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Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2015, 15:56
da GENS VALERIA
Il capitolo di presentazione della Real Casa Borbone Due Sicilie in un almanacco nobiliare di recente pubblicazione manifesta pensieri, a dir poco ... “ fantasiosi” e manifestamente redatta con l'intento di piegare alle proprie tesi partigiane inconfutabili fatti storici. Allorquando i fatti sono carenti , l'estensore si è affidato ad esercizi di equilibrismo intellettuale tra ipotesi non suffragate ed arditissimi “ free climbing”.
La conclusione è talmente perentoria, esaltata da un plurale maiestatico [ in maiuscolo nel testo n.d.m ] che così sentenza “ LA QUESTIONE E' PER NOI COSI' DEFINITIVAMENTE RISOLTA” .
Tutto ciò mi spinge a contestare i termini della questione.

Desidero volutamente tralasciare le motivazioni legali e di opportunità che seguirono la c.d. “Rinuncia di Cannes” , condizionata dalla prevista e mai avvenuta ascesa al trono di Spagna da parte di dell'infante don Carlos, non mi soffermo neppure sul fatto che tutti i capi di Case regnanti o deposte riconobbero nella persona di don Alfonso quale Capo della Real Casa Borbone Due Sicilie: Francia, Barcellona , Brasile , Portogallo, il duca di Parma con la curiosa eccezione del suocero di D. Carlos , il conte di Parigi , ma gli Orléans erano considerati dinastia democratica, storicamente avversa ai Borbone ( privò la Francia dei tradizionali Ordini borbonici ).

Quello che desidero , in questa sede è confutare l'affermazione perentorie e “definitive” dal curatore della premessa dinastica dell'almanacco che non cito di proposito perché non è mia intenzione fare pubblicità positiva o negativa.

Premessa dinastica:
Succede al titolo di pretendente al trono Borbone D.S. Solo che ha ottenuto assenso alle nozze dal predecessore Capo della R.Casa .
Qualora non si trovi l'atto o un documento ufficiale che certifichi l'assenso del capo della R.Casa i casi sono due : non fu mai emesso oppure non è stato rinvenuto, congetture e sospetti lasciano il tempo che trovano, come si dice ... carta canta.

1) Secondo l'estensore dello scoop-premessa dinastica , nonostante ci fosse l'obbligo dell'assenso matrimoniale da parte del Capo della Real Casa d. Alfonso Maria sposò d. Alice Borbone-Parma ( principessa di casa già regnante ) , con l'assenso del re di Spagna ma non con quello del re titolare delle Due Sicilie, “ebbe il coraggio” di non rifiutare l'Infanteria di Spagna con la quale vengono onorati i familiari del sovrano iberico, ma il Nostro non è a conoscenza che d. Alfonso nacque Infante di Spagna in quanto figlio della Principessa delle Asturie. Questo sarebbe sufficiente, per il curatore del capitolo di premessa , per ricollocarlo al di fuori della Casa Borbone Due Sicilie e riproporlo quale capo di una non meglio identificata, dinastia di subcollazione spagnola ( qui mi pizzico un braccio per vedere se sto sognando o sono sveglio). Ovviamente questo è il pretesto perché l'illuminato curatore dichiari la linea alfonsina “mai stata dinastica”.

E' evidente la tesi strampalata per screditare la linea primogenita nei confronti di quella ultro-genita si basa su un presupposto insostenibile.
Sembra che venga dimenticato che quello dei Borbone due Sicilie sia emanazione dello stesso ceppo dei Borbone Spagnoli( solo sei generazioni si frappongono tra Carlo VII (III) ed Alfonso 1901/1964 ) legali parenti secondo il Diritto , che lo jure sanguinis non va in prescrizione con diramazioni di nuovi stati e nuove dinastie.
Inoltre anche se non fu trovato l'assenso napoletano , era valido pienamente quello spagnolo, non dimentichiamo che i Borbone Due Sicilie vivevano esiliati all'estero ed avevano salvacondotto o passaporto dei Paesi che li ospitavano e gli garantivano protezione ( anche la Francia ed altre nazioni ospitava alcuni familiari ). Affermare in modo strumentale fine a se stesso che il ramo alf. non faccia parte della Casa Borbone Due Sicilie è talmente assurdo che neppure onesti, studiosi e confratelli cavalieri del ramo franco-napoletano non lo accettano , tanto meno Carlo principe in disputa dinastica , non la Commissione internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi, né il Ministero per gli Affari Esteri italiano .

