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Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 14:01
da PTurnone
Gentili Signori,
stamane ho potuto consultare la copia di un atto notarile rogato a Martina Franca il 13 giugno 1580 e concernente i miei due più antichi avi diretti finora rinvenuti. Davanti al nome della mia ava compare il trattamento "honesta": dato che il nome del marito appare preceduto indistintamente dai titoli "Nobile" e "Magnifico" (così come nel caso di tutti i parenti di lui nominati nell'atto), tale trattamento può essere considerato un sinonimo dei più comuni "Donna", "Magnifica", "Signora"..., oppure possedeva una valenza specifica? E' la prima volta che lo incontro nel corso delle mie ricerche.

Un saluto cordiale
P.T.

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 17:53
da GENS VALERIA
PTurnone ha scritto: ...E' la prima volta che lo incontro nel corso delle mie ricerche.



Anche per me , ma ho fatto ricerca solo al Nord , qualche collega, con esperienza al Sud, ha incontrato tale appellativo ?

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 21:57
da Messanensis
PTurnone ha scritto:Gentili Signori,
stamane ho potuto consultare la copia di un atto notarile rogato a Martina Franca il 13 giugno 1580 e concernente i miei due più antichi avi diretti finora rinvenuti. Davanti al nome della mia ava compare il trattamento "honesta": dato che il nome del marito appare preceduto indistintamente dai titoli "Nobile" e "Magnifico" (così come nel caso di tutti i parenti di lui nominati nell'atto), tale trattamento può essere considerato un sinonimo dei più comuni "Donna", "Magnifica", "Signora"..., oppure possedeva una valenza specifica?


Honesta non può essere considerato sinonimo di "Donna", "Magnifica" o "Signora", dato che ha un significato differente. Si può facilmente vedere in un dizionario di latino i possibili significati, per esempio qui: http://www.dizionario-latino.com/dizion ... ONESTUS100 .
"Honesta" è un attributo (dunque una qualità, non un titolo) che spesso accompagnava i titoli di "domina" e di "nobilis".

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: lunedì 28 luglio 2014, 21:02
da PTurnone
Gentile Messanensis,
La ringrazio per la preziosa osservazione. La cosa singolare è che ho reperito tale qualità senza alcun titolo a essa posposto; a questo punto ritengo si possa considerare un sinonimo di "onorata", "onorevole".

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: lunedì 28 luglio 2014, 21:38
da Messanensis
Ha una copia di quest'atto? Le è possibile scansionarlo e metterlo online?

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: lunedì 28 luglio 2014, 23:46
da PTurnone
Certamente. Nel link compare la parte iniziale dell'atto in questione:

https://imageshack.com/i/p684iBgGp

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 7:42
da Messanensis
Sì, effettivamente viene chiamata semplicemente "honesta", mentre il marito defunto viene titolato "nobilis".
Non ha trovato altri atti in cui compare la sua antenata?

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 13:08
da PTurnone
Sfortunatamente no. Un altro atto però, stavolta precedente di qualche decennio, nomina l'"honesta" (anche in questo caso senza alcuna altra specificazione) Maria "di Scialpo", moglie del Nobile Pietro Angelo "de Tornona". Siamo nel 1557:

https://imageshack.com/i/knELbC7sj

Solitamente nei primi decenni del Seicento le consorti dei vari membri della mia famiglia presentano tutte l'appellativo "Donna" o "Magnifica", mentre "honesta" l'ho incontrato solo nel Cinquecento.

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 13:34
da Messanensis
In quest'altro atto, il marito è chiamato "Honorabilis" e non "nobilis". Questo spiegherebbe perchè la moglie è definita soltanto "honesta"...

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 13:41
da Messanensis
Il primo atto che ci ha fatto vedere non è stato scritto nel 1580, ma è una copia successiva, come si evince dalla grafia. Può darsi che chi ha eseguito la copia ha confuso "honorabilis" con "nobilis". Come vede nel secondo atto (che invece mi sembra originale) è facile confondere "honorabilis" con "nobilis" (come per esempio ha fatto lei), dato che "Honorabilis" viene abbreviato con "Hoblis" o con "H"e si può scambiare la H maiuscola con la N maiuscola.

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 13:52
da GENS VALERIA
Si direbbero forme di cortesia dedicate a persone di buona condizione ma non nobili .

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: martedì 29 luglio 2014, 14:25
da Messanensis
Qui si parla abbastanza approfonditamente degli "onorati":

http://www.tropeamagazine.it/osservazio ... gnonapoli/

Tra l'altro si legge:

