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Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2015, 3:20
da gatto91
Salve a tutti cari amici del forum [king.gif] ho dei nuovi quesiti per voi [arf2.gif] (sempre per una mia pura curiosità, nulla più) [angel] :
-1 ho letto che ci sono vari libri dove vengono riportati i nobili d'Italia, alcuni con nomi simili fra loro, alcuni che richiedono una iscrizione ad una associazione o il pagamento, ma qual'è quello originale? E cosa bisogna fare per finire nel libro originale delle famiglie nobili italiane? si paga? ci si iscrive da qualche parte? come viene decisa la possibilità di far parte del libro e da chi?
-2 si può cambiare uno stemma antico di una famiglia nobiliare (di un colore, per una piccola aggiunta o non so) per il continuo della stessa in un altro "ramo"? il nuovo stemma potrà essere registrato nel libro che racchiude i nobili d'italia? il nuovo stemma deve essere registrato da qualche associazione o notaio? come funziona il progesso? grazieeeeeeeeeeeee [arf2.gif] :D :P [thumb_yello.gif]

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2015, 9:55
da T.G.Cravarezza
Oggi, 2015, in Italia non esiste un Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ufficiale. Il Libro d'Oro era un volume ufficiale dello Stato (Regno d'Italia, ma anche di molti Stati preunitari) in cui venivano indicati i nobili riconosciuti dallo Stato secondo la legge. Il Libro d'Oro della nobiltà italiana, compilato dalla Consulta Araldica del Regno, è oggi conservato presso l'Archivio Centrale di Stato a Roma e non è più aggiornabile dalla fine del Regno (la Repubblica non riconosce la nobiltà).
Esistono in Italia e all'estero una serie di repertori di associazioni private che, secondo propri criteri, censiscono le famiglie "nobili" di uno specifico stato. In Italia ve ne sono diversi (Libro d'oro della Nobiltà italiana edito dal Collegio Araldico, l'Annuario della nobiltà italiana della SAGI et cetera). Per essere inseriti in tali repertori privati bisogna soddisfare i criteri decisi dagli editori di tali repertori che solitamente si attengono ai riconoscimenti del Regno d'Italia, degli Stati preunitari, del CNI (Corpo della Nobiltà Italiana, associazione privata che ha cercato di riunire la nobiltà italiana dal dopoguerra)...
Sui costi, dipende ovviamente dall'editore: se si soddisfano i criteri, per essere registrati alcuni editori richiedono l'acquisto del volume o altre spese.
E' fondamentale capire che c'è una differenza abissale tra il Libro d'Oro del Regno d'Italia (o degli Stati preunitari) e i repertori privati attualmente in commercio: il primo è un repertorio ufficiale, pubblico e statale che risponde alle leggi, i secondi sono dei repertori privati che rispondono a dei criteri che l'editore decide autonomamente.

Riguardo l'aggiornamento del Libro d'Oro statale, ovviamente oggi non è più possibile.
Riguardo l'aggiornamento dei vari repertori privati, è sufficiente fare richiesta all'editore fornendo ovviamente motivazioni valide sull'aggiornamento che rispondano ai criteri che l'editore si è dato per il suo repertorio nobiliare.

