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famiglia Laboccetta

Inviato:
martedì 21 febbraio 2006, 19:16
da ippolito
Sto cercando di reperire notizie sulla famiglia Laboccetta, nobile di Reggio Calabria. Sarei grato a chi mi sapesse dire se essa esiste ancora; qual è lo stemma ed il titolo e il periodo cui risalgono le prime notizie di essa. So soltanto che ha dato un santo alla Chiesa, S. Elia Speleota.
Ippolito

Inviato:
martedì 21 febbraio 2006, 19:18
da Alessio Bruno Bedini
Sicuramente occorre cercare sull'ottima opera di F. Von Lobstein "Settecento Calabrese"
Re: famiglia Laboccetta

Inviato:
martedì 21 febbraio 2006, 20:40
da Guido5
ippolito ha scritto:... la famiglia Laboccetta ... ha dato un santo alla Chiesa, S. Elia Speleota
In altri termini, il cognome Laboccetta esisteva già nel IX secolo? Sono pronto ad arrendermi all'evidenza, ma "
dubito quin" dicevano i miei antenati...
Ciao a tutti!
Guido5
famiglia Laboccetta

Inviato:
mercoledì 22 febbraio 2006, 0:31
da ippolito
Grazie dei suggerimenti. Tanto per iniziare mi sarebbe utile conoscere l'arma Laboccetta.
Riguardo a S. Elia Speleota (864d.C.-960 d.C.) credo che lo stesso von Lobstein possa confermarlo: nella "Bibliotheca Sanctorum", elenco ufficiale dei Santi della Chiesa cattolica, è detto che Egli nacque a Reggio Calabria nell'anno 864 d.C. "dal Nobile Pietro Bozzetta e da Leonzia Lentini". Abate dei monaci di San Basilio, fu detto lo Speleota perchè visse parte della vita da eremita in una grotta presso Reggio Calabria. Lo stesso è affermato -a proposito della famiglia Laboccetta- nel manoscritto settecentesco "La nobiltà reggina antica e moderna", pubblicato da Luigi Manzi. Credo bisogna arrendersi all'evidenza.
Ippolito
Re: famiglia Laboccetta

Inviato:
mercoledì 22 febbraio 2006, 2:19
da Guido5
ippolito ha scritto:... la "Bibliotheca Sanctorum", elenco ufficiale dei Santi della Chiesa cattolica...
Caro Ippolito,
senza polemica, ma l'affermazione riportata è inesatta: il solo "elenco ufficiale", per quanto riguarda il culto dei Santi nella Chiesa cattolica, è il "Martyrologium romanum" (ultima edizione nel 2004). Per quanto riguarda sant’Elia Speleota, a me risultano le date 863-960 (che siano dopo Cristo è ovvio) e sono d'accordo sul nome dei genitori, i ricchi Pietro e Leonzia. Il resto (cognome e legame con i Laboccetta) credo che abbia bisogno di qualche altro approfondimento.
Ciao a tutti!
Guido5
famiglia Laboccetta

Inviato:
mercoledì 22 febbraio 2006, 16:20
da ippolito
Grazie della blasonatura, per me è stata illuminante!
Gentile Guido nel caso sia incorso in errore La prego di rendermene edotto, sarò contento di apprendere da fonti nuove.
Ippolito
Re: famiglia Laboccetta

Inviato:
mercoledì 22 febbraio 2006, 18:35
da pierfe
ippolito ha scritto:Grazie dei suggerimenti. Tanto per iniziare mi sarebbe utile conoscere l'arma Laboccetta.
Riguardo a S. Elia Speleota (864d.C.-960 d.C.) credo che lo stesso von Lobstein possa confermarlo: nella "Bibliotheca Sanctorum", elenco ufficiale dei Santi della Chiesa cattolica, è detto che Egli nacque a Reggio Calabria nell'anno 864 d.C. "dal Nobile Pietro Bozzetta e da Leonzia Lentini". Abate dei monaci di San Basilio, fu detto lo Speleota perchè visse parte della vita da eremita in una grotta presso Reggio Calabria. Lo stesso è affermato -a proposito della famiglia Laboccetta- nel manoscritto settecentesco "La nobiltà reggina antica e moderna", pubblicato da Luigi Manzi. Credo bisogna arrendersi all'evidenza.
Ippolito
Vedo quanto scrive e vorrei permettermi d'informarla che in questo forum non c'è ancora una sezione dedicata alla mitologia.
Nel IX secolo non si usava il titolo di nobile come lo intendiamo noi, e dubito molto che si possa provare una genealogia così antica con la mancanza di atti di stato civile o notarile... la storiografia del settecento, aveva spesso poca base documentale... mi fermo qui!
Mi creda oggi tutte le genealogie pubblicate nei secoli passati dovrebbero essere tutte controllate secondo criteri documentali più scientifici di quelli dell'epoca.
Pier Felice degli Uberti

