CALDARERA di Randazzo e Sant'Angelo di Brolo
Salve a tutti,
Allego link di una immagine di scudo lapideo, a proposito del quale ci sono due grosse domande cui trovare risposta.
Il luogo di Origine dello scudo quadripartito è Sant'Angelo di Brolo, Messina.
Presumibilmente stemma esposto un tempo sulla torre del Castello di Piano Croce in Sant'Angelo di Brolo o proveniente da una Chiesa del paese.
In questo stemma si possono riconoscere bene i due stemmi nei quarti alti: a sinistra quello dei Baroni Caldarera ed a destra quello dei Marchesi Angotta.
Non riesco a riconoscere distintamente le insegne nei quarti in basso, benché si possano intuire le famiglie cui appartengono, a causa degli imparentanti di quattro importanti famiglie del Santangiolese.
Qualcuno riesce ad identificare questi due stemmi?
Inoltre a proposti dello stemma della famiglia Caldarera sorge una domanda: perché nei nobiliari e stemmari siciliani alla famiglia Caldarera (sia dei Baroni di Camemi che dei Baroni della Menta e di Raulica) viene attribuito lo scudo con caldara sormontata da tre stelle, mentre in vari stemmi lapidei, come questo ritratto in foto, la caldara è sormontata da due fiori (rose, forse?) ???
http://imageshack.com/a/img540/2292/FTJ68s.jpg
Le considerazioni che faccio in merito allo stemma lapideo sono queste:
Nel quarto in basso a sinistra si vede un leone coronato con innanzi tre stelle.
Questo stesso leone, benché specchiato, appare in uno stemma dipinto appartenente ai Basile di Sant'Angelo di Brolo come si vede qui http://imageshack.com/a/img674/8199/yz7r9j.jpg
Oltre a quel leone, si vede una coppa o calice di cui non immagino il significato, ed un drago forse riferito agli Angotta.
Se si prendono in considerazione alcuni dati di tre esponenti celebri della casa Basile, si possono evincere suggerimenti dalle parentele e matrimoni contratti dai Basile:
A)Luigi Basile e Basile
22/03/1820
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 19/12/1889
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino Basile
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: PASSADORO Angela
Figli: Cesare
Fratelli: Ignazio Giuseppe
Giuseppe
Nicolò
Francesco Paolo
Mariano
Marianna
Emanuele Basile, senatore
Vincenzo
Errigo
Beatrice
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luigi Basile Saporito, cugino
Luogo di residenza: Nizza Marittima
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Magistrato
Carriera: Giudice della gran Corte criminale di Palermo (4 ottobre 1860)
Consigliere della Corte d'appello di Catania (1873)
Consigliere della Corte d'appello di Roma (1878)
Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli (1879)
Consigliere della Corte di cassazione di Roma (1885)
Consigliere di Stato (2 aprile 1889)
Cariche politico - amministrative: Deputato alla Camera dei Comuni (Sicilia) (1848-1849)
B) Emmanuele Basile e Basile
28/05/1837
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 25/03/1912
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: CALDARERA Maria Teresa
Fratelli: Luigi Basile, senatore, padre di Cesare
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luogo di residenza: ROMA
Indirizzo: Via Nazionale, 87
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Napoli
Professione: Magistrato
C)Achille Basile e Saporito
28/10/1832
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 20/02/1893
Luogo di decesso: VENEZIA
Padre: Emanuele
Madre: SAPORITO Anna
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: RIVAS DENTI Adelaide, dei duchi di Piraino
Coniuge: BOSSI Carlotta, vedova Mengoni.
Figli: Maria, Beatrice, Federico, Emmanuele, Ugo, Adelaide, figli di Adelaide RIVAS DENTI
Valentina, Carlo, Ferdinando, Umberto, figli di Carolina BOSSI
Fratelli: Antonina
Luigi Basile Saporito, magistrato
Marianna, che sposò Antonino TEDESCHI, Elena, Rosaria, che sposò Ignazio CALDARERA, Domitilla, Ninetta, che sposò Antonino Caldarera
Domitilla
Antonina
Elena
Ettore
Irene
Parenti: Luigi Basile, senatore
Emanuele Basile, senatore
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Prefetto
Appare evidente una parentela con i Saporito (Sant’Angelo di Brolo) Titolo: barone di Scarapullè e Danile
Che avevano questo stemma http://imageshack.com/a/img661/9016/SukUqH.jpg
in cui si vede un pavone.
Ecco che forse nello stemma lapideo, quello che si vede nel quarto in basso a destra, sotto la insegna degli Angotta, è un pavone che spicca il volo, in riferimento al casato Saporito...
Per quanto riguarda il leone, il fatto che sia rivolto a destra anziché a sinistra potrebbe non escludere un riferimento ai Lanza di Brolo in quanto sembra che gli stessi Lanza lo usassero specchiato come si evince dallo stemma posto sul portale del castello di Brolo ( secondo scudo da sinistra nella foto)
http://imageshack.com/a/img745/3179/UWZGYb.jpg
In merito allo stemma dei CALDARERA c'è da osservare una curiosità.
