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titolo di Barone

Inviato:
giovedì 16 febbraio 2006, 15:27
da ippolito
Un quesito: il titolo di Barone, strettamente legato al possesso di feudi nobili prima del 1806, regolarmente registrato nel regio cedolario della relativa provincia, è altresì legato alla prerogativa da parte del feudatario di poter esercitare "giurisdizione" su tali feudi nobili, o sussiste pur in assenza di tale prerogativa (ad esempio, essendo i feudi disabitati)? Grazie a chi saprà rispondermi.
Ippolito

Inviato:
venerdì 17 febbraio 2006, 12:56
da Grimaldi
Cari signori
rispondo in base a quello che ho capito della domanda.
Dopo l'abolizione della feudalità (e quindi non dei titoli) nel regno di Napoli i diritti feudali vennero cancellati.
I titoli restarono solo onorifici.
Se interessa fornisco estremi delle leggi.
(Sto curando cmq una relazione sul diritto feudale in epoca borbonica che in futuro farò visionare all'IAGI, se è gradito, e che pubblicherò sul forum).
Cordiali saluti.
G.
Re: titolo di Barone

Inviato:
lunedì 17 settembre 2012, 18:22
da Carlettino
Il semplice possesso (ovviamente legittimo) di un feudo nobile -al momento dell'abolizione della feudalità- dava diritto al discendente maschio di intitolarsi: "nobile di", e non barone.
Per essere riconosciuto barone era necessario dimostrare che si trattava di "feudo nobile in capite" e che l'ultimo intestatario possedeva il "mero e misto imperio", la "potestas gladii" e
la giurisdizione delle prime e seconde cause.
Re: titolo di Barone

Inviato:
lunedì 17 settembre 2012, 18:22
da Carlettino
Il semplice possesso (ovviamente legittimo) di un feudo nobile -al momento dell'abolizione della feudalità- dava diritto al discendente maschio di intitolarsi: "nobile di", e non barone.
Per essere riconosciuto barone era necessario dimostrare che si trattava di "feudo nobile in capite" e che l'ultimo intestatario possedeva il "mero e misto imperio", la "potestas gladii" e
la giurisdizione delle prime e seconde cause.
Re: titolo di Barone

Inviato:
martedì 18 settembre 2012, 9:09
da GENS VALERIA
Carlettino ha scritto:(...) dava diritto al discendente maschio di intitolarsi: "nobile di", e non barone (...)
Nella pratica credo che continuassero a farsi chiamare "barone" non solo dalle persone della più varia estrazione sociale, anche negli documenti pubblici/anagrafici continuassero a fregiarsi da tale titolo.