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Prefisso DON e REVERENDO DON

Inviato:
lunedì 26 ottobre 2015, 13:40
da Torre von Minenfeld
Buon giorno,
mi chiamo Alessandro e scrivo per curiosità intellettuale (ma anche con un pizzico di vanità).
Ho ricevuto trascrizione di una atto di battesimo e di un atto di matrimonio di miei avi. Il periodo e il contesto sono Napoli a cavallo tra 1700 e 1800.
Vi riporto le trascrizioni trovate presso l'archivio della parrocchia di S.Giuseppe a Chiaia a Napoli:
Libro dei Battezzati 1809-1813 foglio 209
"A dì 20 giugno 1812-Don Giuseppe, Gennaro, Nicola figlio di Antonio Torre e di Gaetana Pucino, nato a dì 18 detto a S.Teresa a Chiaia n°14 battezzato dal Reverendo Don Geetano De Rosa levatrice Elisabetta Bottazzone"
Libro dei Matrimoni 1801-1816 foglio 221
"Addì 31 maggio 1810
Fatta nello stesso giorno una denuncia festiva ex ordine, e non essendo comparso canonico impedimento Antonio Torre figlio di Tommaso della Parrocchia della Cattedrale, e Gaetana Pucino, dico Pucino figlia di Vincenzo di mia Parrocchia ambi napoletani, non ancora casati hanno contratto matrimonio, in mia Chiesa venerabile servatis aliis de jure servandis avanti di me Silvestro Cinque Parroco, testimoni Reverendo Don......Panico, Gennaro d'Aragona ed altri cinque"
Le mie curiosità sono le seguenti:
- perchè usare l'appellativo di DON per un neonato? Questo significa qualcosa? Se può essere utile, suo padre (Antonio Torre) ha servito nella Real Marina Napoletana.
- l'appellativo di "REVERNDO DON" e non solo "DON" mi risulta fosse usato per i prelati di famiglie nobili. Qualcuno può spiegarmi questi termini?
- avere tra i vari testimoni un "d'Aragona" è indizio di qualcosa? Sto compiendo la stessa ricerca a Milano e non ho mai trovato un matrimonio con 5 testimoni.
Attendo vostri pareri. Cordiali saluti,
Alessandro
Re: Prefisso DON e REVERENDO DON

Inviato:
lunedì 26 ottobre 2015, 18:03
da Luigi Guttri
Alessandro Torre ha scritto:Parrocchia di S.Giuseppe a Chiaia a Napoli - Libro dei Battezzati 1809-1813 foglio 209
"A dì 20 giugno 1812 - Don Giuseppe, Gennaro, Nicola figlio di Antonio Torre e di Gaetana Pucino, nato a dì 18 detto a S.Teresa a Chiaia n°14 battezzato dal Reverendo Don Geetano De Rosa levatrice Elisabetta Bottazzone"
Questo invece è l'
Atto di Nascita n° 485 del 19.06.1812 - Comune di Napoli - Sezione Chiaja:
N. d'ordine quattrocentoottantacinque
L'anno milleottocentododici a' Dieciannove del mese di Giugno ad ore quindici e mezza avanti di noi Conte di Chiaromonte Eletto ed Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Chiaja, Provincia di Napoli è comparso Antonio Torre di anni ventuno di professione Cannoniere della Reale Marina, domiciliato nel detto Comune, Strada S. Teresa a Chiaja, numero quarantasei, ed ha dichiarato che jeri Diciotto del corrente mese, ad ore Dieciotto, è nato nella sua propria Casa da lui Dichiarante , e da Gaetana Pucino, sua moglie legittima, di anni dieciotto, un maschio, che ci ha presentato, a cui si è dato il nome di Giuseppe, Gennaro, Nicola.
La presentazione, e dichiarazione si è fatta alla presenza di Agostino Semini, di anni quarantadue di professione Usciere del Ministero degli affari esteri, domiciliato nel detto Comune, Vico Freddo, numero Dodici; e di Benedetto Raimo, di anni quarantadue di professione Impiegato nell'istesso Ministero, domiciliato nell'istesso Comune, Largo Garofalo, numero Ventidue.
Il presente atto è stato letto, tanto al dichiarante, che ai testimoni, ed indi firmato da noi, e dai medesimi.
Antonio Torre dichiaro come sopra
Agostino Semini Testimonio conosco il dichiarante
Benedetto Raimo Testimonio conosco il dichiarante
Chiaromonte Eletto
Calendahttp://www.antenati.san.beniculturali.i ... ewsIndex=0Alessandro Torre ha scritto:Parrocchia di S.Giuseppe a Chiaia a Napoli - Libro dei Matrimoni 1801-1816 foglio 221
"Addì 31 maggio 1810 - Fatta nello stesso giorno una denuncia festiva ex ordine, e non essendo comparso canonico impedimento Antonio Torre figlio di Tommaso della Parrocchia della Cattedrale, e Gaetana Pucino, dico Pucino figlia di Vincenzo di mia Parrocchia ambi napoletani, non ancora casati hanno contratto matrimonio, in mia Chiesa venerabile servatis aliis de jure servandis avanti di me Silvestro Cinque Parroco, testimoni Reverendo Don......Panico, Gennaro d'Aragona ed altri cinque"
Questo invece è l'
Atto di Matrimonio n° 55 del 31.05.1810 - Comune di Napoli - Sezione Chiaja:
NUM. d'ordine Cinquantacinque
Oggi che sono li Trentuno del mese di Maggio del presente anno mille ottocento dieci, ad ore tredici, avanzi di noi incaricato dal registro degli atti dello stato civile sono comparsi Antonio Torre, di Napoli, di anni diecinove, Tarallaro, domiciliante nel quartiere San Lorenzo, Strada Anticaglia, numero Ventotto, figlio di Tommaso Torre Tarallaro, e di Cristina Rajoja presenti, e consensienti. E Gaetana Pucino, di Napoli, di anni sedici, domiciliata nel quartiere di Chiaja, Riviera di Chiaja, numero Duecentosessanta, figlia di Vincenzo Pucino, Guardarobba del Signor marchese di Gallo, e di Camilla Mastrolonardo presenti, e consensienti, i quali hanno richiesto di procedere alla celebrazione del matrimonio fra loro progettato, per lo quale furono eseguite le pubblicazioni, la prima nel dì venti del sudetto mese di Maggio, ad ore quattordici, e la seconda nel dì ventisette dello stesso mese, ed anno ad ore tredici. Ed altre due nella Municipalità del Quartiere San Lorenzo nell'istessi giorni.
Non essendoci opposizioni, dopo aver adempito alle formalità ordinate dal Codice, ricevuta da ciascuna delle parti la dichiarazione, ch'elleno si vogliono prendere respettivamente per marito, e moglie, abbiamo in nome della legge pronunziato ch'essi sono uniti in matrimonio, e formatone l'atto, ch'è stato sottoscritto dalli sposi, per esecuzione della legge se n'è fatta la presente inscrizione.
I testimonj intervenuti al presente atto sono Vincenzo Gentile, di Napoli, di anni sessantacinque, Maestro di Casa del Signor Principe Strongoli, domiciliante nel quartiere Chiaja, Riviera di Chiaja, numero Centosessantacinque; Francesco Cipolletta, di Napoli, di anni ventotto, Barcindiere del Ministero degli affari esteri, domiciliante in detta Riviera di Chiaja, numero duecentosessanta; Giuseppe Isita, di Napoli, di anni venticinque, Chiavettiere, domiciliante in detta Riviera di Chiaja, numero quarantasei; e Filippo Nicolò, di Napoli, di anni ventidue, Chiavettiere, domiciliante in detto quartiere di Chiaja, Vico del Vasto, numero sessantasei. I quali hanno dichiarato non esser parenti, nè affini delli sposi.
Conte Aniello Filangieri
Raffaele Carobelli ...http://www.antenati.san.beniculturali.i ... ewsIndex=0Qui ci sono i link delle Pubblicazioni di Matrimonio:
n° 149 del 20.05.1810:
http://www.antenati.san.beniculturali.i ... ewsIndex=0n° 161 del 27.05.1810:
http://www.antenati.san.beniculturali.i ... ewsIndex=0Qui c'è il link del Processetto di Matromonio:
del 31.05.1810:
http://www.antenati.san.beniculturali.i ... 0.jpg.html (da sfogliare, sono parecchie pagine)
Re: Prefisso DON e REVERENDO DON