Si noti che gli <<honorati>> erano quelle persone che una volta erano denominati gli onesti Plebei e che distinguevansi nettamente dalle altre che formavano il basso popolo ed erano denominati Plebei vili. Bartolo di Sassoferrato nell'affermare che per quanto i primi (gli honesti) siano <<magis accepti quam viles>> tuttavia non cessano di essere plebei ma riconosce loro nel trattato de insignis et armis che potevano per consuetudine ed anche per concessione portare stemmi. Gli Honorati erano insomma popolo scelto che godevano di diritti politici e rappresentavano, in certo qual modo, quell'Ordine che a Napoli prima della conquista normanna era detto dei Curiali. A Tropea sappiamo poi che erano esclusi dagli honorati: personis idiotis, Artistis et natis de illegittimo matrimonio (5): nella metà del 1700 ne facevano parte dottori fisici, notari, mercanti, giudici a contratto, suonatori di violino ecc. (6).
Benchè il trattamento di Magnifico sembra fosse dovuto soltanto agli Eletti sia dei nobili sia degli onorati del popolo, di fatto gli elletti nobili usavano l'illustre ed anche l'illustrissimo e gli onorati tutti del Popolo, anche non facenti parte del sedile Africano, si servivano, a loro vantaggio, del Magnifico. Si sarebbe dovuto dire più propriamente per gli Eletti; <<I Signori Nobili ed i Magnifici dell'Onorati del Popolo>>.
I nobili tutti di Tropea avevano poi il diritto di usare il Don che non era concesso a nessuno degli <<Onorati>>, i quali ultimi nei catasti onciari venivano annotati come <<viventi civilmente>> mentre i primi erano segnati quali <<nobili patrizi>>.

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: mercoledì 30 luglio 2014, 0:18
da PTurnone
Gentile Messanensis,
La ringrazio per la Sua stimolante osservazione. Se l'interpretazione corretta dovesse risultare "Honorabilis", ciò effettivamente armonizzerebbe la qualità della moglie con il trattamento riservato al marito. Non le nascondo tuttavia di essere scettico riguardo a tale interpretazione. Infatti, anche al di là dell'indice del libro dei contratti e delle cautele entro il quale sono contenuti i due atti da me mostrati (che, pur redatto posteriormente, esplicita l'abbreviazione come "Nobile": https://imageshack.com/i/iq5ZJ30Gj), non ho mai rinvenuto il termine "Honorabilis" nei documenti cinque-secenteschi della Basilica di San Martino di Martina Franca (ove sono conservati i predetti atti), né nei più antichi atti di battesimo, mentre "nobilis" (pur non frequentemente utilizzato) risulta indubitabilmente attestato nel caso di famiglie cittadine di antica distinzione (basti vedere, a scanso di equivoci, quest'atto di battesimo dei primi del Seicento, sempre relativo a un membro della mia famiglia: https://imageshack.com/i/f2toubj).

L'utilizzo del termine "nobile" per indicare il ceto abbiente è affermato anche dalla storiografia locale (prendo ad esempio A. Cofano, Storia antifeudale della Franca Martina, Schena Editore, Fasano 1977): "Certo è che non tardarono a formarsi dei ceti: da una parte i più abbienti e i professionisti che, col tempo, divennero 'nobiles' (oltre i nobili loricati, erano i cosiddetti nobili viventi, coloro, cioè, che vivevano come nobili); dall'altra i popolari". Non parliamo certo di nobiltà generosa, ma di quella che dopo il Reale Dispaccio del 1756 sarebbe stata definita "nobiltà civile", "nobiltà vivente" ecc.: in sostanza, della postunitaria "distinta civiltà". Solo l'arciprete Isidoro Chirulli, nella sua Istoria cronologica della Franca Martina, cita il trattamento "honorabile", preponendolo ai nomi dei membri di alcune famiglie notabili del Cinquecento: ma, anche in questo caso, il termine sembra essere sovrapponibile a quello di "Magnifico" (intimamente connesso alla qualità di "Nobile del sequente tenore", secondo le stesse parole del'arciprete).

Ciò peraltro non deve stupire: Martina Franca, a differenza di Tropea, non fu mai sede di un seggio nobiliare, e le élites cittadine, pertanto, non ebbero mai particolari privilegi sul resto della popolazione. Non essendo il ceto nobiliare nettamente distinto dal popolo, penso che da un punto di vista storiografico venga a cadere anche la stessa distinzione "nobiles"/"honorabiles". Pertanto, credo che la qualità "honesta" possa accompagnare l'uno e l'altro indifferentemente.

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: mercoledì 30 luglio 2014, 9:07
da GENS VALERIA
GENS VALERIA ha scritto:Si direbbero forme di cortesia dedicate a persone di buona condizione ma non nobili .

Famiglie che con il tempo , le giuste frequentazioni ed appropriati matrimoni sarebbero diventate notabili, viventi "more nobilium ".
Giustamente non si può parlare di nobiltà generosa , la quale poteva essere esclusivamente di tipo feudale oppure decurionale .
Questa categoria privilegiata di sudditi era oggetto di appellativi di cortesia e tra questi quello di "honesta".

Re: Trattamento "Honesta"

MessaggioInviato: mercoledì 30 luglio 2014, 9:19
da Messanensis
Nell'atto di battesimo, senza dubbio, viene anteposto "Nobilis" al nome di entrambi i genitori.
Nel secondo atto che ci aveva mostrato, la parola che mi era sembrato un "Hoblis" abbreviato potrebbe anche essere "Noblis" abbreviato e "H" potrebbe essere "N", perchè può anche darsi che l'estensore dell'atto facesse la N come la H, ma per avere conferma di ciò e toglierci ogni dubbio bisognerebbe confrontare con altre parti di quest'atto (o di un altro scritto dalla stessa mano) in cui compare la N maiuscola, perchè leggendo così sembra proprio una H. Può aiutarci in questo senso?