Buon giorno,
mi chiamo Alessandro e scrivo per curiosità intellettuale (ma anche con un pizzico di vanità).
Ho ricevuto trascrizione di una atto di battesimo e di un atto di matrimonio di miei avi. Il periodo e il contesto sono Napoli a cavallo tra 1700 e 1800.
Vi riporto le trascrizioni trovate presso l'archivio della parrocchia di S.Giuseppe a Chiaia a Napoli:
Libro dei Battezzati 1809-1813 foglio 209
"A dì 20 giugno 1812-Don Giuseppe, Gennaro, Nicola figlio di Antonio Torre e di Gaetana Pucino, nato a dì 18 detto a S.Teresa a Chiaia n°14 battezzato dal Reverendo Don Geetano De Rosa levatrice Elisabetta Bottazzone"
Libro dei Matrimoni 1801-1816 foglio 221
"Addì 31 maggio 1810
Fatta nello stesso giorno una denuncia festiva ex ordine, e non essendo comparso canonico impedimento Antonio Torre figlio di Tommaso della Parrocchia della Cattedrale, e Gaetana Pucino, dico Pucino figlia di Vincenzo di mia Parrocchia ambi napoletani, non ancora casati hanno contratto matrimonio, in mia Chiesa venerabile servatis aliis de jure servandis avanti di me Silvestro Cinque Parroco, testimoni Reverendo Don......Panico, Gennaro d'Aragona ed altri cinque"
Le mie curiosità sono le seguenti:
- perchè usare l'appellativo di DON per un neonato? Questo significa qualcosa? Se può essere utile, suo padre (Antonio Torre) ha servito nella Real Marina Napoletana.
- l'appellativo di "REVERNDO DON" e non solo "DON" mi risulta fosse usato per i prelati di famiglie nobili. Qualcuno può spiegarmi questi termini?
- avere tra i vari testimoni un "d'Aragona" è indizio di qualcosa? Sto compiendo la stessa ricerca a Milano e non ho mai trovato un matrimonio con 5 testimoni.
Attendo vostri pareri. Cordiali saluti,
Alessandro