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2015, 14:41
da Andrew Martin Garvey
Ecco qualche osservazione come ignorante in materia araldica italiana.
Penso che si possa tranquillamente "inventare" o "creare" uno stemma ed usarlo pubblicamente. Tali stemmi di libera assunzione non avranno mai una validità legale in Italia, ma potrebbero essere un bellissimo elemento decorativo.
Colui o colei che volesse assumere uno stemma dovrebbe fare attenzione a non commettere l'errore di assumere uno stemma di un'altra famiglia o perché il cognome è lo stesso.
Consiglio al aspirante armigero di tener presente ciò che Pier Felice degli Uberti ha sempre detto: lo stemma oggigiorno è l'espressione grafica di un cognome di un individuo. Non deve deve copiare l'arma di un altro soltanto perché si chiama, ad esempio, Orsini non vuole dire che si può alzare l'arma della famiglia principesca, facendo così si diventa "un ladro araldico".
Un'aspirante armigero dovrebbe diffidare di coloro che "vendono" stemmi o pergamene con stemmi di famiglie omonimi.
Un esempio di libera assunzione e la motivazione potrebbe essere la seguente. La famiglia umbra di mia moglie si chiama Arcangeli. In Umbria, nelle marche e nel Lazio vi sono altri stemmi di famiglie (anche nobili) con lo stesso cognome. Ma le origini degli Arcangeli sono modesti e non vi sono parenti che pensano di assumere uno stemma. Ma se dovessero mai farlo, io ho un schizzo (fatto da un amico, bravo disegnatore araldico) in bianco e nero, e quindi senza colori, uno stemma parlante (che rispecchia il cognome) che nessun'altra famiglia Arcangeli abbia mai alzato (per quanto ho potuto accertare) che si potrebbe blasonare: di (....colore...) all'arco murato di (....colore...) sormontato dal Arcangelo San Michele tenente nella mano destra una spada. Altro motivo di utilizzare il Santo è perché vi è un legame con il paese d'origine di mia moglie che vanta una bellissima antica chiesa dedicata a San Michele e poi mio suocero è un devoto a San Michele. Ecco uno stemma è l'espressione del nome ma non solo e senza "rubare" uno stemma altrui e senza pretese nobiliari.
In fine, penso che un'aspirante armigero farebbe bene anche a documentarsi su cosa avviene in altri nazioni dove vi sono ancora uffici araldici statuali (come in Scozia) o privati (riconosciuti, come in Inghilterra), ad esempio in Inghilterra (College of Arms), Irlanda (Chief Herald) Scozia (Lord Lyon), Spagna, Sud Africa.
Sarebbe troppo chiedere a qualcuno tra i frequentatori del Forum di fornire riferimenti bibliografici (soprattutto i vari contributi, editoriali e articoli di Pier Felice degli Uberti apparsi in "Nobiltà" ed altrove a riguardo gli scritti sulla questione araldica in Italia, che sono forse quelli più utili e aggiornati, oscritti di altri che trattano gli uffici araldici nel mondo)?
Grazie
Andrew Martin Garvey

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2015, 20:12
da Andrew Martin Garvey
Aggiungo......
Uno degli stemmi che i “miei” Arcangeli non possono utilizzare e quello di "Archangeli" illustrato nel Insignia Veneta, Mantuana, Bononiensia, Anconitana, Urbinatia, Perugiensia, conservato nel Bayerische Staats Bibliothek, (reperibile a: http://codicon.digitale-sammlungen.de/B ... ?prozent=1) e citato nella Bibliografia e Fonti sul quel meraviglioso sito che è http://www.blasonariosubalpino.it/index1.html il risultato delle continue fatiche di Federico Bona.
Ma perché poi dovrebbero.... come ho appena detto nel post precedente, i "miei" Arcangeli capiscono che sarebbe fuori luogo usare uno stemma non loro e che l'assunzione di uno stemma, parafrasando le parole di mio suocero, "sarebbe senza senso storico, anacronistico e che coloro che capiscono certe cose vedrebbe l'uso di uno stemma da parte di certe persone come una cosa ridicola, anche se capisco che altre persone potrebbero voler usare un segno esteriore". Mio cognato ha anche aggiunto che come nel Gattopardo , o prendendo come spunto il Gattopardo, non "manca soltanto, un attacco" ma l'albero! Parole sagge!
Andrew Martin Garvey

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2015, 22:54
da gatto91
Vi ringrazio per le risposte, e assolutamente la penso come lei per quanto riguarda la storia degli stemmi, però riguardo questa mia domanda "si può cambiare uno stemma antico di una famiglia nobiliare (di un colore, per una piccola aggiunta o non so) per il continuo della stessa in un altro "ramo"?" cosa sapreste dirmi?cioè una famiglia nobile che discende da un'altra può usufruire dello stesso stemma ma modificato nei dettagli? :)

