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Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2014, 18:52
da Achemenide
Salve a tutti, mi rivolgo a voi per questo dubbio: i cognomi delle casate reali sono precedute dal "di" (es.: di Borbone, di Savoia, etc.) anche se di fatto non fa parte di esso... oppure mi sbaglio? E se la cosa sta effettivamente così quel "di" è concesso a tutti i cognomi o soltanto alle famiglie aristocratiche? E se è concesso a tutti, quando e come è possibile utilizzarlo? Grazie in anticipo a tutti. Cordialmente.

Achemenide.

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2014, 19:52
da fabrizio guinzio
Il di minuscolo si antepone in genere al predicato nobiliare connesso al cognome di famiglia nobile sul medesimo, per esempio Nicolis di Robilant, in talune il cognome coincide con il predicato. Non tutte le famiglie sovrane hanno un predicato che coincide con il cognome, per esempio i Bernadotte Casa Reale di Svezia. Il Di prima del cognome e parte integrante del medesimo andrebbe sempre scritto in maiuscolo, per esempio Di Pietro. Ciao,

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2014, 20:10
da GENS VALERIA
fabrizio guinzio ha scritto:Il di minuscolo si antepone in genere al predicato nobiliare connesso al cognome di famiglia nobile sul medesimo, per esempio Nicolis di Robilant, in talune il cognome coincide con il predicato. Non tutte le famiglie sovrane hanno un predicato che coincide con il cognome, per esempio i Bernadotte Casa Reale di Svezia. Il Di prima del cognome e parte integrante del medesimo andrebbe sempre scritto in maiuscolo, per esempio Di Pietro. Ciao,


Nel registro scolastico tuttavia , i di de sono tutti maiuscoli .
Nei documenti di identità tutto il cognome ( compreso la particella DI e DE sono maiuscoli ) .
Così è.

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2014, 22:44
da fabrizio guinzio
Carissimo Sergio, sui registri scolastici nulla so ma sui documenti identitari il di è minuscolo e la località predicato maiuscola, perlomeno sui documenti di numerosi nobili signori lo ho constatato di persona. In Piemonte addirittura il predicato prevale sul cognome: cercavo notizie sui Robilant, non trovavo nulla perchè ignoravo il loro cognome, Nicolis, localmente totalmente non in uso(Nicolis di Robilant sui documenti). Idem per i Montezemolo, il cui cognome è Cordero(Cordero di Montezemolo). Ho invece visto documenti di cari amici borghesi che hanno ottenuto all'anagrafe il di minuscolo per il loro cognome patronimico, per esempio di Pietro. Personalmente, su documenti da me firmati, ho sempre "corretto il tiro". Mi sembra buona educazione e cultura araldica. Ma nella nostra cara Italia ognuno(inclusi colleghi di lavoro) può fare quel che vuole, anche nel settore antroponomastico. Ciao,

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 9:32
da GENS VALERIA
Intendevo le particelle parte integrante di un cognome ( es. di Stefano , de Magistris , di Napoli ) non di in predicato nobiliare . Il carattere maiuscolo o minuscolo deriva da trascrizioni parrocchiali , spesso erano correttamente minuscole, con l'istituzione dell' anagrafe vennero trascritte in maiuscolo ( Di Stefano , De Magistris, Di Napoli ) .
Ciao

MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 17:16
da Giovanniello
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Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 17:54
da GENS VALERIA
Giovanniello ha scritto:trovo questa discussione estremamente stimolante, ma ancora non ho capito qual è il trattamento giuridico corretto delle minuscole sui documenti ufficiali:
le 'de - di' vanno trascritte in minuscolo oppure no?

Dipende da chi lo scrive, o meglio , lo trascrive .
Per me è il maiuscolo di una particella è sempre, comunque un errore grammaticale, sia che indichi provenienza o origine o di predicato nobiliare, [hmm.gif] ma sarei mi piacerebbe sentire l'amico Guido5.

MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 20:33
da Giovanniello
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Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 21:04
da GENS VALERIA
Giovanniello ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:
Giovanniello ha scritto:trovo questa discussione estremamente stimolante, ma ancora non ho capito qual è il trattamento giuridico corretto delle minuscole sui documenti ufficiali:
le 'de - di' vanno trascritte in minuscolo oppure no?

