Nel sito del Centro di Documentazione della Città di Canicattì (http://www.canicatti-centrodoc.it), nella sezione Gli scritti su Canicattì Le origini, il nome, la storia trovo riprodotta la pagina 219 del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, edito dal Collegio Araldico – Roma, edizione XX, volume XXI, 1990-1994.
All'inizio della voce Bonanno trovo scritto: "... nel 1040 a Caltagirone, investita di bar. ove poi nel 1127 Ugone, fedelissimo del Re Ruggero, fu artefice della cacciata dei Saraceni dall'ultimo baluardo della Sicilia, espugnando il castello di Judica".
Mi pare notare alcune discrepanze:
1 Nel 1040, la Sicilia era ancora sotto totale dominio arabo. L'invasione normanna cominciò soltanto nel 1061. Come facevano questi signori Bonanno a essere investiti baroni a Caltagirone ventuno anni prima dello scoppio della guerra?
2 Nel 1127 regnava Ruggero II d'Altavilla, ma come Conte di Sicilia. Judica fu conquistata da Ruggero I d'Altavilla nel 1076. L'ultimo baluardo arabo in Sicilia che capitolò fu Noto nel 1091.
Dai dati a mia disposizione so che la famiglia Bonanno è originaria di Pisa e che vi furono due personaggi di nome Ugone (ramo pisano):
Ugone I (nato forse nel 1160) che nella guerra di successione al trono di Sicilia tra i normanni e gli svevi, fu tra i finanziatori dell'Imperatore Enrico VI di Svevia;
Ugone II (nato forse nel 1240), consigliere e familiare di Re Manfredi di Svevia.
Senza considerare Mugnos, Villabianca, e tutti gli altri autori quasi fossero la Corte di Cassazione, mi pare che le date e i personaggi riportati dal Libro d'Oro siano talmente sfasati cronologicamente che mi chiedo quali criteri usi il Collegio Araldico per le sue pubblicazioni (o questa è un'eccezione?)
Voi che ne pensate?
Ritter

