Famiglia Forteguerri originaria di Pistoia o Siena?
Gentili frequentatori del forum,
leggendo la biografia del senese papa Pio II (Enea Silvio dei Piccolomini) mi sono imbattuto nella storia della famiglia della madre, Vittoria Forteguerri. Vengo subito al punto. I Forteguerri furono originari di Pistoia e diramati poi a Siena o viceversa? Secondo il Ceramelli Papiani: "Famiglia originaria di Pistoia, già presente a Siena almeno dal XV secolo. Lorenzo Forteguerri ottenne l'ammissione al patriziato senese nel 1753, Pirro Forteguerri nel 1754; Atto Forteguerri ottenne l'ammissione al patriziato pistoiese nel 1755."
Ma a Siena sembrano essere presenti già nel 1200, c'è ancora una torre medievale che si chiama "dei Forteguerri" nella zona più antica del centro storico di Siena. A Siena sono esistite due famiglie Forteguerri o si tratta della stessa famiglia legata a quella pistoiese?
leggendo la biografia del senese papa Pio II (Enea Silvio dei Piccolomini) mi sono imbattuto nella storia della famiglia della madre, Vittoria Forteguerri. Vengo subito al punto. I Forteguerri furono originari di Pistoia e diramati poi a Siena o viceversa? Secondo il Ceramelli Papiani: "Famiglia originaria di Pistoia, già presente a Siena almeno dal XV secolo. Lorenzo Forteguerri ottenne l'ammissione al patriziato senese nel 1753, Pirro Forteguerri nel 1754; Atto Forteguerri ottenne l'ammissione al patriziato pistoiese nel 1755."
Ma a Siena sembrano essere presenti già nel 1200, c'è ancora una torre medievale che si chiama "dei Forteguerri" nella zona più antica del centro storico di Siena. A Siena sono esistite due famiglie Forteguerri o si tratta della stessa famiglia legata a quella pistoiese?
), che per conto dell'Imperatore, sovraintendeva il territorio (e sempre meno la città, che passa piano piano dal far prevalere il controllo vescovile, al prevalere di quello cittadino), probabilmente in Siena aveva dato origine ad una probabile famiglia 'dei Forteguerri' di cui il conte Paltonieri era uno dei rappresentanti. Altro aspetto interessante è che non molti anni prima, Siena supportò Pistoia contro Firenze, e certo i Conti erano personaggi che per primi rispondevano ai patti di alleata belligeranza, oppure, viceversa, o entrambe, in conseguenza a questa alleata belligeranza, ottenevano terre e privilegi di sorta, come potrebbe esser successo per Paltonieri di Forteguerra. Si parla spesso della epoca comunale di Siena, importantissima, ma molto interessante è leggere dell'epoca di transizione tra il potere comitale vero e proprio di carolingia trasmissione e quella che riduce, come dicono alcuni storici, quei Conti dei funzionari assimibilabili a podestà, in pieno conflitto, perché rappresentanti del potere del contado (e non proprio dell'Imperatore) contro quello vescovile e poi pure quello cittadino, che tramite il gruppo consolare portò alla nuova definizione statuale del corpus amministrativo della città di Siena. L'epoca della definitiva esplosione delle divisioni guelfo-ghibelline. Sempre grazie a chi vorrà aggiungere altre notizie.
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