Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Il mio parroco ha tenuto una bella omelia sull'Incarnazione ponendo l'accento sul fatto che Gesù, Nostro Signore, potendo scegliere di incarnarsi in una famiglia ricca ne scelse una povera, potendo scegliere di avere come genitori due principi scelse un umile falegname e una ragazzina, potendo scegliere di nascere in un palazzo sontuoso scelse di nascere in una mangiatoia, nella povertà senza nemmeno il fuoco per scaldarsi.
Parafrasando il mio parroco Nostro Signore poteva scegliere di nascere in una famiglia senza storia e invece ha scelto di nascere dalla stirpe di Davide.
La storia di famiglia è importante. E' importante scoprirla, conoscerla e anche costruirla per i nostri discendenti.






andrea cugini ha scritto: ...è quindi ragionevole pensare che gli scrittori dei vangeli abbiano consultato quei registri per sostenere la messianicità e quindi la discendenza regale davidica di Gesù di Nazareth.
Alla luce di ciò, possiamo star certi che Gesù di Nazareth è veramente un discendente diretto del re Davide, con tutto ciò che – teologicamente, profeticamente e storicamente parlando – ne consegue.
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Grazie, intervento molto interessante.
antonio33 ha scritto:Concordo quasi su tutto, anche se al posto di possiamo star certi avrei optato per un con ogni verosimiglianza.

Tilius ha scritto:antonio33 ha scritto:Concordo quasi su tutto, anche se al posto di possiamo star certi avrei optato per un con ogni verosimiglianza.
Occorre separare il Gesù storico da quello divino.
Fermandosi al dato prettamente storiografico, anche prendendo per buona l'attestazione che in antico non vi siano denigrazioni rivolte specificamente alla discendenza davidica (forse perché esistevano ben più grassi e facili bersagli, che non necessitavano di competenze specifiche in materia ebraica per essere confutati? nascita virginale su tutti), mi sembra comunque un filino troppo ottimistica anche solo la verosimiglianza, se ci limitiamo alle basi citate.
E' possibile che l'attestazione evangelica - limitandosi all'analisi storiografica - possa corrispondere al vero (anche se tutto ciò che viene espressamente riportato come "compimento delle Scritture" é proprio quanto di più storicamente "sospetto" si possa trovare a livello neotestamentario).
La certezza, temo non appartenga al dato biografico storico di un falegname vissuto in Galilea e morto in Giudea nella prima metà del I secolo...

Tilius ha scritto:Occorre separare il Gesù storico da quello divino.
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