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Famiglia Parlender (barletta)

MessaggioInviato: mercoledì 23 luglio 2014, 5:17
da VictorIII
Qualcuno ha qualche informazione o notizia di origine di questa famiglia? Ho trovato notizie su due membri della famiglia nel 19 ° secolo, Barletta ma non so la notizia della famiglia prima di questi anni

Re: Famiglia Parlender (barletta)

MessaggioInviato: mercoledì 23 luglio 2014, 10:08
da Marcello_DAleo
Markus Prlender (Parlender), originario di Dubrovnik (Ragusa), fu console austriaco a Barletta (vedi la nota n. 2, pagg. 2-3)
http://www.uni-konstanz.de/FuF/Philo/Sp ... storia.pdf

Re: Famiglia Parlender (barletta)

MessaggioInviato: mercoledì 23 luglio 2014, 10:25
da Marcello_DAleo

Re: Famiglia Parlender (barletta)

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 4:36
da VictorIII
grazie Marcello,
ho trovato anche i Parlender (Marco e Pietro; e meno che più fonti si sbagliano, Pietro è stato anche fatto il vice console) coinvolto in attività commerciali e industriali nel 1830, anche a Barletta. anche a Barletta famiglia possedeva un palazzo, che oggi porta il suo nome Palazzo Parlender, che una volta era di proprietà della famiglia nobile Campanile.
Ma nessuna traccia prima di questo, in modo che deve essere il momento in cui la famiglia è venuto da Ragusa.

interessante, la famiglia sfruttato le loro connessioni a Ragusa per le loro attività commerciali:
Nel nostro Regno vi e il divieto di poter introdurre gli animali bovini dall'estero. Nel 1837, stante il Colera e pel bisogno di tal carne, il nostro Intendente promosse per la immissione, e gia ne furono accordati mille per questa provincia, da doversi tutti sbarcare in Bari; e mille per la Capitanata, ai quali furono assegnati i porti di Barletta e di Manfredonia, ove si sbarcavano quelli destinati per la Capitale. I fratelli Milella, e D. Antonio Carrassi negozianti di Bari, Colajanni e Parlender di Barletta fecero qui i loro sbarchi. Per i Milella, 34 furono sbarcati a' 16 agosto; 70 a' 22; 42 al 29 del detto; e l'ultimo carico di 70 buoi fu a 9 ottobre. Carrassi l'ebbe in quatro spedizioni, ed i primi sbarcarono a 22 agosto in N. di 64; 28 ne riceve a 4 settembre; 32 nello stesso giorno con altra barca; e 30 a 22 del detto mese. Tutt' i menzionati bovi vennero da Spalatro. La spedizione di Colajanni fu di 16 venuti da Corfu ed immessi nel di 4 settembre; mentre quella di Pietro Parlender fu all' undici settembre in N. di 44 pervenuti da Ragusa. ...

Il negoziante Marco Parlender, dopo aver introdotto 16 bovi provenienti da Giulia-nova nel di otto settembre, riceve da Ragusa 32 altri nel di 19 del detto. ...

per ora, soggiunge, posso sommariamente dirle che dalle partite de' manzi qui arrivati da Dalmazia per uso della Capitanata, sebbene sani e vigorosi vi fossero giunti, pure dopo non molto cominciarono fortemente a soffrire, e si disse che ne fossero cagione la diversita del clima e della pastura, in maniera che si fecero immantinenti macellare dall'incaricato. Cio dunque, potrebbe essere un argomento per credersi che tali manzi avessero contagiat'i nostri indigeni. Ma smentisce questa idea, perche gli altri bovi dalmati appartenenti ad un padrone diverso, ossia a Parlender, erano esenti dal male, dacche in pascoli, i quali per loro natura si avvicinavano a' Dalmatini.

'il Cholora-morbus che nel 1836 e 1837 travaglio Bari ed altri luoghi della provincia'
brandonisio


e poi anche in un giornale pugliese, ho trovato questo riferimento alla famiglia nel 1845, anche a Barletta:
I lavori aggiudicati alle ditte Matera di Andria e Montenero di Canosa,
ebbero termine il 1845, almeno uffi cialmente, perché altri interventi di
diverso tipo proseguirono anche negli anni successivi e questo perché
furono autorizzate le costruzioni delle cappelle gentilizie private e quelle
riservate alle congregazioni come quelle concesse alla Congrega di S. Carlo
Borromeo, S. Antonio da Padova, della Santa Croce e del Purgatorio. Tra le
gentilizie private sono da segnalare per il loro pregevole stile architettonico
quelle delle famiglie De Leone, Bonelli, Casardi, Perfetti, Reichlin, Parlender,
Del Negro, Scuro e Ortona, cappella questa che ha un mezzo busto del Cristo
opera dello scultore molfettese Cifariello.


E infine, come avete avuto così gentilmente detto, da 'Le Colonie Serbocroate Nell'Italia Meridionale':
solo nel 1856 un commerciante residente a Bari oppure a Trani, Marco Pollenter, richiamo l'attenzione del nobile raguseo Conte Pozzo sui suoi consanguinei in Italia; peraltro questo presunto commerciante: -Marco Pollenter- era, come corregge Kovacic nel Glasnik della Societa erudita serba, vol 62 p 295, l'originario di Ragusa Markus Parlender (cioe Prlender), che in quell'anno era console austriaco a Barletta

...che ci permette di affermare che il Marco Parlender il commerciante, era lo stesso uomo come Marco Parlender (o Prlender o Pollenter), che è stato vice console, e credo che anche il fratello di Pietro.


e poi, nel 1912, ci fu un altro Pietro Parlender, laurea in legge conseguita con ottimi punti all'Unversita di Roma. "figlio della gentildonna Sig. Anna Nervegna"


la ringrazio molto per le informazioni!

Re: Famiglia Parlender (barletta)

MessaggioInviato: giovedì 24 luglio 2014, 6:35
da VictorIII
dopo più notizie, sembra Pietro era figlio di Marco, non il fratello:

Marco Parlender, morte Barletta 26 Jan 1870,
HKA 20 Nov 1831-1859,
HVK 12 Sept 1867-26 Jan 1870 (morte)

Pietro Parlender, nato 1819
HVK 15 Nov 1872-2 Mai 1888

anche confermando che non vi era vice-console di Barletta per due anni dopo la morte di Marco, e la successiva vice-console era Pietro, nel 1872. infine, il Pietro che è nata nel 1819, è molto improbabile che questo era lo stesso Pietro con attività commerciali nel 1837. Forse i due fratelli erano Pietro e Marco, e poi Marco ha avuto un figlio di nome Pietro (anche vice-console) in onore dello zio.
più notizia trovata è sempre apprezzato