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 0:30
da E.deFranciscisdiCasanova
Quanto prospetta, cioè la modifica dell'arme originaria riservata al solo Capofamiglia, con l'introduzione o modifica di alcune "pezze onorevoli" , piuttosto che di alcuni smalti, si definisce "brisura" e dovrebbe essere obbligatoria per tutti i componenti di una famiglia aristocratica. Ma in Italia, a differenza di paesi come la Gran Bretagna, non è mai stata molto in uso. Addirittura, il medesimo componente della famiglia potrebbe anche assumere nel corso della sua vita armi diverse. I casi noti ai più sono quelli degli stemmi assunti dai Pontefici, che assumono la propria arme di solito modificando quella precedente di cardinale e prima ancora di Vescovo, come accaduto per Papa Benedetto xvi.
Ma è possibile riscontare anche i diversi stemmi assunti da Cesare Borgia, prima Cardinale e poi Duca, piuttosto che Re Gioacchino Murat prima Maresciallo dell'Impero, poi Duca, infine re di Napoli.
Ed è proprio in questi ambiti che l'araldica mostra veramente le sue potenzialità di materia ausiliaria della storia. Immagini per quanti edifici ed oggetti sia possibile datare esattamente la loro realizzazione, in base all'esame dello stemma del suo committente eventualmente presente nella foggia da questi utilizzata in un determinato periodo storico.
Nella mia famiglia ho riscontrato nel corso dei secoli l'utilizzo dello stemma in alcune varianti in piccola parte attribuibile a vere brisure, quanto piuttosto alla superficiale od errata riproduzione dell'arme a volte condizionata anche dalla forma dello scudo o dal materiale nel quale era realizzato o dipinto.
E' chiaro che la brisura di un'arma storica è giustificabile solo se effettivamente si discende da un antenato comune che già ne facesse uso. Tra due famiglie omonime potrebbero anche esservi avi comuni, antecedenti all'epoca della nobilitazione (e quindi all'uso dell'arme in questione) dell'altro ramo.

Per avere una idea della scientificità della brisura basta consultare sul web le armi concesse dalla regina Elisabetta II a figli e nipoti, ecc, che proprio dalle brisure sono immediatamente personalmente identificabili.

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 5:57
da gatto91
perfetto quindi è possibile farlo :) curiosità appagata :) invece per quanto riguarda il nome che viene aggiunto al cognome , ad esempio: "di altavilla, di arezzo" , come si stabilisce questa aggiunta al cognome? dalla provenienza del titolo origianle? dalla proveninza dello stemma? e se il caso vuole che la persona o il ramo di una famiglia che eredita il titolo di un certo posto A si trova nel posto B, gli viene dato il nome di A o di B? :)

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 10:43
da contegufo
Salve

Quello a cui si riferisce è il cosidetto predicato che può esser parte integrante del cognome.
Dico può, perché nonostante la XIII disposizione transitoria e finale preveda la possibilità di cognomizzare il predicato se facente parte di un ristretto elenco antecedente al '22, non tutti si avvalsero di questa opportunità.
Ad esempio Alfredo Tavola Conte di Casa Rossa significa titolo (C.te) sul predicato (Casa Rossa)
Se invece fosse Conte Alfredo Tavola di Casa Rossa sarebbe un titolo (C.te) sul cognome (Tavola).
I predicati si riferivano ad estensioni territoriali su cui il Signore determinava il proprio potere nelle funzioni di ufficiale del 'Imperatore oppure svuotati di questo concetto e nella disponibilità di un fons honorum che poteva insignire questo o quello del tale predicato. Poi ci sono i predicati di pura fantasia come P.pe di Monrenevoso (D'Annunzio) e o altri di sapore coloniale tuttavia il concetto di fondo è sempre il solito.
Sono esistiti casi di predicati recentemente riesumati che tramite sentenza di lodo arbitrale e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale hanno messo in imbarazzo l'Ufficiale di Stato Civile che alla fine ha aderito.........

Saluti

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 11:15
da Tilius
Poi ci sono i predicati di pura fantasia come P.pe di Monrenevoso (D'Annunzio) e o altri di sapore coloniale tuttavia il concetto di fondo è sempre il solito.

Montenevoso (Monte Nevoso) è un luogo assolutamente reale, oggi in Slovenia, fra la fine della Prima e la fine della Seconda sul confine fra Italia e Jugoslavia.

