http://geneweb.inria.fr/roglo?lang=it;s ... 3;i2=30345

Mi scuso qualora il tema sia stato già trattato in altra sede o se di questo argomento non si possa parlare.

Re: Duca di Calabria

MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2006, 12:45
da pierfe
eurich ha scritto:Mi scuso qualora il tema sia stato già trattato in altra sede o se di questo argomento non si possa parlare.


Il tema è stato trattato e ritrattato dal 1960, discusso su base documentale dai più grandi studiosi di diritto nobiliare.
Tutti i due rami hanno delle ragioni a loro favore, e al tempo stesso contrarie.
Solo se esistesse ancora il Regno delle Due Sicilie si sarebbe trovata la giusta soluzione ammesso che fossero state ancora in piedi le leggi successorie al momento della caduta.
In ogni modo all'interno della Famiglia Borbone i vari rami riconoscono nel secondo modo:
Capo di tutta la Casa Borbone (titolo discutibile): sempre il ramo divenuto spagnolo.
Ramo Borbone Francia: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Ramo Orleans (democratico Francia): sempre il ramo divenuto francese.
Ramo Borbone Parma: sino al 1995 il ramo divenuto spagnolo, dal 1995 il ramo divenuto italiano.
Casa Reale di Spagna: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Casa Granducale di Lussemburgo: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Per l'Ordine Costantiniano il riconoscimento di chi dovrebbe essere il gran maestro è appannaggio della Santa Sede, la quale non riconosce il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Credo di essere stato onesto e supra partes.
Pier Felice degli Uberti

PS. PERCHE' DICHE CHE DI QUESTO ARGOMENTO NON SI PUO' PARLARE?
IN QUESTO FORUM NON CI SONO ARGOMENTI TABU', E SI PUO' PARLARE DI TUTTO PURCHE' ATTINENTE ALLE NOSTRE MATERIE, MA NON E' PERMESSO OFFENDERE O METTERE ALLA BERLINA LE PERSONE, LE ORGANIZZAZIONI, O SOLO PER PRUDENZA TRATTARE ARGOMENTI AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA.

MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2006, 14:42
da Alessio Bruno Bedini
eurich ha scritto:Noi italiani chi dobbiamo considerare erede al trono del Regno delle Due Sicilie [...] ?


La prammatica del 6 ottobre 1759 consente a tutti i principe delle varie famiglie Borbone la successione, in caso di necessità e rispettando la linea genealogica, a qualunque trono i Borbone già occupino o gli sia dato da occupare.

Questo a tre condizioni: il trono sia uno per ciascun principe, si tratti di un trono esistente ed immediatamente occupabile.

Mi sembra che al momento il trono del Regno delle Due Sicilie non sia nè esistente nè immediatamente occupabile .. dunque ritengo la discussione pura accademia :D

Re: Duca di Calabria

MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2006, 9:37
da eurich
pierfe ha scritto:
eurich ha scritto:Mi scuso qualora il tema sia stato già trattato in altra sede o se di questo argomento non si possa parlare.


Il tema è stato trattato e ritrattato dal 1960, discusso su base documentale dai più grandi studiosi di diritto nobiliare.
Tutti i due rami hanno delle ragioni a loro favore, e al tempo stesso contrarie.
Solo se esistesse ancora il Regno delle Due Sicilie si sarebbe trovata la giusta soluzione ammesso che fossero state ancora in piedi le leggi successorie al momento della caduta.
In ogni modo all'interno della Famiglia Borbone i vari rami riconoscono nel secondo modo:
Capo di tutta la Casa Borbone (titolo discutibile): sempre il ramo divenuto spagnolo.
Ramo Borbone Francia: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Ramo Orleans (democratico Francia): sempre il ramo divenuto francese.
Ramo Borbone Parma: sino al 1995 il ramo divenuto spagnolo, dal 1995 il ramo divenuto italiano.
Casa Reale di Spagna: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Casa Granducale di Lussemburgo: sempre il ramo divenuto spagnolo.
Per l'Ordine Costantiniano il riconoscimento di chi dovrebbe essere il gran maestro è appannaggio della Santa Sede, la quale non riconosce il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Credo di essere stato onesto e supra partes.
Pier Felice degli Uberti

PS. PERCHE' DICHE CHE DI QUESTO ARGOMENTO NON SI PUO' PARLARE?
IN QUESTO FORUM NON CI SONO ARGOMENTI TABU', E SI PUO' PARLARE DI TUTTO PURCHE' ATTINENTE ALLE NOSTRE MATERIE, MA NON E' PERMESSO OFFENDERE O METTERE ALLA BERLINA LE PERSONE, LE ORGANIZZAZIONI, O SOLO PER PRUDENZA TRATTARE ARGOMENTI AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA
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Semplicemente perchè una volta si incappò in un discorso forse già fatto e forse scottante che stava sconfinando forse su Cesare d'Altavilla e il topic fu chiuso sommariamente, con grosso stupore non vorrei ricordare male di Jhonny ed altri, oppure negli ultimi mesi si leggono topic spostati e poi non si riesce più a rintracciarli, oppure perchè in privato alcune volte, ai moderatori si chiede consigli e ti rispondono lapidarmente: tema già trattato anche se tu non lo trovi in centinaia di topic; oppure perchè trattare una questione chiusa o aperta e che rimarrà inevitabilmente sempre tale, viene vista solo come pura accademia, e non si va a vedere l'utilità di far capire ai più i pro ed i contro per rendere tutti i neofiti edotti su argomentazioni di varia natura che hanno portato a delle conclusioni.
Sarà pura accademia ma non la considero inutile.

Ma devo cmq ricordarmi di ringraziarla caro Pier Felice per la sua moderazione, lei si che è un vero esempio da seguire.
Poche volte l'ho vista intervenire in maniera anche forse un pò dura nelle questioni ma sempre con delle motivazioni serie condivisibili o no, ma la sua educazione è sempre lì davanti agli occhi di tutti.

Cordialità