Nati morti e anagrafe

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Nati morti e anagrafe

Messaggioda mente&malleo » domenica 17 luglio 2016, 12:23

Salve,
vorrei confrontarmi con i membri del Forum a proposito delle modalità con cui l'anagrafe comunale si regolava per i bambini nati morti.
Vi spiego il caso.
Siamo negli anni '30 del '900, probabilmente nel 1930, sicuramente tra la fine del 1929 e la metà del 1935.
Dopo vari aborti mia nonna finalmente ha una figlia, ma nasce morta.
Non ci sono atto di battesimo, né atto di morte parrocchiali.
Per quanto ne so non le verrà mai impartito un nome ufficiale, ma mia nonna l'avrebbe chiamata per tutta la via con un nome ben preciso, lo stesso che poi darà a mia madre alcuni anni dopo.

La domanda è: c'è possibilità di trovare l'atto di nascita o di morte di questa figlia nell'anagrafe del Comune? Oppure all'epoca, in casi come questo, non si annotavano i figli nati morti?

Traendo dalla normativa leggo che OGGI vige l’obbligo di registrazione presso l’anagrafe, come previsto dall’art. 74 del Regio Decreto 09/07/1939 n. 1238:
"Quando al momento della dichiarazione di nascita il bambino non è vivo, il dichiarante deve far conoscere se il bambino è nato morto o è morto posteriormente alla nascita, indicando in questo secondo caso la causa di morte. Tali circostanze devono essere comprovate dal dichiarante con il certificato di assistenza al parto di cui all’art. 70, comma quarto, ovvero con certificato medico. L’ufficiale dello stato civile forma il solo atto di nascita, se trattasi di bambino nato morto, e fa ciò risultare a margine dell’atto stesso; egli forma anche quello di morte, se trattasi di bambino morto posteriormente alla nascita".

Tra le carte di mia nonna ho trovato una piccola foto della figlia morta (!), indossa una cuffietta chiara tutta adorna di piccoli fiori bianchi. Sembra una bambolina. Sul verso della foto c'è scritto a penna l'anno 1930 e il nome e il cognome che la neonata avrebbe avuto se fosse sopravvissuta. Com'era d'abitudine di mia nonna, il margine della foto è ornato da un filo azzurro cucito tutto intorno. Non c'è la tomba nella cappella di famiglia.

Nessuno dei suoi figli sopravvissuti sa più del necessario su questa mancata sorellina.
mente&malleo
 
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Re: Nati morti e anagrafe

Messaggioda Fabsap » lunedì 18 luglio 2016, 14:26

Salve,
le posso riportare quanto ho scoperto imbattendomi in un caso simile al suo.
Ci troviamo a Roma, nell'anno 1876, e all'anagrafe viene compilato l'atto di nascita di un bambino morto lo stesso giorno del parto (non so se nato morto o deceduto poco dopo). Viene registrato come "Anonimo", con scritto "è nato un bambino di sesso maschile che non mi presenta [il padre, in qualità di firmatario dell'atto] e a cui d... il nome di ....... perchè non vive ".
Bisogna però prestare attenzione al fatto che la dicitura "è nato un bambino di sesso ..... che .... mi presenta, e a cui dà il nome di....." è stampata sul registro e quindi fissa per tutti gli atti, non permettendoci di capire se il bambino sia nato morto o se sia sopravvissuto per poche ore.
Però negli atti di morte dello stesso anno non si trova nessuna informazione riguardo al piccolo (facendomi pensare che sia nato morto).
Pertanto penso che lei possa trovare almeno l'atto di nascita di questa sua parente all'anagrafe comunale, forse registrata anche lei come "Anonima".
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