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Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: domenica 24 settembre 2017, 21:01
da giuliamanfredi
Buongiorno,
in rete ho trovato notizie sull'origine della famiglia Manfredi.
"Famiglia originaria di Solaro, frazione di Ferriere (Piacenza). Una prima notizia documentata dei Manfredi appare verso il 1580. Dal paese natio sui primi del secolo XVIII Bartolomeo si trasferiva a Zaffignano di Ponte dell'Oglio ed ivi i suoi discendenti, il figlio Paolo Manfredo, il nipote ex figlio Domenico, Bartolomeo Ippolito, rimanevano fino agli inizi del sec. scorso. Domenico di Bartolomeo, unico superstite del suo ramo, si stabiliva verso il 1820 a Cortemaggiore, ove nel 1821 sposava Paola Enrichetta Fogliazzi, da cui nasceva Giuseppe, che nobilitò la famiglia."
Seguire la progenie di Giuseppe Manfredi, senatore (17/03/1828 - 06/11/1918), non é stato difficile.
Giuseppe aveva però due fratelli: Enrico e Maria Anna.
Qualcuno potrebbe aiutarmi a ricostruire la discendenza di Enrico?
Un grande ringraziamento a chiunque saprà darmi qualche suggerimento.
Cordialmente,
Giulia Manfredi

Re: Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: lunedì 25 settembre 2017, 10:39
da GENS VALERIA
Manfredi è un cognome panitaliano , che origina da diversi svariati Manfred tedeschi trapiantati in Italia . La ricerca va fatta dalle generazioni vicine a quelle più risalenti , per avere una genealogia corretta .
Diffidare dalle notiziole di fanta-araldica propinate on line , confidate negli atti di Stato Civile , Parrocchiali e Notarili ..

http://worldnames.publicprofiler.org/

Benvenuta Giulia, nel forum !

Re: Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2017, 10:03
da giuliamanfredi
La ringrazio per la Sua risposta.
Sono risalita sino al mio trisavolo, ma vorrei riuscire ad andare ancora più indietro.
Seguirò i Suoi consigli

Re: Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2017, 14:47
da pierfe
Ero fuori sede e non potevo rispondere.
In merito alla famiglia Manfredi che è stata citata riporto Il Libro d'oro della nobiltà Italiana (edito dal Collegio Araldico nel 2010, mi astengo dal pubblicare i dati dell'ultima edizione che è in vendita presso l'editore).


*Manfredi. (anche nel 2010)

Fam. di Cortemaggiore, resid. Piacenza. Co. (mpr), concesso con RR.LL.PP. 29 ott. 1911 a S.E. Giuseppe Pacifico Manfredi, cav. dell’Ord. Supremo della SS. Annunziata, senat. del Regno e presidente del Senato (n. 1828 † 1918) bisavo dell’attuale capo della fam. Arma: d’oro allo scorpione di nero, accomp. in capo da tre rose d’arg. orlate e screziate di rosso ordin. in fascia. Motto: NON SIBI SED PATRIAE.
† Co. Giuseppe Salvatore Manfredi, dott. in giurispr. e in lettere, gr. uff. della Cor. d’It., comm. di S. Gregorio Magno, cav. uff. dei SS. Maur. e Lazz., t. col. d’artigl., camp. di guerra 1915-18, 1940-43, dec. di cr. di guerra, membro emer. della Dep. di St. Patria delle Prov. Parmensi, n. a Roma 1895 † a Piacenza 1984, f. del fu Co. cav. gr. cr. architetto Emanuele Manfredo, deput. al Parl. Naz. (n. 1859 † 1927) e di Margherita Lucca Ardizzoni († 1955), sp. 1924 Elena Verani f. del comm. dott. Pasquale e di Carolina Ferrari, † 1970, [Piacenza: via S. Giovanni 15].
FIGLI: 1) Paola Maria, n. ad Alseno (Piacenza) 1925, sp. 1948 † Nob. avv. prof. Marco Boscarelli.
2) † Co. Prospero Manfredo, n. a Milano 1926 † a Piacenza 1995.
3) † Co. Antonio Maria, dott. in sc. agrarie, n. a Piacenza 1931 † ivi 2004, sp. 1962 Giustina Molinari, da cui: a) Co. Giuseppe Maria, dott. in chimica, n. a Piacenza 1963, sp. 1994 dott. Anna Rita Sicuri, da cui: (1) Antonio Manfredo, n. a Parma 1997; (2) Benedetta, n. a Parma 2005; b) Margherita, n. a Pontedellolio (Piacenza) 1965, sp. 1993 dott. Antonio Marchesi.
4) Carlo Emanuele, dott. in sc. polit. e in giurispr., gentiluomo di S.S., già guardia nob. di S.S., cav. dell’Ord. Piano, cav. di gr. del S.M.O. Costant. di S. Giorgio, gr. cr. dell’Ord. di S. Lodovico, gr. cr. del S.A.I.O. Costant. di S. Giorgio (Parma), v. pres. della G.A.C. del C.N.I., m. eff. del Collegio Araldico, dirett. della Bibl. Comun. di Piacenza, n. a Piacenza 1940, sp. 1967 Clara Monti, da cui: a) Maria Teresa, n. a Piacenza 1968, sp. 1995 dott. Pietro Calini Ibba; b) Elena Maria, n. a Piacenza 1971, sp. 2001 dott. Roderik Egli; c) Costanza, n. a Piacenza 1975, [Piacenza: via Sopramuro 60].