In generale mi sorprende la nonchalance con cui il nostro amico gatto91 è passato dall'appropriarsi dello stemma altrui (domanda iniziale; cosa che TUTTI gli hanno SCONSIGLIATO di fare) all'acclarata possibilità (tale solo nella mente di gatto91 giacché sopra non se ne é mai fatta menzione) di appropriarsi del cognome altrui.
Capolavoro. [cheers.gif]

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 12:11
da Alessio Bruno Bedini
Effettivamente caro Gatto91 ti consiglio prudenza ;)

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 16:02
da Andrew Martin Garvey
E.deFranciscisdiCasanova ha scritto:Per avere una idea della scientificità della brisura basta consultare sul web le armi concesse dalla regina Elisabetta II a figli e nipoti, ecc, che proprio dalle brisure sono immediatamente personalmente identificabili.

Purtroppo, a riguardo le brisure dei figli e nipoti di SM la Regina Elisabetta II, penso che la scientificità c'entri ben poco. Basta vedere come vengono utilizzati i "marks of difference" o brisure in Scozia e in Inghilterra. Rimando ad un sito web che offre uno sguardo sulle brisure: http://www.electricscotland.com/webclans/lordlyon6.htm
Se si guarda gli stemmi dei nipoti di SM si noterà che sui lambelli vi sono quasi sempre elementi tolti dagli stemmi delle madri. Ad esempio vi è la conchiglia degli Spencers.
Poi, e chiedo scusa se mi cito me stesso, per quanto concernano le brisure della Casa Reale, vi è uno mio studio prodotto per un Convivio della Società Italiana di Studi Araldici: "Alcune brisure della Famiglia Reale britannica" in Atti del 21° Convivio della Società Italiana di Studi Araldici, Torino, 2004. Faccio presente che studio e le mie proposte sono state fatte molto tempo prima della presentazione delle brisure di alcuni stemmi dei cadetti della Royal Family che curiosamente sono apparse successivamente!
Se qualcuno volesse una copia del mio articolo sarei felice di fornire una copia in pdf o jpeg.
Andrew Martin Garvey

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 16:56
da gatto91
caro tilius, io ho già un titolo nobiliare (confermato da ricerca e albero) , e non ho bisogno di mezzucci del genere, le mie domande sono pura curiosità, per comprendere in maniera corretta un mondo dove alcune cose non mi sono abbastanza chiare.chiedo a voi perchè, secondo un mio criterio, vi porgo all'altezza dei miei quesiti e perchè penso siate persone addentrate in questi contesti (io lo sono solo in minima e modesta parte) e abbastanza colte anche, quindi non è corretto, specialmente da parte vostra, ridicolizzare una persona che in un forum fa semplici domande con accuse di volgare bassa lega, dando anche l'epiteto di "ladro" (una persona che fa delle semplici domande non è un ladro, se essere curiosi e cercare delle soluzioni vuol dire essere ladri, io rimango allibito....). Comunque ringrazio tutti per le risposte :) se volete aggiungere altro mi farà piacere leggere ed informarmi :)

Re: Libro d'oro, stemma modificato e altri temi

MessaggioInviato: domenica 4 gennaio 2015, 17:18
da Alessio Bruno Bedini
gatto91 ha scritto:caro tilius, io ho già un titolo nobiliare (confermato da ricerca e albero) , e non ho bisogno di mezzucci del genere, le mie domande sono pura curiosità, per comprendere in maniera corretta un mondo dove alcune cose non mi sono abbastanza chiare...

Giusto per onestà posso dirti che in genere chi discende da una famiglia nobilitata e ha anche un albero genealogico documentato non fa domande su come inserirsi nel Libro d'Oro ben sapendo che il Libro d'Oro della Consulta Araldica del Regno d'Italia è conservato presso l'Archivio Centrale dello Stato e non può essere modificato.

Altresì, chi discende da una famiglia nobilitata sa anche che i vari repertori privati hanno regole ben precise nella pubblicazione, richiedono documenti probanti e non pubblicano famiglie solo sulla base di omonimie.

Infine, chi discende da famiglia nobilitata non chiede come, tramite notaio o non so quale associazione, sia possibile assegnarsi un titolo "morto", essere accettati dalla "vecchia nobiltà" o entrare in vari ordini cavallereschi o associazioni nobiliari viewtopic.php?f=1&t=19565