Inviato:
giovedì 23 febbraio 2006, 19:20
da Grimaldi
Cari signori
vorrei comunque sottolineare l'intervento del Dott. Degli Uberti.
Probabilmente la parentela indicata nel manoscritto settecentesco "La nobiltà reggina antica e moderna", pubblicato da Luigi Manzi, fra famiglia Laboccetta e S. Elia Speleota (864d.C.-960 d.C.) è da ritenersi una supposizione.
A meno che non si disponga di tutti i documenti necessari a dimostrare la genealogia dei Laboccetta fino al secolo IX.
O almeno di un documento attendibile che indichi una qualche minima parentela.
Riporto un esempio che mi è capitato studiando i Capece Minutolo.
A Napoli esiste la celebre cappella di questa famiglia nel duomo. Essa venne eretta da un duca della casata dei Duchi sovrani di Napoli (i Sergi) di cui ho studiato la genealogia.
Siccome la cappella pervenne poi ai Capece Minutolo alcuni autori storici successivi affermarono la discendenza di costoro dai Duchi di Napoli.
E tuttora i Capece Minutolo lo credono
http://www.capeceminutolo.it
Invece la genealogia storica ed attendibile della casata Capece Minutolo non riesce a risalire tanto indietro nel tempo da unirsi ai Sergi.
Invece nel Monumenta Neap. Ducatum (B. Capasso) mi risulta che un Cacapece (da cui molto probabilmente discesero i Capece) era unito da vincoli di parentela con tali Duchi di Napoli. Una parentela quindi forse a causa di un matrimonio con una donna appartenente alla casata dei Duchi sovrani sarebbe all'origine del passaggio di tale cappella prima nei Cacapece, poi nei Capece e quindi nei Capece Minutolo, loro ramo.
Ma ovviamente affermare che essi discendono in linea retta e per via maschile dai Duchi di Napoli è davvero una forzatura non basata su documenti storici e genealogici sufficienti.
Saluti
G.

Inviato:
venerdì 24 febbraio 2006, 9:51
da eugubino
Per una famiglia antica, rimpianguare la propria genealogia con parentele di antichi romani, con nobili al seguito di Carlo Magno (e degli altri imperatori), con santi/beati vissuti in secolo oscuri (ma anche fino al XII, alemeno per quanto è a mia conoscenza) fu fenomeno diffusissimo nel corso dei secc. XVI-XVII.
Il consenso, per le famiglie di una volta, proveniva per la maggior parte dalla propria genealogia. Farsela riconoscere, inserirci dentro prelati e personaggi "mitici" era prassi consolidata.
Naturalmente devono esserci state delle parziali eccezioni. Ma, quando si indagano queste cose, la prudenza non è mai troppa!

Laboccetta

Inviato:
venerdì 24 febbraio 2006, 22:58
da ippolito
Trovo giuste queste considerazioni, e mi scuso se sono stato approssimativo nel citare le fonti reperite:
così leggo ne "La Nobiltà reggina antica e moderna fino al 1758", alla voce Laboccetta: Si vede antichissima questa famiglia in Reggio nel tempo di S.Elia La Boccetta, figlio di Pietro e Leontia Lentini, Nobili, che morì nel 1050, molto vecchio, come leggesi nella sua vita tradotta dal Greco nel Latino, come da Paolo Gualtieri, fol.55, Martiri di Calabria, circa il fine delli SS. Confessori del P. Spagnolo lib. 7 de rebus Reginis e del Cropane Calabria Santa...
Sarei comunque contento di ricevere aiuto nelle mie ricerche!
Ippolito