I CALDARERA di Sant'Angelo di Brolo sono strettamente legati e discendenti da quelli di Randazzo. Diciamo pure che sono la stessa famiglia, sia i Santangiolesi sia i randazzesi discendenti diretti dei baroni di Menta e Raulica. Infatti il barone di Menta e Raulica (baronie pervenute in casa Caldarera nel 1655, quando un Pino le acquistò presumibilmente dai Ventimiglia in decadenza) Giulio Cesare CALDARERA e Rossell sposò in seconde nozze Francesca Flavia Angotta e Lancia, sorella del Marchese Grandonio Angotta. Mentre il primo figlio di Giulio Cesare CALDARERA e Rossel, avuto con Fara Artale e de Spucches, don Giuseppe Caldarera e Artale, ereditò le baronie di Menta e Raulica e divenne poi Marchese in quel di Palermo, il secondo figlio avuto con la Angotta, Nicolò Placido Caldarera e Angotta, ereditò dal padre i feudi pervenuti con la dote dalla moglie Angotta, ovvero i feudi Santangiolesi di San Papino e Focerò. Da questo Nicolò derivano tutti i Caldarera di Randazzo e Sant'Angelo. La cosa interessante è che se questi CALDARERA, sia baroni di Menta e Raulica, sia baroni di San Papino adottavano come stemma la caldara sormontata da 2 rose, adottavano lo stesso stemma utilizzato dai ben più antichi Caldarera baroni di Camemi che ebbero sede e potere in Piazza Armerina, Caltagirone, Enna secoli prima. Come dimostra uno stemma matrimoniale di un palazzo in Piazza che celebra il legame fra i Trigona ed i Caldarera http://imageshack.com/a/img540/3003/6jPMBa.jpg
Questo a suggerimento del fatto che quel Pino che acquistò le baronie di Menta e Raulica forse apparteneva alla famiglia CALDARERA dei baroni di Camemi di Piazza Armerina.
Ma allora ribadisco una domanda: se gli antichissimi CALDARERA di Piazza (XIV secolo) usavano la caldara con le due rose e se i più recenti CALDARERA di Bronte/Randazzo/Sant'Angelo (XVII secolo) usavano lo stesso stemma, da dove nasce lo stemma riportato negli stemmari con la caldara sormontata da tre stelle??? Non sarebbe stato più giusto e attendibile che i nobiliari avessero lo stemma con caldara e le due rose??
Allego link di una immagine di scudo lapideo, a proposito del quale ci sono due grosse domande cui trovare risposta.
Il luogo di Origine dello scudo quadripartito è Sant'Angelo di Brolo, Messina.
Presumibilmente stemma esposto un tempo sulla torre del Castello di Piano Croce in Sant'Angelo di Brolo o proveniente da una Chiesa del paese.
In questo stemma si possono riconoscere bene i due stemmi nei quarti alti: a sinistra quello dei Baroni Caldarera ed a destra quello dei Marchesi Angotta.
Non riesco a riconoscere distintamente le insegne nei quarti in basso, benché si possano intuire le famiglie cui appartengono, a causa degli imparentanti di quattro importanti famiglie del Santangiolese.
Qualcuno riesce ad identificare questi due stemmi?
Inoltre a proposti dello stemma della famiglia Caldarera sorge una domanda: perché nei nobiliari e stemmari siciliani alla famiglia Caldarera (sia dei Baroni di Camemi che dei Baroni della Menta e di Raulica) viene attribuito lo scudo con caldara sormontata da tre stelle, mentre in vari stemmi lapidei, come questo ritratto in foto, la caldara è sormontata da due fiori (rose, forse?) ???
http://imageshack.com/a/img540/2292/FTJ68s.jpg
Le considerazioni che faccio in merito allo stemma lapideo sono queste:
Nel quarto in basso a sinistra si vede un leone coronato con innanzi tre stelle.
Questo stesso leone, benché specchiato, appare in uno stemma dipinto appartenente ai Basile di Sant'Angelo di Brolo come si vede qui http://imageshack.com/a/img674/8199/yz7r9j.jpg
Oltre a quel leone, si vede una coppa o calice di cui non immagino il significato, ed un drago forse riferito agli Angotta.
