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Speziale

MessaggioInviato: domenica 19 ottobre 2014, 18:31
da Roger
Salve,
ritorno al Forum per fare una ennesima domanda:
la figura dello "Speziale" nella Calabria del 1500 (con relativa "apoteca")
era assimilabile a quella di un laureato (i.e.medico fisico) ?
In ogni caso che peso aveva nella scala sociale del tempo?
Grazie

Roger

Re: Speziale

MessaggioInviato: domenica 19 ottobre 2014, 21:04
da GENS VALERIA
Lo speziale , diplomato, divenne dottore in Chimica e Farmacia solo a metà del Secolo XX in seguito laureato nella Facoltà di Farmacia .

Il Nobile Collegio degli Speziali fu costituito nel 1602
http://nobilecollegio.it/il-nobile-collegio/

Re: Speziale

MessaggioInviato: domenica 19 ottobre 2014, 22:30
da Alessio Bruno Bedini
Roger ha scritto:Salve,
ritorno al Forum per fare una ennesima domanda:
la figura dello "Speziale" nella Calabria del 1500 (con relativa "apoteca")
era assimilabile a quella di un laureato (i.e.medico fisico) ?
In ogni caso che peso aveva nella scala sociale del tempo?
Grazie

Roger


La poteca o putica, termine ancora oggi usato, equivale alla bottega e in genere il titolare era chiamato anche potecaro.
In questo posto si vendevano generi alimentari.
Lo speziale dunque era più un "venditore di spezie" che non un moderno farmacista.

Nella scala sociale direi fosse a metà strada tra i nobili, i dottori fisici, i dottori utroque jure e i bracciali, i piccoli contadini.
I potecari, specie nei piccoli paesi, comunque erano anche contadini e avevano in genere un doppio reddito proveniente sia dal commercio sia dalla terra.

Re: Speziale

MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2014, 8:20
da GENS VALERIA
Insomma ... gli speziali si dividevano in :
speziali da dolci , ( grosso modo quello descritto da Alessio ) .
e speziali da medicamenti .
I secondi dovevano vantare conoscenze mediche ed un' ottima esperienza fitoterapica ed altro .
Quando mio padre laureato in farmacia,acquistò la farmacia a metà del Secolo XX ricordo, perfettamente la vasca delle sanguisughe ( o sanguette ) che un vecchio medico si ostinava a prescrivere.
Sciroppi, empiastri ,miscele d'erbe, unguenti , supposte e pillole venivano preparate quotidianamente .
Ancora oggi nelle nostre facoltà si insegna la tecnica di queste preparazione.

Re: Speziale

MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2014, 9:10
da Alessio Bruno Bedini
Nel Cinquecento però non esisteva la differenza tra speziali da dolci e da medicamento ;)

Io credo che la moderna figura del farmacista si sia affermata solo nella prima metà del XIX secolo come fusione della professione di speziale con quella di alchimista.
Infatti è solo dalla fine del Settecento che la chimica iniziò ad influenzare la terapia ed è proprio in questo periodo che nacquero i primi trattati di farmacia e le prime farmacopee.

Re: Speziale

MessaggioInviato: lunedì 20 ottobre 2014, 10:06
da GENS VALERIA
Si , diciamo che le figure si delinearono nel chiaramente un po' prima , A Venezia le specierie erano molte e rinomate , non vendevano alimenti , alcune erano specializzate nella preparazione della preziosa Theriaca e operavano a stretto contatto col Magister ( il medico ) . Tempi strani :
il barbiere - cerusico praticava salassi , gli apothecari praticavano clisteri ( v. Malato Immaginario di Molière ) il Maestro diagnosticava il Mal francese ( detto dai Francesi Mal napoletano ).
Il passaggio grosso effettivamente si ebbe nel Ottocento quando, abbandonato il lavativo, la figura del Farmacista si specializzò nella Chimica , non tralasciando la fitoterapia.