gattostella ha scritto:Secondo Voi quale valore si può riconnettere alla iscrizione di una famiglia nella seconda parte del libro d'oro della nobiltà italiana o anche nell'Annuario nella parte delle famiglie ricevute in Ordini cavallereschi con prove nobiliari?
La presenza di una famiglia nei repertori nobiliari da lei citati ha
valore del tutto privato dato che gli stessi rappresentano solo il pensiero di chi li pubblica.
Data la serietà delle due pubblicazioni, non dovrebbe essere sufficiente tale pubblicazione per l'ammissione di una famiglia nel SMOM o nel CNI?
Lei mette erroneamente sullo stesso piano un riconoscimento del CNI, che è una associazione privata, con un riconoscimento del S.M.O.M., che è invece è un ordine cavalleresco, per di più soggetto di diritto internazionale che esercita funzioni sovrane!
Ovviamente per poter essere ammessi nell'Ordine di Malta in categorie nobiliari bisogna che la nobiltà dei propri quarti (almeno del quarto principale) venga adeguatamente provata presso gli organi competenti dello stesso Ordine tramite idonea documentazione (di certo non basta che la propria famiglia sia presente in una pubblicazione come l'Annuario o il Libro d'Oro!!!).
Viceversa il CNI, in base al suo statuto, sottopone al proprio giudizio "
i provvedimenti nobiliari non perfezionati alla data del 6 giugno 1946". Inoltre "
le Commissioni Araldico-Genealogiche Regionali competenti per il luogo di origine della famiglia, su parere della G.A.C., possono iscrivere nei rispettivi Registri Nobiliari con il titolo di Nobile coloro che siano stati ricevuti nelle categorie di giustizia, di Onore e Devozione e Grazia e Devozione del S.M.O. Gerosolimitano di Malta e di Giustizia del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio riconosciuto in Italia, e i loro discendenti in linea mascolina, su presentazione dei relativi certificati di ascrizione da cui risulti la provata nobiltà del quarto principale".