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Luigi Passerini, Conte e genealogista

MessaggioInviato: giovedì 9 novembre 2017, 22:28
da contegufo
Salve

Cito a titolo di esempio il C.te Luigi Passerini Orsini de' Rilli (Firenze, 31 ottobre 1816 – Firenze, 13 gennaio 1877) noto anche come genealogista e direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze nel 1871.
Costui ha prodotto diverse linee genealogiche che spesso sono prese per oro colato da chi è parte in causa.
La domanda che faccio è questa, siccome alla stregua delle fonti primarie anche codeste genealogie sono considerate tali vorrei sapere fino a che punto siano attendibili e se vengano portate prove documentate alla ricostruzione degli alberi.
Purtroppo la fama di tali genealogisti non è sgombra da nubi e valgano uno per tutti le acrobazie costruite ad arte in tempi passati per Totò da altri colleghi.

Saluti

Re: Luigi Passerini, Conte e genealogista

MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 11:12
da GENS VALERIA
Qualora nuove prove scientificamente documentate siano in contrasto con genealogie esse vanno modificate o integrate , ciò per rigore storico.
Persino gli Elenchi Ufficiali , le integrazioni relative ed il Libro d' Oro del Regno ( Archivio Centrale ) hanno errori ed inesattezze.

Ora , mentre comprendo sia complicato andare a modificare pubblicazioni ufficiali , non riesco ad immaginare il motivo per il quale un redattore dell' almanacco che, ultimamente, noto essere particolarmente curato ( Libro d' Oro della Nobiltà Italiana - Collegio Araldico ) non risponda a e-mail di richiesta di aggiunta di nominativi , indicati in atti di Anagrafici inconfutabili .
Eppure nel Collegio Araldico prestano opera i migliori nomi di studiosi da me stimati . Strano ...

Re: Luigi Passerini, Conte e genealogista

MessaggioInviato: sabato 11 novembre 2017, 2:22
da contegufo
Salve

Come in politica la memoria nell'ambiente è corta.....
Non essendoci più una autorità centrale chiunque si può arrogare di dare alle pubblicazione ricerche e sentenze che qualsiasi buon giurista definerebbe fasulle.
Non credo che il passato desse la certificazione di qualità perchè "illo tempore" si sistemavano le cose come meglio tornavano al pagante di turno.
Diciamo che gli almanacchi sono una miscela di buona e cattiva genealogia buona solo per gli arrampicatori sociali le cui figure patetiche occhieggiato nei party più esclusivi dove spesso si chiude più di un occhio.
Circa le mancate risposte di quella gente di cui parli forse è dovuta al trapasso verso il nuovo editore a cui è stato chiesto di continuare.....
Non parliamo poi dei pretendenti ai troni di Costantinopoli e Bizanzio!

Saluti