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Famiglia Lalatta

MessaggioInviato: domenica 27 dicembre 2015, 21:00
da GPF
Gentili forumisti,

apro questo nuovo argomento in quanto ultimamente mi sto dedicando a raccogliere informazioni sulla famiglia Vallisneri. In diverse fonti ho trovato che la famiglia Lalatta di Parma viene indicata come un ramo dei Vallisneri da Vajro. Così mi chiedevo se qualcuno fosse in possesso di maggiori informazioni su questo legame.

Ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste,

Gianluca

Re: Famiglia Lalatta

MessaggioInviato: domenica 27 dicembre 2015, 23:55
da Luigi Guttri
LALATTA
La famiglia Lalatta prese stabile dimora in Parma con il nobilis miles Giovanni, podestà di Reggio e costruttore dell’opulenta residenza urbana della famiglia; la fabbrica era così imponente da togliere luce alle case vicine cosicché dovette essere demolita in una sua parte. Giovanni venne seppellito nella cappella di famiglia del Duomo cittadino; la pietra tombale che lo raffigura in armi è ora conservata al British Museum. Discesa in città dalle Valli dei Cavalieri è un ramo della potente famiglia longobarda dei Vallisneri che primeggiò fin dal XIII sulle altre nobili famiglie che tenevano nelle valli a sud della città di Parma una giurisdizione feudale. I rapporti, molto frequenti, di questi nobiluomini con il comune cittadino favorirono l’inurbarsi di alcuni casati com’è il caso del nostro che prese a nominarsi Lalatta, prima Vallisneri della latta, dal nome della villa delle Valli dei Cavalieri in cui si stabilirono nel XIII secolo.
I fratelli Federico e Pietro vennero elevati nel 1432 al rango di Conti Palatini dall’Imperatore Sigismondo e a quell’epoca si fregiavano già di uno stemma diverso da quello dei loro bellicosi consanguinei marcando così le distanza dai sentimenti ghibellini che animavano le Valli dei Cavalieri. Veltro Lalatta, canonico della Cattedrale di Parma fu munifico benefattore durante la peste del 1450 e lui stesso morì durante il contagio. Ormai tradizionalmente inseriti nelle gerarchie ecclesiastiche vennero riconfermati Conti da Papa Clemente VII che aggiunse anche la dignità di cavaliere aurato nella persona di Giovanni Niccolò, committente in Parma della Chiesa di S. Marcellino. Smorzati definitivamente gli ardori ghibellini ai Lalatta non rimase, già alla metà del 1500, più alcun ricordo delle loro antiche origini. Probabilmente rimasero castellani del fortilizio del Cajo (35), in via del tutto formale, ma questo venne smantellato per ordine ducale attorno al 1560 essendo parte di uno scacchiere castellano smembrato.
All’inizio del 1600 erano onorevolmente ricevuti a corte e Ottavio venne investito del titolo di Marchese da Ranuccio II Farnese nel 1685. Lo stesso Ottavio acquistò nel 1698 il feudo di San Donato dalla Camera Ducale che rimase loro fino alla soppressione napoleonica (36). Ricordiamo la costruzione del Collegio Lalatta ad opera di Antonio nel XVII secolo. Il collegio, che offriva istruzione ed educazione ai giovani nobili, se si fossero trovati in difficoltà materiali, si sovrappose agli edifici che ospitavano nel XII il palazzo imperiale sorto sulla precedente arena romana. Oggi le stesse strutture ospitano uno dei Licei di Parma.
Un ramo della famiglia, con Antonio che sposò nel 1852 la contessa Faustina Costerbosa di antica famiglia feudale borgotarese, aggiunse il cognome distinguendosi quindi come Lalatta Costerbosa. La casata è attualmente rappresentata in Parma nella persona del Marchese Giovanni Ludovico.
(35) Capacchi G., Castelli parmigiani, Parma 1997
(36) Fiori G., Infeudazioni e titoli nobiliari nei ducati parmensi in “In ricordo di Serafino Maggi”, Piacenza 1982

Fonte: http://www.vallideicavalieri.it/uploads ... eresca.pdf

inoltre, ci sono questi articoli:
- Il Cardinale Andrea Ferrari. Testamento spirituale di Andrea Carlo Ferrari da Lalatta, Cardinale e Arcivescovo di Milano (http://portali.ltt.it/PortaleValliCaval ... zione=5894)
- Capifamiglia delle Valli: Lalatta, Pratopiano, Ranzano (II) (http://portali.ltt.it/PortaleValliCaval ... zione=5893)
- I Lalatta: un ramo dei Vallisneri (http://portali.ltt.it/PortaleValliCaval ... zione=5886)
- Evoluzione nell'araldica di un ramo del Casato dei Vallisneri: i Lalatta (http://portali.ltt.it/PortaleValliCaval ... zione=5881)
che possono essere richiesti a questi indirizzi: http://portali.ltt.it/PortaleValliCaval ... egoria=962

Lalatta
Arma: D'argento bandato d'azzurro; a tre palle rosse in fascia nel capo d'oro.
Immagine

Da notare che il toponimo Lalatta è un borgo/frazione del Comune di Palanzano nella Provincia di Parma, facente parte del territorio della Valle dei Cavalieri