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Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 15:43
da stefano55
In un atto di nascita dei primi dell'800 alla voce "professione" un mio avo è definito "proprietario regnicolo".
Cosa si intendeva con questa definizione? Forse proprietario terriero?
Grazie in anticipo.
Stefano

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 16:15
da GENS VALERIA
Potrebbe essere ... proprietario di terreno già demaniale ( del regno ) ?

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 16:23
da Guido5
Cari amici,
a mio avviso i due termini non sono legati: "proprietario regnicolo" è semplicemente un possidente, cittadino del Regno...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 18:12
da Alessio Bruno Bedini
Guido5 ha scritto:a mio avviso i due termini non sono legati: "proprietario regnicolo" è semplicemente un possidente, cittadino del Regno...

Quoto.
In età moderna "regnicolo" significava "cittadino del Regno di Napoli".
Non c'era pericolo di sbagliarsi con un altro regno perché fu l'unico regno in Italia fino al 1713 quando il duca di Savoia ottenne il regno di Sicilia scambiata poi nel 1720 con il regno di Sardegna col quale il ducato si fuse.
Ancora nell'Ottocento tale termine indicava un cittadino del Regno di Napoli.

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 19:20
da stefano55
Grazie a tutti per le cortesi risposte.
Trovo singolare però che l'essere "proprietario" fosse considerata una professione.
Proprietario poi di che? Di case? Terreni? Forse con quel termine si voleva indicare un individuo benestante che viveva di rendite derivanti dalle sue proprietà?

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 20:21
da Alessio Bruno Bedini
stefano55 ha scritto:Grazie a tutti per le cortesi risposte.
Trovo singolare però che l'essere "proprietario" fosse considerata una professione.
Proprietario poi di che? Di case? Terreni? Forse con quel termine si voleva indicare un individuo benestante che viveva di rendite derivanti dalle sue proprietà?


Esatto, teoricamente il "proprietario" era colui che viveva delle sue terre senza "sporcarsi le mani" come in genere faceva il contadino.
In pratica invece magari qualche volta lavorava anche lui ma aveva anche qualche bracciale che lo aiutava.
Dipende comunque molto dal territorio e dal tipo di coltura.

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 22:07
da Giovannimaria Ammassari
Confermo che dipende sempre dal territorio.
i Proprietari nel Regno di Napoli agli inizi del milleottocento nel decennio francese ed anche dopo ebbero notevole importanza per il Governo e l'Amministrazione di quelle che erano denominate Università, ovvero attuali Comuni dell'ex Regno di Napoli.

Ho trovato questa discussione, ma non è la sola che io ricordo.. proprio sui Proprietari ...:

FF ha scritto:Secondo l'art. 2 della legge 18.10.1806 (decennio francese), confermata dalla legislazione borbonica nelle linee generali, per il decurionato "debbono entrare in bussola i proprietari di una rendita non minore di ducati 24 per quelle popolazioni non eccedenti il numero di anime 3000, di ducati 48 nei comuni da 3000 a 6000 abitanti, del quadruplo nei comuni più popolosi. I decurioni (consiglieri comunali) sono 10 nei comuni fino a 3000 abitanti, da questo numero fino a 1000 se ne traggono a sorte 3 per un migliaio; negli altri non possono essere più di 30. Un terzo dei decurioni deve saper leggere e scrivere; si può essere decurione a 21 anni. Il decurionato nel mese di maggio nomina il sindaco, gli eletti, gli ufficiali dell'amministrazione, i deputati alla revisione dei conti, i deputati ai consigli distrettuali e provinciali". Quindi tale carica dopo l'abolizione dei feudi cambiò un po' di significato. La nobiltà non era indispensabile ma bisognava stare molto bene economicamente ed avere una buona rendita. E spesso tale rendita era posseduta per lo più dai nobili. Prima invece era diverso... Cordialmente FF
vedi : viewtopic.php?f=3&t=888


Quindi....erano i proprietari per Legge in base alla "Contribuzione Fondiaria" ed alla relativa Rendita ad essere Eletti Decurioni ed ad amministrare le Università del Regno di Napoli.

Questa è una delle Professioni dei Proprietari Regnicoli

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2014, 22:20
da stefano55
Molto interessante. Grazie a tutti.

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2014, 16:53
da Carlettino
Per dire che un soggetto possedeva dei beni, i notai del Regno di Napoli (e4d anche qualche pubblico ufficio) lo definivano: "benestante", o "possidente" o "proprietario".
Secondo Voi, si tratta di tre gradini della scala sociale o di tre termini fra loro equivalenti?
Grazie
Carlettino

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2014, 17:18
da Guido5
Caro amico,
da un punto di vista semantico possidente o proprietario sono sinonimi e indicano che la persona è padrona di qualcosa, di solito qualche bene al sole, case o terreni; benestante è un ricco che può anche avere il suo tesoro in monete d'oro cucite dentro il materasso... Penso però che da un punto di vista filologico i termini si equivalgano e dipendano solo dalla prassi locale o dalla "forma mentis" dell'estensore dell'atto.

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: domenica 4 maggio 2014, 17:55
da Marco da London
A proposito della professione del “Proprietario” nella città di Napoli di fine '800: ‘Da noi vi é ancora il pregiudizio che chi possiede case non abbia a fare altro: la qualitá di proprietario é presso di noi una professione. Si é contenti di vivere, o meglio di stentare la vita col piccolo reddito fondiario, in luogo di accrescere le entrate con un’occupazione davvero professionale o commerciale’ cit. Prof. Alberto Malghieri, assessore al Comune di Napoli 1889 (vedi Mattozzi “Una Storia Napoletana” p.204, Capitolo IV, Nota 2)

Re: Proprietario regnicolo

MessaggioInviato: lunedì 5 maggio 2014, 19:28
da LeSaboteur
Regnicolo viene usato non solo in modo molto abbondante anche nel Regno di Sardegna (poi d'Italia). Basti pensare che lo stesso Statuto Albertino utilizza questo termine!

Per quel che riguarda possidente/propietario è una cosa che al sud (parlo per mia limitata esperienza) era molto diffusa nei documenti.
Ad esempio il mio bisnonno, che fu sindaco, viene indicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno come "Avvocato e possidente", così come molte altre persone nei contesti più svariati!