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Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 19:55
da Maximilian007
Buona serata, volevo chiedervi che se ad esempio una persona dopo aver fatto una ricerca genealogica si scopre che si avevano degli avi nobili come marchesi cosa fareste, una causa di riconoscimento? Saluti

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 20:15
da Alessio Bruno Bedini
Maximilian007 ha scritto:Buona serata, volevo chiedervi che se ad esempio una persona dopo aver fatto una ricerca genealogica si scopre che si avevano degli avi nobili come marchesi cosa fareste, una causa di riconoscimento? Saluti


Anzitutto cercherei di raccontare su riviste scientifiche la mia ricerca e le mie scoperte.
L'unico modo di legittimare le proprie scoperte è renderle pubbliche in modo che tutti possano controllare.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 9:39
da GENS VALERIA
Aggiungo che , l'ideazione di un sito ( ve ne sono di gratuiti ) con la sequenza ordinata delle generazioni supportate dagli atti e documenti relativi , facilmente leggibili , metterebbe chiunque in condizione di sincerarsi della verità.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 12:22
da T.G.Cravarezza
Oltre a concordare quanto hanno scritto i moderatori precedentemente, posso aggiungere solamente che la ricerca sulla storia familiare non si esaurisce con la scoperta di un titolo, ma prosegue nell'approfondimento delle vicende familiare, dei propri avi, di ciò che fecero nel loro territorio e nell'arricchire il proprio bagaglio valoriale sui fatti positivi, ma anche negativi, che compirono i nostri avi.
Per quanto riguarda la nobiltà ri-scoperta, è sicuramente un valore aggiuntivo da approfondire. Oggi, in Italia, è un fatto meramente privato., quindi nessuna "causa di riconoscimento" et similia. Al massimo ci si può associare al CNI (Corpo della Nobiltà Italiana), ente privato che raccoglie molti esponenti della nobiltà italiana.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 19:07
da fama78
T.G.Cravarezza ha scritto:... ma prosegue nell'approfondimento delle vicende familiare, dei propri avi, di ciò che fecero nel loro territorio e nell'arricchire il proprio bagaglio valoriale sui fatti positivi, ma anche negativi, che compirono i nostri avi...


MA questo come è possibile? Mi spiego, è dal 2008 che sto effettuando la ricerca genealogica sulla mia famiglia ma sono fermo al 1857 e non riesco ad andare più indietro. Mi sto facendo in quattro con il comune dove è morto il mio avo perché, non essendo nato in quel comune non sanno dirmi (?) da dove proviene e quindi la ricerca è ferma. Mi dicono che hanno visto anche le schedine anagrafiche ma niente. E non so il giorno del matrimonio. Con esattezza so solo la data di morte e la sua paternità e maternità (purtroppo né padre e madre sono di quel comune). Quale altri documenti potrei chiedere? Datemi un consiglio per cortesia. Grazie a tutti. [crybaby.gif] [crybaby.gif] [crybaby.gif]

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 20:11
da Messanensis
Le consiglio di ricercare l'atto di matrimonio del suo avo presso l'archivio parrocchiale. Negli atti matrrimoniali era indicata la parrocchia di appartenenza degli sposi cosicché si può scoprire la località di provenienza di un antenato che veniva da fuori.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 21:11
da Sagittario
Messanensis ha scritto:Le consiglio di ricercare l'atto di matrimonio del suo avo presso l'archivio parrocchiale. Negli atti matrrimoniali era indicata la parrocchia di appartenenza degli sposi cosicché si può scoprire la località di provenienza di un antenato che veniva da fuori.


