Giorgio de Chirico, barone?
Salve
Un giorno il pittore Giorgio de Chirico e l'attore-regista Vittorio De Sica ebbero modo di incontrarsi ad una festa romana.
Ambedue era noti per una certa immodestia.
Vittorio si avvicinò al pittore e gli disse: "noi abbiamo una cosa in comune, il de".
Al che gli fu risposto: "ma il mio è un de nobiliare!"

Autoritratto nel parco con costume del Seicento” (1959)
http://www.google.it/url?q=http://www.a ... 1dWuu_Zj9w
Qualcuno ne conosce lo stemma?
Saluti
Un giorno il pittore Giorgio de Chirico e l'attore-regista Vittorio De Sica ebbero modo di incontrarsi ad una festa romana.
Ambedue era noti per una certa immodestia.
Vittorio si avvicinò al pittore e gli disse: "noi abbiamo una cosa in comune, il de".
Al che gli fu risposto: "ma il mio è un de nobiliare!"

Autoritratto nel parco con costume del Seicento” (1959)
Evaristo de Chirico di nobile origine, era figlio del barone siciliano (?) Giorgio Filigone de Chirico; sposò Gemma Corvetto, nobildonna genovese da cui ebbe tre figli, una femmina che non sopravvisse e due maschi, il pittore Giorgio e lo scrittore Andrea che assumerà dal 1914 lo pseudonimo di Alberto Savinio per la sua attività di musicista, letterato e pittore.
La famiglia De Chirico, di lingua italiana – rivela lo storico dell’arte Gabriella Battaglia – “è originaria di Ragusa (Dubrovnik), ed apparteneva alla nobiltà dell’impero austriaco. Si era trasferita all’inizio del Settecento a Costantinopoli in quanto gli antenati avevano ricoperto vari incarichi diplomatici, tra cui quello di rappresentanti del Regno di Sardegna presso la Sublime Porta. Con il Risorgimento e il moto unitario guidato da casa Savoia, il nonno Giorgio Filigone de Chirico divenne cittadino italiano e ambasciatore del Regno d’Italia. Sposato con Adelaide Mabili y Bouligny, discendente di una nobile famiglia spagnola già imparentata coi De Chirico, Giorgio Filigone ebbe numerosi figli, alcuni dei quali ereditarono una forma di infermità mentale di origine genetica dovuta agli incroci tra consanguinei. Il padre del pittore, Evaristo, immune da queste alterazioni, intraprese studi di ingegneria e, anche per contrastare la decadenza economica del casato, si impegnò in imprese industriali ed economiche di successo nel campo delle costruzioni ferroviarie nei paesi balcanici. Stabilitosi in Grecia, vi divenne un personaggio di grande spicco.
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Qualcuno ne conosce lo stemma?
Saluti
