Carnelevario ha scritto:La normativa citata da Gens Valeria va integrata con quella in vigore per la consultazione deli atti dello Stato civile conservati presso gli archivi storici dei Comuni.
http://servizidemografici.interno.it/si ... 2012_0.pdf In genere (vedi pag.19, para 3.1.2 Accesso ai registri e agli atti di stato civile), è vietato l'accesso ai documenti in forma integrale agli "utenti". Si può ottenere solo una sua trascrizione da parte dell'archivista. Tale divieto viene a cadere solo se il registro dove è trascritto l'atto è stato a suo tempo inserito nella categoria degli "affari esauriti" (cfr. pag. 21).
Considerando l'anno 1887, mi rivolgerei prima all'Archivio di Stato il quale potrebbe aver già ricevuto il versamento da parte del tribunale civile della seconda copia dei registri dello Stato civile. In tal caso, non ostano impedimenti alla riproduzione integrale fotografica né tantomeno alla consultazione diretta da parte del richiedente.
Grazie per la sua cortese precisazione. Il fatto è che a me non serve consultare direttamente e personalmente l'atto di interesse, ma mi occorre solo una riproduzione fotostatica. La fonte da lei citata non mi sembra prenda in considerazione questa eventualità, a meno che il rilascio di una fotocopia dell'atto a chi ne ha fatto richiesta non configuri il caso di una "consultazione diretta", evidentemenete riservata al funzionario. In pratica sarebbe come se il richiedente avesse accesso diretto al documento, per tramite della fotocopia
Ahimé, lo Stato civile nell'archivio di Stato di competenza, per la parte attinente il paese di mio interesse, arriva solo al 1864. Le dico solo che il precedente funzionario dell'anagrafe aveva intenzione di bruciare i vecchi registri anagrafici generali, perché non servivano più a niente ed erano vecchi... e questo me lo ha detto lui, quello sì... direttamente. Per fortuna è andato in pensione.