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LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
mercoledì 5 agosto 2015, 22:15
da tody
Qualcuno sa come sono andate a finire le vicende inerenti questa pubblicazione? Ero rimasto che vi erano due società concorrenti con due differenti pubblicazioni dal medesimo titolo e che pertanto la contestazione sulla titolarita' era finita in tribunale per gli accertamenti del caso. Grazie a chiunque risponderà.
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
giovedì 6 agosto 2015, 8:42
da GENS VALERIA
tody ha scritto:Qualcuno sa come sono andate a finire le vicende inerenti questa pubblicazione? Ero rimasto che vi erano due società concorrenti con due differenti pubblicazioni dal medesimo titolo e che pertanto la contestazione sulla titolarita' era finita in tribunale per gli accertamenti del caso. Grazie a chiunque risponderà.
Per ora
http://www.notiziarioaraldico.info/2015 ... i-editore/ il contenzioso tuttavia non è definito.
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
venerdì 7 agosto 2015, 15:33
da norton de neville
Ho avuto modo di leggere ordinanza frutto di errori grossolani e del basilare principi di diritto di decidere solo justa alligata et probata e non come nel caso de quo ultra petita partium!
Sono dell'avviso che i vittoriosi hanno ottenuto una sola vittoria di Pirro che si limiteremo a non coltivare la causa nel merito perché non ve certezza della conferma del provvedimento cautelare facilmente ottenuto per poca conoscenza dei fatti presupposti. E non potuto approfondire stante la natura urgente del tipo di contenzioso optato ,
Cosa ne pensa un esperto di diritto ? Che ne vedremo ancora delle belle e degli exploit inattesi
Attendere per credere
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
venerdì 7 agosto 2015, 19:57
da contegufo
Salve
Che il Libro d'Oro del Collegio Araldico fin dall'esordio giocasse col nome di un registro ormai passato alla storia ed agli archivi è fuor di dubbio.
Si sarebbe potuto a quel tempo scegliere qualsiasi altro nome ma si preferì quello a cui la storia darà in seguito degna sepoltura, le cose poi si sono piegate e quel nome è stato usato fin di recente.
L'altro competitor facendo il verso a quel repertorio custodito all'Archivio Centrale dello Stato ne ha ripreso tutto l'aspetto estetico, dalla copertina alle pagine impostate nel carattere calligrafico facendo un operazione di falsificazione storica quando si sarebbe potuto fare diversamente.
Mi sembra di intravedere il medesimo fine in ambedue i casi con la differenza che il primo è stato accettato dal tempo e dai tribunali?
Allora ha fatto meglio il terzo repertorio, innominato ma di facile riconoscibilità, che almeno non è incorso in povertà di pensiero, tanto di cappello almeno per il nome scelto!
Saluti
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
sabato 8 agosto 2015, 18:32
da norton de neville
Sono sicuro che lo Stato dopo tanta "latitanza" si dovra' muovere anche per ripristinare lo status quo ante e cio' in barba a tutti coloro che pedissequamente hanno utilizzato il termine "LIBRO D'ORO" in maniera impropria giusta dififide sin dal 1934!
chiunque altro abbia apportato modifiche se registrate e brevettate sono legittime!
questo è il mio pensiero che mi sono fatto sulla base di quella ordinanza che a mio avviso altro non è che un "aborto giuridico"!!!!
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
domenica 9 agosto 2015, 4:08
da pierfe
Non sono d'accordo con quanto scritto sopra, il Libro d'oro della nobiltà italiana inteso come registro di stato civile della nobiltà italiana è chiuso con l'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana e non ha nulla a che a vedere con un periodico dello stesso nome, che adotta fra l'altro diversi criteri e che ha 105 anni di vita.
Durante il regno d'Italia il periodico creato da Ferruccio Pasini Frassoni e Carlo Augusto Bertini Frassoni poteva forse e dico forse... dare adito a confusioni, sebbene penso che l'atto degli anni '30 sia stato generato dall'invidia umana in quanto il Collegio Araldico agiva quasi in un regime di monopolio per il riconoscimento della nobiltà alle famiglie, ma oggi nel 2015 la nobiltà che non ha rilevanza giuridica e i titoli nobiliari non sono riconosciuti, mi auguro e penso che le autorità dello Stato abbiano ben altri problemi e non perdano il loro tempo prezioso (e i nostri soldi) per far applicare un decreto oggi completamente ininfluente.
