Pagina 1 di 1

Unioni civili e scelta del cognome

MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2017, 13:50
da Pasquale M. M. Onorati
Cari frequentatori del Forum,
come sapete, la L. 76/2016 ha disciplinato le unioni civili tra persone dello stesso sesso (art. 1 n. 1), per cui, "L'ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell'archivio dello stato civile.(art. 1 n. 3)"; inoltre, "Mediante dichiarazione all'ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell'unione civile tra persone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale di stato civile.(art. 1 n. 10)"

Si tratta di una vera rivoluzione in materia di diritto di famiglia e, a mio avviso, anche nell'ambio delle scienze documentarie della storia, visto che la scelta del cognome non è prevista nel matrimonio (tra eterosessuali) e, anche se in base all'art. 143-bis c.c."la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze", il cognome del marito non viene riportato in nessun documento; infatti, per poter modificare a tutti gli effetti il proprio cognome aggiungendovi quello del consorte con la dicitura "coniugata Rossi", per esempio, occorre fare richiesta al Ministero dell'Interno.
A presto.
PMMO

Re: Unioni civili e scelta del cognome

MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2017, 20:33
da Elmar Lang
Nel mio caso, ovvero matrimonio uomo-donna contratto in Svizzera nel 2007 (l'unico con valore di legge nella Confederazione, è quello effettuato in Municipio, innanzi al Sindaco), mia moglie aveva la scelta tra:
- mantenere il cognome da nubile;
- adottare unicamente il cognome del marito (fino ad alcuni anni fa, unica possibilità);
- adottare il doppio cognome.

Mia moglie, di comune accordo, adottò il doppio cognome.

Poiché era già titolare di permesso di soggiorno in Italia dal 2005, una volta rientrati, si sono verificate alcune difficoltà, alcune con risvolti burocratico-tragicomici, per il codice fiscale, la carta d'identità, la patente e, soprattutto, per il permesso di soggiorno/carta di soggiorno (i nostri figli, nati entrambi in Italia, hanno unicamente il mio cognome).

E.L.