Se si prendono in considerazione alcuni dati di tre esponenti celebri della casa Basile, si possono evincere suggerimenti dalle parentele e matrimoni contratti dai Basile:
A)Luigi Basile e Basile
22/03/1820
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 19/12/1889
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino Basile
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: PASSADORO Angela
Figli: Cesare
Fratelli: Ignazio Giuseppe
Giuseppe
Nicolò
Francesco Paolo
Mariano
Marianna
Emanuele Basile, senatore
Vincenzo
Errigo
Beatrice
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luigi Basile Saporito, cugino
Luogo di residenza: Nizza Marittima
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Magistrato
Carriera: Giudice della gran Corte criminale di Palermo (4 ottobre 1860)
Consigliere della Corte d'appello di Catania (1873)
Consigliere della Corte d'appello di Roma (1878)
Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli (1879)
Consigliere della Corte di cassazione di Roma (1885)
Consigliere di Stato (2 aprile 1889)
Cariche politico - amministrative: Deputato alla Camera dei Comuni (Sicilia) (1848-1849)
B) Emmanuele Basile e Basile
28/05/1837
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 25/03/1912
Luogo di decesso: ROMA
Padre: Antonino
Madre: BASILE Maria Concetta
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: CALDARERA Maria Teresa
Fratelli: Luigi Basile, senatore, padre di Cesare
Parenti: Achille, cugino, senatore, coniugato con Adelaide Riva dei duchi di Pirajno, padre di Emanuele
Luogo di residenza: ROMA
Indirizzo: Via Nazionale, 87
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Napoli
Professione: Magistrato
C)Achille Basile e Saporito
28/10/1832
Luogo di nascita: SANT'ANGELO DI BROLO (Messina)
Data del decesso: 20/02/1893
Luogo di decesso: VENEZIA
Padre: Emanuele
Madre: SAPORITO Anna
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Coniuge: RIVAS DENTI Adelaide, dei duchi di Piraino
Coniuge: BOSSI Carlotta, vedova Mengoni.
Figli: Maria, Beatrice, Federico, Emmanuele, Ugo, Adelaide, figli di Adelaide RIVAS DENTI
Valentina, Carlo, Ferdinando, Umberto, figli di Carolina BOSSI
Fratelli: Antonina
Luigi Basile Saporito, magistrato
Marianna, che sposò Antonino TEDESCHI, Elena, Rosaria, che sposò Ignazio CALDARERA, Domitilla, Ninetta, che sposò Antonino Caldarera
Domitilla
Antonina
Elena
Ettore
Irene
Parenti: Luigi Basile, senatore
Emanuele Basile, senatore
Titoli di studio: Laurea in giurisprudenza
Presso: Università di Palermo
Professione: Prefetto
Appare evidente una parentela con i Saporito (Sant’Angelo di Brolo) Titolo: barone di Scarapullè e Danile
Che avevano questo stemma http://imageshack.com/a/img661/9016/SukUqH.jpg
in cui si vede un pavone.
Ecco che forse nello stemma lapideo, quello che si vede nel quarto in basso a destra, sotto la insegna degli Angotta, è un pavone che spicca il volo, in riferimento al casato Saporito...
Per quanto riguarda il leone, il fatto che sia rivolto a destra anziché a sinistra potrebbe non escludere un riferimento ai Lanza di Brolo in quanto sembra che gli stessi Lanza lo usassero specchiato come si evince dallo stemma posto sul portale del castello di Brolo ( secondo scudo da sinistra nella foto)
http://imageshack.com/a/img745/3179/UWZGYb.jpg
In merito allo stemma dei CALDARERA c'è da osservare una curiosità.
I CALDARERA di Sant'Angelo di Brolo sono strettamente legati e discendenti da quelli di Randazzo. Diciamo pure che sono la stessa famiglia, sia i Santangiolesi sia i randazzesi discendenti diretti dei baroni di Menta e Raulica. Infatti il barone di Menta e Raulica (baronie pervenute in casa Caldarera nel 1655, quando un Pino le acquistò presumibilmente dai Ventimiglia in decadenza) Giulio Cesare CALDARERA e Rossell sposò in seconde nozze Francesca Flavia Angotta e Lancia, sorella del Marchese Grandonio Angotta. Mentre il primo figlio di Giulio Cesare CALDARERA e Rossel, avuto con Fara Artale e de Spucches, don Giuseppe Caldarera e Artale, ereditò le baronie di Menta e Raulica e divenne poi Marchese in quel di Palermo, il secondo figlio avuto con la Angotta, Nicolò Placido Caldarera e Angotta, ereditò dal padre i feudi pervenuti con la dote dalla moglie Angotta, ovvero i feudi Santangiolesi di San Papino e Focerò. Da questo Nicolò derivano tutti i Caldarera di Randazzo e Sant'Angelo. La cosa interessante è che se questi CALDARERA, sia baroni di Menta e Raulica, sia baroni di San Papino adottavano come stemma la caldara sormontata da 2 rose, adottavano lo stesso stemma utilizzato dai ben più antichi Caldarera baroni di Camemi che ebbero sede e potere in Piazza Armerina, Caltagirone, Enna secoli prima. Come dimostra uno stemma matrimoniale di un palazzo in Piazza che celebra il legame fra i Trigona ed i Caldarera http://imageshack.com/a/img540/3003/6jPMBa.jpg
Questo a suggerimento del fatto che quel Pino che acquistò le baronie di Menta e Raulica forse apparteneva alla famiglia CALDARERA dei baroni di Camemi di Piazza Armerina.
Ma allora ribadisco una domanda: se gli antichissimi CALDARERA di Piazza (XIV secolo) usavano la caldara con le due rose e se i più recenti CALDARERA di Bronte/Randazzo/Sant'Angelo (XVII secolo) usavano lo stesso stemma, da dove nasce lo stemma riportato negli stemmari con la caldara sormontata da tre stelle??? Non sarebbe stato più giusto e attendibile che i nobiliari avessero lo stemma con caldara e le due rose??
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