Buonasera a tutti, ma dell'archivio parrocchiale esiste una copia presso una sede centrale (in Curia o altrove) oppure occorre necessariamente girare tutte le parrocchie della tal città fino a quando si trova l'atto di matrimonio?
Grazie.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 21:24
da Messanensis
Ogni parrocchia aveva il suo archivio e non esistevano copie in una sede centrale.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 13:09
da contegufo

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 15:09
da GENS VALERIA
contegufo ha scritto:Salve

Quanto ad un eventuale riconoscimento rimando qui: http://www.nobili-napoletani.it/Riconos ... titolo.htm

e qui:_

http://studiolegaledidirittonobiliare.c ... iciale.htm

Saluti



La ricognizione nobiliare per mezzo di un lodo arbitrale ha lo stesso valore di un " piè' di porco " per forzare la serratura di una porta :
Si ottiene il risultato ma di fatto non essendo né invitati né riconosciuti dagli inquilini si rischia di uscire velocemente ( volando ) dalla finestra . Buona solo per la carta da visita distribuita ai sempliciotti.

Chi ha tutti gli atti documentari in ordine senza sotterfugi né scorciatoie può ottenere l'ingresso in una associazione privata precedentemente nominata , oppure, se cattolici praticanti ed impegnati, aspettare e sperare di essere cooptati in un ordine cavalleresco con classi nobiliari dedicate , sostenuto e riconosciuto da uno Stato che abbia una legislazione nobiliare ,dopo un lungo processo nobiliare su tre gradi , cosa francamente semi-proibitiva.

Ovviamente entrambi le soluzioni non implicano un riconoscimento da parte della Repubblica Italiana.

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 16:56
da Messanensis
Il lodo arbitrale è un atto privato e, al pari di una sentenza dell'autorità giudiziaria, ha efficacia vincolante tra le parti, che però nel caso del lodo arbitrale sono sempre due privati cittadini. Dunque non si può sperare di ricevere un riconoscimento del titolo nobiliare da parte di terzi estranei a quel lodo.
Viceversa nel caso di un giudizio dinanzi ad un'autorità giudiziaria la controparte può essere lo Stato, che, se condannato, è tenuto a riconoscere al privato cittadino certi diritti. Per via giudiziaria ovviamente è impossibile ottenere il riconoscimento di un titolo nobiliare da parte dello Stato ("I titoli nobiliari non sono riconosciuti" recita la nostra Costituzione).

Mi permetto di far notare come gli arbitri di questi lodi, oltre a mostrare un profonda conoscenza nobiliare [nono.gif], mostrino anche una profonda conoscenza giuridica [nono.gif]. Come si può affermare che ad un privato cittadino della Repubblica italiana spettano "le prerogative sovrane connesse allo ius maiestatis"??? Dove esercita questa persona la sua sovranità, il potere legislativo, quello giudiziario e quello esecutivo? Nell'orto di casa sua? E poi chi lo riconosce sovrano? Giusto gli arbitri del lodo lo possono riconoscere sovrano, e basta!

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 17:41
da Delehaye
Maximilian007 ha scritto:Buona serata, volevo chiedervi che se ad esempio una persona dopo aver fatto una ricerca genealogica si scopre che si avevano degli avi nobili come marchesi cosa fareste, una causa di riconoscimento? Saluti


prima di tutto... se ciò accadesse a me... farei:

1) continuerei le ricerche genealogiche, araldiche, storiche (tramite archivi comunali, parrocchiali, archivistici...), trovare qualcosa significa solo aprire altre porte e trovarsi altri scenari da investigare! (questo assorbirebbe il mio 90% delle risorse)

2) come detto già da chi mi ha preceduto, cercherei di rendere questo patrimonio di conoscenze fruibile a tutti, un sito web (come già detto ce ne sono di gratuiti!) ben fatto dove mettere genealogie, TUTTE le pezze d'appoggio, foto, disegni, fatti... (8% ??? massì!)