Dipende da chi lo scrive, o meglio , lo trascrive .
Per me è il maiuscolo di una particella è sempre, comunque un errore grammaticale, sia che indichi provenienza o origine o di predicato nobiliare, [hmm.gif] ma sarei mi piacerebbe sentire l'amico Guido5.


mi scusi forse ho formulato male la domanda, le chiedevo qual è il trattamento giuridico corretto, e cioè la normativa di riferimento per affermare o negare la possibilità delle minuscole nei documenti ufficiali: poichè le carte d'identità, gli atti di stato civile, le patenti, riportano le particelle de di in minuscolo, si tratta di atti assunti in palese difformità dalla legge?
grazie


Confesso la mia ignoranza giuridico-normativa , mi soffermo alla grammatica.

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MessaggioInviato: lunedì 24 novembre 2014, 22:02
da Giovanniello
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Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2014, 10:08
da GENS VALERIA
Grazie a lei.

Scriverebbe Repubblica di San Marino oppure Repubblica Di San Marino ?

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2014, 14:11
da Bottacin Arturo
Ho avuto modo altre volte di intervenire su questo argomento nel registri Parocchiali si trova spesso Di o De es Di Paoli o di rosa che poi nn si sa come diventano poi De Paoli e De Rosa ma sempre maiuscolo. In alcuni casi con gognomi uguali si aggiunge il sopranome dicto o detto..-

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2014, 14:58
da fabrizio guinzio
Carissimi, le iniziali di prenome e cognome dei giornalisti, quando le usano al posto del nome, ci possono aiutare a chiarire la questione con certezza. Esempi(inventati): giornalista Lorenzo de'(particella nobiliare) Medici(L.M.), collega Lorenzo De Medici(L.D.M.), collega Luca Cordero di(particella nobiliare di predicato nobiliare) Montezemolo(L.C.M.), collega Carlo De Benedetti(C.D.B.), cugino e collega Giorgio Debenedetti(G.D.), etc. etc. Altrimenti è errore giuridico ...anagrafico...grammaticale...araldico, usurpazione... ineducazione...Nell'uso sui giornali puoi trovare Vittorio Emanuele di Savoia(correttamente) ma anche Vittorio Emanuele Di Savoia o addirittura Vittorio Emanuele Savoia, idem per Luca Cordero di Montezemolo poichè oggigiorno, redatti al "computer", gli articoli contengono numerosi errori(sono assiduo lettore della "Stampa", terzo quotidiano italiano per diffusione, armatevi di matita rossa e blu e controllate! credo non esistano più i correttori di bozze!). Il Di patronimico o matronimico(esempio Di Maria) è altra cosa da una particella nobiliare, sempre rammentando che la Repubblica riconosce i predicati nobiliari. Ciao,

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2014, 14:59
da GENS VALERIA
Gli atti vescovili, parrocchiali e di Stato civile della mia famiglia sono pubblicati in rete, quindi non rivelo novità particolari :
il mio primo cognome è scritto totalmente in minuscolo negli atti del XVI Sec. come era uso, nel XVII Sec il de è minuscolo ( in certi casi è assente ) così come nel XVIII , alternato ad atti con la particella "de" o "di" attaccata al resto del cognome quindi maiuscolo , minuscolo nei registri parrocchiali del XIX , " ( De )" tra parentesi per l'amministrazione austriaca , maiuscolo per l'anagrafe unitaria italiana .

Trascrizione dopo trascrizione , considerando che era quasi sempre verbale, l'uso del carattere era affidata all'estro e alle conoscenze grammaticali del parroco o
dell' ufficiale civile ( dal 1860 ).
Tuttavia errori da parte di ufficiali di stato civile erano e sono tuttora presenti . Conosco due sorelle , una si chiama Dall' Orso , l'altra Dallorso , il padre era Dall''Orso , quasi sicuramente ... dall' Orso prima del 1861.

Cordiali saluti

Re: Il "di" prima del cognome

MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2014, 15:31
da fabrizio guinzio
Ma sì i cognomi e quant'altro si sono stabilizzati progressivamente, i De Benedetti o Debenedetti sono un'unica illustre famiglia borghese e gli errori sono sempre possibili. Ma attualmente il corretto uso esisterebbe: miei colleghi hanno il Di patronimico o quant'altro sul documento d'identità comunale, si sono fatti trascrivere il di(o altra nobil particella) tanto sul documento d'identità militare che sulla porta d'ingresso dell'ufficio. Senza essere blasonati. Un mio amico sottufficiale, iper repubblicano, teme il rischio di un ritorno alla Monarchia per la mania nobiliaristica degli ufficiali, peraltro oggi prevalentemente di umili origini, di bassi natali si diceva una volta. Per non parlare della caccia alle decorazioni cavalleresche etc. ma ahimè andiamo fuori topic. Ciao,