2) Le conseguenze di questo singolare modo di pensare:
L'autore della premessa borbonica del recente almanacco nobiliare è stato costretto a fare piroette di parole e “voli pindarici “ per non inciampare nella stessa rete che aveva teso, cadendo in palese contraddizione:

Se è vero che l'autorizzazione al matrimonio da parte del predecessore, Capo della R. Casa Borbone D.S. è una condicio sine quam non una linea dinastia sia valida, diamo un'occhiata in casa franco-napoletana.
Don Ferdinando Pio, allora capo della R.Casa, dimenticò (?) o non volle riconoscere ufficialmente il matrimonio ( morganatico ) tra don Ferdinando Maria ( padre del principe in disputa Carlo ) e la nobile dei conti Chantal de Chevron Villette e, cosa gravissima, le rifiutò il trattamento di Altezza Reale, perché , non riteneva la di lei famiglia di pari dignità principesca ; il titolo fu ottenuto solo dopo che Ranieri avocò a sé il titolo di Capo della Casa e Famiglia Borbone Due Sicilia. Ciò è per la legge dinastica non è assolutamente consentito :
Un successore non può rendere valido un matrimonio non considerato valido dal predecessore , inutile arrampicarsi sugli specchi, l'autorizzazione posteriore ha validità solo se emanata dalla stessa persona.


Lascio ai soci IAGI ed ai fruitori del sito gli eventuali commenti scritti con cognizione di causa .

N.B. Nel caso , quale deus ex machina, fossero rinvenuti i R. assensi matrimoniali mancanti, ovviamente rivedrò la mia posizione ma non ritengo validi riferimenti vari e fonti secondarie.

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2015, 16:12
da Alessio Bruno Bedini
Ma non c'era stato l'atto di riconciliazione tra i due rami della famiglia? [hmm.gif]

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2015, 17:24
da GENS VALERIA
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ma non c'era stato l'atto di riconciliazione tra i due rami della famiglia? [hmm.gif]


C'è stato un reciproco riconoscimento quali cugini e quali principi Borbone Due Sicilie ( a quanto pare qualcuno che scrive sugli almanacchi nobiliari non se ne accorto ) per quello che riguarda il capo della Real Casa e ed il Gran maestro degli ordini familiari , tutto fermo , anzi una mezza marcia indietro.
L'hanno chiamata "la pace dei dodici giorni"

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: sabato 14 febbraio 2015, 14:08
da Franz Joseph von Trotta
GENS VALERIA ha scritto:L'hanno chiamata "la pace dei dodici giorni"


E chi li ha contati? Perchè proprio "dodici"? Da quando a quando?

F.

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: sabato 14 febbraio 2015, 17:21
da GENS VALERIA
Franz Joseph von Trotta ha scritto:
E chi li ha contati? Perchè proprio "dodici"? Da quando a quando?

F.

L'atto di riconciliazione è stato sottoscritto il 25/01/2014 , non sono riuscito a trovare la data precisa della nota congiunta di chiarificazione .

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: sabato 14 febbraio 2015, 18:00
da Franz Joseph von Trotta
Chiamiamola allora "tregua". Che è già una buona cosa :D
F.

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 11:29
da GENS VALERIA
Franz Joseph von Trotta ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:L'hanno chiamata "la pace dei dodici giorni"


E chi li ha contati? Perché proprio "dodici"? Da quando a quando?

F.


Caro Franz, ho controllato sull' almanacco ( del quale sono sottoscrittore e felice possessore ) debbo rettificare: Dodici erano le ore della pax costantiniana, non i giorni come avevo precedentemente erroneamente scritto.
Il curatore di premesse dinastiche borboniche, smemorata vecchia conoscenza del nostro forum, particolarmente stizzito , in uno sconclusionato, contraddittorio intervento su Face Book dedicato alle mie considerazioni in merito, mi ha fatto notare l'errore.
Inconfutabile, comunque , caro Franz, il fatto che S.A.R. Carlo di Borbone Due Sicilie, Duca di Castro, abbia riconosciuto S.A.R. Carlos di Borbone Due Sicilie Duca di Calabria e viceversa.
( non Borbone Spagna come il Nostro intende e scrive ) .