Come si può ben vedere il personaggio più importante della nostra epoca è Carlo Emanule dei Conti Manfredi, che fu direttore della Biblioteca Comunale di Piacenza, una delle ultime guardie nobili viventi, ed aggiungo una persona di squisita signorilità, cultura, e profonda educazione, ovvero quello che fra i nobili era usuale dire "un vero signore".

In merito al cognome Manfredi essendo un patronimico è grandemente diffuso nel nostro Paese. Consiglio di risalire ai propri antenati andando dietro ai documenti e sono certo che ne verrà fuori una bella genealogia e storia di famiglia.
Pier Felice degli Uberti

Re: Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: sabato 30 settembre 2017, 9:37
da giuliamanfredi
La ringrazio per la risposta così esaustiva.
Cordialmente,
Giulia Manfredi

Re: Famiglia Manfredi

MessaggioInviato: venerdì 2 febbraio 2024, 18:24
da Eduardo Contreras
Sono un pronipote di Enrico Manfredi. Enrico, musicista, emigrato nel nord del Cile, sposò una cilena Paula Olivares ed ebbe almeno un figlio: Carlos Manfredi Olivares che sposò Elvira Valenzuela López, ebbero 4 figli: Elvira, Olga, Jorge, Yolanda. Quest'ultimo sposò Hernán Contreras Barrenechea ed ebbe 4 figli: Nina, Beatriz, Hernán e Leonardo. Quest'ultimo sposò Ulrika Weglinski Gelber ed ebbe 4 figli: Victoria, Claudia, Andrés ed Eduardo (sono io e vivo a Viña del Mar in Cile).

Enrico Studiò alla Scuola militare di Parma dove approfondì la sua inclinazione musicale. Nel 1857, contattato da Pedro Leon Gallo, proprietario di miniere d'oro e uno degli uomini più ricchi del Chile, emigrò in quel paese per organizzare una banda musicale e nel 1858 si stabilì a Copiapò. Risiedette qui diversi anni, occupandosi anche di ricerche minerarie. Sciolto il contratto si trasferì a La Serena, dove fu il maestro della banda dei Batallones Civicos. Nel 1875 alla Serena aveva una solida fama di insegnante di pianoforte e nel contempo era membro del Club Musical di Ovalle. Nel 1886 fu chiamato ad assumere la carica di vicedirettore del Conservatorio di musica di Santiago, nel quale direttore era l'italiano Ettore Contrucci. In Conservatorio insegnava anche lingua italiana, teoria e solfeggio. Il 27 mag. 1890 presentò le dimissioni da vice direttore. Compose: l'opera El morro de Africa (Santiago, 1890); le marce Los bomberos; Gloria del Ejército Costitucional; la marcia religiosa La procession de la Virgen del Carmen, la marcia funebre dedicata al salesiano padre Schiavini, dicono utilizzata per le cerimonie funebri anche dall'esercito italiano; Los clarines de Concon, passo doppio.

Enrico sarebbe morto a Valparaiso, in Cile, nel 1905