Inviato:
martedì 28 febbraio 2006, 21:50
da Guido5
Caro Ippolito,
sono andato a cercarmi Elia lo Spleleota nella "Bibliotheca Sanctorum": mi spiace deluderti ma non è citato alcun cognome. Ecco l'inizio e la fine del testo firmato da Francesco Russo (col. 1052 e 1053):
ELIA SPELEOTA da REGGIO CALABRIA, monaco, santo. Nacque a Reggio verso l'864 da Pietro e Leonzia, cittadini ragguardevoli sia per nobiltà sia per ricchezza. Da giovane si abbandonò alla spensieratezza, ma, ripreso energicamente da un monaco, si convertì verso l'880 e abbracciò un metodo di vita molto austero, che non differiva da quello adottato dai monaci bizantini del suo tempo. Trovando delle difficoltà a seguire in casa sua i rigori dell'ascetismo, fuggì in Sicilia col suo compagno Arsenio, col quale menò vita eremitica in un recesso dell'Etna, tra Messina e Taormina.
…
Le vicende posteriori ne fecero perdere le tracce, ma l'invenzione delle reliquie, avvenuta nel 1747, ne ravvivò la memoria.
Oltre sette secoli di "silenzio" mi lasciano un po' perplesso sull'identificazione della famiglia. Eccoti un po' di bibliografia attorno alla data del ritrovamento delle reliquie:
A. Agresta, Vita e conversazione del N.S.P. Elia Speleota, nel cod. B, b, XVII (ff. 15-35) di Grottaferrata (sec. XVII); G. Fiore, Calabria Illustrata, II, Napoli 1743, pp. 46-47; S. Careri, Vita del glorioso S. Elia Speleota, ibid. 1757.

Inviato:
martedì 28 febbraio 2006, 22:03
da Guido5
Caro Ippolito,
c'è anche un po' di dolce, lo stemma dei Laboccetta tratto dall'Enciclopedia storico-nobiliare dello Spreti:
Questo è il testo:
LABOCCETTA
A
RMA: Di azzurro alla banda di rosso orlata di oro con dieci punte di lancia del medesimo uscenti dalla stessa.
D
IMORA: Reggio Calabria.
Antica famiglia di Reggio, ricevuta nel 1720 per giustizia nell'Ord. di Malta in pers. di L
UDOVICO.
La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.) in persona di F
ABRIZIO Laboccetta, di Antonino, di Fabrizio.
Fratelli: F
RANCESCO, Giuseppa.
(o. p.)
Ciao a tutti!
Guido5
Laboccetta

Inviato:
martedì 28 febbraio 2006, 22:13
da ippolito
Caro Guido,
seppur spiazzato dal tuo intervento ti ringrazio della splendida immagine dello Spreti. Ora la sfida sarà dare un cognome a questo Santo...
Ippolito

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 9:47
da eugubino
La vedo molto dura!
Intanto bisognerebbe procurarsi tutto quello che è stato pubblicato su questo personaggio.
Poi sarebbe necessario rivolgersi alle fonti inedite, magari con un'indagine da svolgere nell'archivio diocesano di compretneza per cercare, che so, qualche "processo" per il culto di Sant'Elia.

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 12:47
da Guido5
eugubino ha scritto:Intanto bisognerebbe procurarsi tutto quello che è stato pubblicato su questo personaggio.
Caro Fabrizio e Ippolito,
se è per questo, nella bibliografia c'è anche una "Vita" di Sant'Elia scritta (in greco) dal suo discepolo Ciriaco. La traduzione latina di A. Tommasi è nel cod. Barber. Lat. 4469 e nel Bruxellen. 8450-51 (ff. 1-50). Il testo greco-latino è in "Acta sanctorum Septembris", tomo III, Venezia 1761, pp. 848-87.
La "Biblioteca S. Anselmo" (piazza Cavalieri di Malta 5 - 00153 Roma - tel. 065791357, fax 065791373, e-mail
Biblioteca@ans.urbe.it) ha l'edizione di Anversa, 1756-1762 (coll. 001.009.003) e potrebbe anche fotocopiare le 40 pagine...
Ciao a tutti!
Guido5