Inviato:
lunedì 26 ottobre 2015, 19:29
da Torre von Minenfeld
Che dire? Grazie per l'immenso regalo. Non credevo si potessero trovare i processetti e le pubblicazioni sul portale "Antenati". Grazie. Adesso sono riuscito a ricostruire altri pezzettini di storia.
Sapete dirmi nulla dell'appellativo di DON usato per il neonato e di REVERENDO DON usato per il prelato e il testimone? I documenti da me trovati erano atti di nascita e matrimonio scovati in chiesa, quelli del portale antenati penso siano dell'archvio di stato.
Grazie ancora per l'aiuto, attendo altre illuminazioni!
Re: Prefisso DON e REVERENDO DON

Inviato:
lunedì 26 ottobre 2015, 20:25
da GENS VALERIA
Alessandro Torre ha scritto:Che dire? Grazie per l'immenso regalo. Non credevo si potessero trovare i processetti e le pubblicazioni sul portale "Antenati". Grazie. Adesso sono riuscito a ricostruire altri pezzettini di storia.
Sapete dirmi nulla dell'appellativo di DON usato per il neonato e di REVERENDO DON usato per il prelato e il testimone? I documenti da me trovati erano atti di nascita e matrimonio scovati in chiesa, quelli del portale antenati penso siano dell'archvio di stato.
Grazie ancora per l'aiuto, attendo altre illuminazioni!
Reverendo e Don sono appellativi di cortesia per un ecclesiastico . Don da Donno = dominus = signore
Don può essere appellativo anche gentilizio di origine spagnola usato nel Meridione ed in Sicilia .
Cordialmente
Re: Prefisso DON e REVERENDO DON

Inviato:
domenica 8 novembre 2015, 18:41
da PTurnone
Gentile Alessandro,
in riferimento alla Capitale del Regno non saprei dirle, ma in territorio martinese, e generalmente in tutta la Valle d'Itria, era pressoché normale, negli atti di battesimo, anteporre l'appellativo di "Reverendo" al dominus spettante al sacerdote (il quale comunque, almeno nei secoli XVI-XVII, era espressione del ceto dirigente o quantomeno del ceto medio). Ho rinvenuto anche il trattamento Reverendo Abbate (l'officiante doveva essere un canonico o possedere una laurea per poter aspirare a tale titolo). Nelle conclusioni capitolari della chiesa collegiata il "Reverendo" è però posto solo dinanzi al titolo relativo alle quattro dignità (Arciprete, Primicerio, Cantore e Tesoriere). In riferimento a personaggi di rilievo era comunque utilizzato il più raro appellativo Reverendissimo.
Cordialmente
P.T.