Pier Felice degli Uberti
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
domenica 9 agosto 2015, 11:53
da norton de neville
Lo Stato italiano certamente sa quello che è indispensabile fare ! Indubbiamente e a conoscenza del grande business intorno alla nobilta creato negli ultimi tempi con inopportune querelle che tra nobili poteva essere evitato !
E indispensabile mettere un punto fermo sulla indisponibilità da parte di privati dell'utilizzo e sfruttamento economico ben remunerativo del nome Libro d'oro della nobiltà ! Poi ognuno sarà libero di pubblicare elenchi annuari con diversi titoli na non con quello che è di proprietà esclusiva dello stato ,
Attendiamo gli sviluppi di una telenovela che lascia perplessi sia i simpatizzanti degli studi araldico che i soggetti naturalmente interessati fuorviati da prenotazioni di sé dicenti Libro d'oro nobiltà italiana!
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
domenica 9 agosto 2015, 14:49
da pierfe
Mi permetta di dissentire ancora e mi creda non riesco a capire l'acredine che talune persone hanno nei confronti del Libro d'oro della nobiltà italiana, edito dal Collegio araldico - Istituto araldico romano, che ha l'indiscutibile merito di aver aggiornato per 105 anni lo stato civile di quasi tutta la nobiltà italiana, perchè dall'istituzione dell'Elenco ufficiale delle famiglie nobili e titolate del Regno d'Italia (1921) al 1967 nessuno lo aveva fatto in maniera così chiara e completa (sebbene con ovvie sviste data la mole dei dati). Dato che per nobiltà dall'avvento del regno d'Italia dobbiamo considerare solo quelle famiglie facenti parte del Libro d'oro della nobiltà italiana (istituito nel 1896), e quelle che avrebbero potuto essere risconosciute (elenchi 1921, 1933, 1934-36), fuori da queste famiglie anche se realmente nobili c'è solo il pensiero di studiosi ma non l'avvallo dello Stato, unico a mio giudizio ad avere il diritto di certificare la nobiltà italiana.
Nessuna persona con un granellino di sale in zucca può fare confusione fra il Libro d'oro della nobiltà italiana (stato civile nobiliare del regno d'Italia) e un periodico Libro d'oro della nobiltà italiana che pubblica ovviamente una maggioranza di famiglie che non sono sul Libro d'oro della nobiltà italiana di proprietà dello Stato; ed i criteri della pubblicazioni sono ben diversi da quelli che erano applicati per l'omonimo registro dello Stato.
Nessuno si sogna di pensare che sebbene il Quirinale sia una proprietà dello Stato sia proibito di vendere le immagini del palazzo e creare addirittura un mercato con le cartoline, in questo caso è giusto pagarne i diritti (se poi vengono pagati), ma per una pubblicazione che non ha mai avuto nulla a che vedere con il registro dello Stato mi sembra un assurdo.
In quanto al guadagno la mia testa pensa al profitto in modo diverso e l'espressione "sfruttamento economico ben remunerativo" mi sembra fuori dalla realtà, in quanto si tratta di una pubblicazione quinquennale edita in poche copie e che serve ad informare delle nascite, matrimoni e morti di appartenenti allo stesso ceto, quindi direi proprio un mercato limitato. Nessuno in questo settore può vivere solo di questo, poi mi permetta un gruppo di 32 soci - e mi auguro che siano aumentati - quale profitto possono avere?
A causa del disinteresse dello Stato sulla materia tutti oggi possono pubblicare repertori "nobiliari" che rappresentano solo il pensiero di chi li pubblica, ma queste pubblicazioni sulle quali non entro nel merito perchè il mio pensiero connesso ad una scientificità della materia non mi permetterebbe di infierire, sono tutte imprese commerciali che si basano sul voler apparire delle persone, per fare un esempio sull'antico Catalogo Bolaffi gli artisti si presentano e fanno pubblicità a se stessi; in queste pubblicazioni succede lo stesso, ma ripeto solo lo Stato può garantire il vero riconoscimento pubblico.
Ogni pubblicazione ha i suoi criteri che hanno linee guida diverse e vediamo a differenza di quanto avveniva per lo Stato per le famiglie inserite nel Libro d'oro della nobiltà italiana (non negli Elenchi dove l'inserimento era provvisorio nell'attesa del riconoscimento) le famiglie erano sempre indicate e non venivano omesse.