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 11:44
da Alessio Bruno Bedini
Ho letto la risposta che ti ha scritto e qualche argomento ce l'ha pure.
Sono però argomenti tutti argomenti secondari.
Il nocciolo della questione resta e sarà sempre l'atto di Cannes.

Su questo argomento la rinuncia a un diritto e a una eredità nella giurisprudenza è sempre stata possibile solo per se e mai per i propri discendenti.
Credo che porre la questione in questo senso sia anzitutto fondamentale.
Solo in seguito si potrà parlare di altre questioni.

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 12:30
da GENS VALERIA
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ho letto la risposta che ti ha scritto e qualche argomento ce l'ha pure.
Sono però argomenti tutti argomenti secondari.
Il nocciolo della questione resta e sarà sempre l'atto di Cannes.

Su questo argomento la rinuncia a un diritto e a una eredità nella giurisprudenza è sempre stata possibile solo per se e mai per i propri discendenti.
Credo che porre la questione in questo senso sia anzitutto fondamentale.
Solo in seguito si potrà parlare di altre questioni.


Considerando l'atto di Cannes , non si arriva a nessuna parte , sono decenni di discussioni a vuoto. Comunque il pressoché unanime riconoscimento di Alfonso, da parte dei Capi delle R.Case Reali Europee, quale capo della R. Casa Borbone Due Sicilie( non dei singoli parenti , in bega come sempre , come ovunque ) è quello che fa la differenza.

Confidare ai Regi Assensi al matrimonio,da parte del capo della R. Casa Borbone Due Sicilie, per avallare la discendenza dinastica , si è rivelato un plateale autogol:
Don Ferdinando Pio, allora capo della R. Casa, non volle riconoscere ufficialmente il matrimonio ( che fu morganatico non producente effetti ) tra don Ferdinando Maria ( padre del principe in disputa Carlo ) e la nobile dei conti Chantal de Chevron Villette e, cosa gravissima, le rifiutò il trattamento di Altezza Reale, perché , la di lei famiglia non era appartenente a pari casata ( reale) , la poveretta subì ogni sorta di umiliazioni ; il trattamento ed il titolo fu ottenuto solo dopo che Ranieri avocò a sé il titolo di Capo della Casa e Famiglia Borbone Due Sicilia, un mese dopo la morte di Ferdinando Pio, ma ciò è per la legge dinastica non è assolutamente consentito .... una vera zappa sui piedi.

Esilarante la richiesta rivoltami di produrre prove , quali prove posso produrre del R. Consenso di Ferdinando Pio al matrimonio ufficiale di Ferdinando Maria se esso non ci fu ? Fu celebrato solo un matrimonio di coscienza, morganatico, privo di effetti .
Si può esibire il nulla ? Sarei prontissimo a vedere il documento del R. Assenso, se esistesse, ma ... non esiste e mai lo vedrò.

Se ragionassi secondo i criteri del curatore della premessa dinastica dell' almanacco , dovrei osservare che la linea Borbone Due Sicilie (Ra.) sarebbe finita con Ranieri.
Vero è che la Casa Reale Borbone Spagna non considera i discendenti di Ranieri nella propria linea successoria , mentre i membri della linea Borbone Due Sicilie ( Alf.) sono tuttora nell'asse successorio.

Re: Autorizzazione matrimoniale borbonica : arma a due tagli

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 13:45
da Franz Joseph von Trotta
GENS VALERIA ha scritto:Esilarante la richiesta rivoltami di produrre prove , quali prove posso produrre del R. Consenso di Ferdinando Pio al matrimonio ufficiale di Ferdinando Maria se esso non ci fu ? Fu celebrato solo un matrimonio di coscienza, morganatico, privo di effetti .
Si può esibire il nulla ? Sarei prontissimo a vedere il documento del R. Assenso, se esistesse, ma non esiste e mai lo vedrò.

Se ragionassi secondo i criteri del curatore della premessa dinastica dell' almanacco , dovrei osservare che la linea Borbone Due Sicilie Ra. sarebbe finita con Ranieri.


L'assenza del consenso per quel matrimonio contratto tra persone di rango diseguale, condizione che all'epoca aveva ancora un peso fondamentale al contrario di oggi, era un fatto già abbastanza noto e, in effetti, dopo la lettura dell'articolata disquisizione "matrimoniale", teoria con cui ti stai confrontando, la sensazione di assistere ad un involontario "boomerang" si faceva strada.
Saluti.

F.