3) cercherei di capire io come mi posiziono rispetto ai nobili miei avi. ovvero se il mio avo Pinco Pallino era Marchese di Vattelapesca del Principato Azzurro, titolo del XVII Secolo, ad esempio... rispetto alle Lettere Patenti, alla legislazione del luogo e del tempo, come essa è mutata nel tempo sia per naturale aggiornamento sia per eventuali stravolgimenti dinastici e dell'ordinamento dello stato (il Principato Azzurro, fu conquistato del Regno Marrone che si trasformò poi nella Repubblica delle Banane...), che specificavano cosa significava essere Marchese e come questo titolo poteva/doveva essere trasmesso e a chi (solo maschi primogeniti, tutti i maschi discendenti, tutti i maschi e femmine discendenti, solo quelli con gli occhi azzurri... etc.) ... capito? magari è vero che il Marchese di Vattelapesca era un mio avo... ma il ramo "detentore" dei "diritti" di successione del titolo NON è il mio... quindi studiare bene e seriamente le normative/legislazioni nobiliari dalle lettere patenti del titolo fino ai giorni nostri e nel contempo posizionare bene l'avo nobile, me, ed i detentori dei diritti di successione... (2% è quello che è rimasto!)

4) riconoscimenti? (ops... non ho più a disposizione percentili! mi spiace!) ;)

resta ovvio che ciò che ha così brevemente ma così incisivamente scritto Messanensis mi vede totalmente d'accordo!

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 18:31
da contegufo
Salve

Bisogna entrare nell'ordine di idee che è sempre esistita una nobiltà d'annata ovvero di ruolo ed una avventizia che col tempo anch'essa è diventata di ruolo tanto che dopo 50 anni tutti si sono dimenticati dei dettagli!
L'offerta è forzata dalla domanda che nel caso in discussione è più viva di quello che si crede.
I nobili così e così con qualche stampella di sostegno ma con le giuste entrature cercando fra chi aveva le tasche gonfie di denaro hanno sempre trovato credito unendo così in un sol colpo al blasone sbiadito sangue fresco dal profumo inebriante, quello dei soldi.
Ci si meraviglia che qualche utente domandi di come si possa certificare un qualcosa che nessuno può certificare tanto meno quella associazione privata che avrebbe dovuto NON riconoscere alcunché ma semplicemente aggiornare il Libro d'oro e basta.

Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è e se la prenda col Manno.

Il lodo arbitrale per quanto sia un escamotage legale frutto dello spasmodico desiderio di carta che canta colma questa lacuna fornendo al richiedente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e vi pare poco?

Il risultato è ipocrita ma di fronte ad una diffusa doppia morale che non fa prigionieri credo che niente di meglio si sarebbe potuto trovare, tanto fra un po' tutti si saranno dimenticati.

Avanti il prossimo valzer!

Cordialmente

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 19:32
da Delehaye
amara e realistica constatazione :(

Re: Dopo aver fatto una ricerca genealogica... ?

MessaggioInviato: domenica 21 settembre 2014, 21:40
da Messanensis
contegufo ha scritto:
Il lodo arbitrale per quanto sia un escamotage legale frutto dello spasmodico desiderio di carta che canta colma questa lacuna fornendo al richiedente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e vi pare poco?



Si gioca tutto sul fatto che il lodo ha "gli effetti della sentenza pronunciata dall'autorità giudiziaria" e può essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, facendo così credere che con questa procedura si ottenga un pubblico riconoscimento del titolo nobiliare o, peggio ancora, di sovrane prerogative [yikes.gif] . Purtroppo è tutto legale...

La mancanza di una legislazione in materia nobiliare ha causato anche questo ed il proliferare di titoli fasulli. E pensare che in Assemblea Costituente qualcuno (Lucifero) l'aveva previsto, ma non ebbe la forza di difendere le proprie idee, anzi alla fine non le difese affatto e giudicò positivamente la formula definitiva della XIV disposizione transitoria della Costituzione che sanciva il mancato riconoscimento dei titoli nobiliari (mentre il testo originario prevedeva soltanto il divieto di concedere nuovi titoli nobiliari).
http://www.nascitacostituzione.it/04finali/14/index.htm