In queste pubblicazioni private, proprio perchè private, ci possono essere quelle che vengono chiamate "esigenze editoriali" che cancellano una famiglia, poi magari dopo anni la ripresentano meglio di prima, ma l'esserci o non esserci non cambia nulla nella vita personale e nella storia di famiglia di qualcuno, che tanto meno perde la sua nobiltà per non essere su un libro di questo genere.
Non mi tocca l'uso di un nome usato anche dallo Stato per qualcosa di diverso perchè questo uso è fatto ripeto da 105 anni, e l'opera fa onore alla nobiltà italiana, e affermo che è pienamento legittimo il passaggio da un editore proprietario Roberto Colonnello Bertini Frassoni ad un altro editore Libro d'oro srl, perchè chiunque delle sue proprietà ne fa quello che vuole, ma quello che non mi piace e dovrebbe far pensare è quando ci sono persone che usano dei nomi storici di libri estinti con i quali nulla hanno a che fare ed aggiungo perdipiù i loro criteri sono completamente diversi dal pensiero definitivo sulla materia di chi aveva dato vita a quelle opere.
I Britannici quando vogliono pubblicare dei repertori nobiliari usano i propri cognomi come il Burke insegna.
Ed è proprio questo che non capisco, la motivazione potrebbe forse essere solo nella mancanza di fiducia in se stessi: andare ad esumare qualcosa che nel passato (diverso dal nostro) aveva avuto un grande prestigio per goderne di una luce riflessa.
Pier Felice degli Uberti
PS se uno vuole proprio ancora oggi fare e comportarsi da nobile consiglio di andare nei Paesi dove la nobiltà è ancora riconosciuta e tutelata dallo Stato.
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
domenica 9 agosto 2015, 19:54
da norton de neville
Io non ho dimostrato ne è mia intenzione avere a credito vs i contendenti! Io sono stato membro corrispondente del collegio araldico e la mia famiglia da 0 anni era annotata sullo stesso !
Ho solo criticato ordinanza de qua che come legale sin deficitaria ed abbia travalica to quanto le parti ricorrenti avevano chiesto
Lungi da me entrare nella querelle ! Non mi interessa entrare in una discussione tra persone e/o aziende private interessate!
Dico soltanto che anche l'uso continuativo nel tempo e mi si permetta di ribadirlo contra l'egemonia sin dagli anni 1930 e successivi non legittima utilizzo del titolo LIBRO DORO Ecc ecc
Comunque per me la vice da e chiusa fino a quando è lo suppongo concretamente lo z stato si farà avanti per ribaltare per tutti e spariglisre le carte !
Ho sempre apprezzato la pubblicazione di Roberto Colonnello ma ora che è tutto cambiato e bebè che venga fatta chiarezza totale per dovere storico e giuridico
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
lunedì 10 agosto 2015, 9:59
da GENS VALERIA
pierfe ha scritto: (...)
PS se uno vuole proprio ancora oggi fare e comportarsi da nobile consiglio di andare nei Paesi dove la nobiltà è ancora riconosciuta e tutelata dallo Stato.
Evidentemente il curatore di un' opera nominata, non avendo voluto, anni fa, mantenere la
parola data, rifiutando di aggiornare
per completezza storica, la composizione una famiglia indubbiamente nobile iscritta nei registri, dietro presentazione di documenti ufficiali ed inconfutabili, non si è comportato da nobile in Italia , ma, a maggior ragione ,non si sarebbe comportato come tale in paesi dove la nobiltà è tutelata.
pierfe sa dove affondo il mio dente avvelenato.
"........e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi, poi mi scusi ... i ruffiani e i quaquaraqua.
Pochissimi gli uomini; i mezzi uomini pochi, che mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezzi uomini.
E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.
poi i ruffiani, che stanno diventando un esercito.
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione delle anatre."
https://www.youtube.com/watch?v=3eLsTZl ... freload=10
(Il giorno della civetta -L.Sciascia)
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
lunedì 24 agosto 2015, 19:39
da tody
Mettersi d'accordo era così difficile? Mi sembra folle litigare per queste cose, oltretutto se non c'è guadagno economico e l'unico risultato è distruggere una bella tradizione. Grazie a tutti per le riposte
![cheers [cheers.gif]](./images/smilies/cheers.gif)
Re: LIBRO D'ORO NOBILTA' ITALIANA

Inviato:
lunedì 24 agosto 2015, 20:50
da contegufo
Salve
oltretutto se non c'è guadagno economico
c'è di sicuro, diretto e
indiretto......
saluti