Da dove derivano i vostri alberi genealogici?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Da dove derivano i vostri alberi genealogici?

Messaggioda dome72 » mercoledì 12 ottobre 2005, 20:03

Cari amici del forum, giusto per una mia curiosità personale vorrei approfondire la seguente questione sugli alberi genealogici delle nostre famiglie: quanti di questi derivano da effettive ricerche fatte da noi stessi (intendendo ricerche in Archivi Parrocchiali, Archivi di Stato, ecc..) e quanti di questi sono invece entrati in nostro possesso perchè riportati su testi o ricostruiti da altri.

Grazie
Domenico
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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 12 ottobre 2005, 20:34

Il mio l'ho ereditato.
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Messaggioda dome72 » mercoledì 12 ottobre 2005, 20:40

Gio Cairo ha scritto:Il mio l'ho ereditato.


Grazie Giovanni per la franchezza: spero quindi che l'albero genealogico da te ereditato sia per lo meno documentato.

Domenico
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 12 ottobre 2005, 21:45

io sono riuscito, con molte difficoltà, ad arrivare fino al bisnonno. Soldi e tempo mancano, per cui va bene così !
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Messaggioda MMT » mercoledì 12 ottobre 2005, 22:14

Anch'io l'ho ereditato sia quello dell'archivio familiare che quelli pubblicati su libri d'oro etc. Ma i dati li ho controllati di persona in archivi vari, anche perchè un conto è sapere che il mio trisavolo fosse Giuseppe Augusto Tuccimei nato morto e sposato, un altro è sapere che egli era scienziato e professore, per fare un esempio.

Tra l'altro gli alberi dell'archivio familiare erano già stati a loro tempo rivisti, dal prozio Francesco Saverio direttore dell'archivio di Stato di Roma, dalla Regia Consulta Araldica, dal S.M.O. di Malta... etc.

Michele Tuccimei di Sezze.
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Messaggioda Cottoneum » giovedì 13 ottobre 2005, 7:46

dome72 ha scritto:
Gio Cairo ha scritto:Il mio l'ho ereditato.


Grazie Giovanni per la franchezza: spero quindi che l'albero genealogico da te ereditato sia per lo meno documentato.


Si è piuttosto documentato, nevertheless, mi impegnerò io a ricostruirlo passo per passo. Che genealogista sarei altrimenti? :wink:
Inoltre sto cercando di ricostruire gli alberi genealogici delle varie mogli dei Cairo.
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Messaggioda eugubino » giovedì 13 ottobre 2005, 7:50

Gio Cairo ha scritto:... Inoltre sto cercando di ricostruire gli alberi genealogici delle varie mogli dei Cairo.


Le donne, anche in campo genealogico, danno sempre un sacco da fare :wink:
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 13 ottobre 2005, 10:17

Cari amici
come ho avuto modo più volte di ribadire gli scopi fondamentali della scienza genealogica moderna possono riassumersi in alcuni punti fondamentali:

1) Imporre rigore metologico e documentario come base per ogni genealogia trattata;

2) Estendere il concetto di "democraticità" della genealogia: tutti hanno diritto a conoscere la propria;

3) Critica severa alle genealogie conosciute e genericamente accettate (soprattutto quelle nobiliari) al fine di accertarne se rientrano nei criteri esposti al punto 1.

Insomma bisogna distinguere le varie genealogie attualmente note, quelle studiate criticamente, quelle che bisogna ricostruire ex novo.

Saluti

G.
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Messaggioda Guido5 » giovedì 13 ottobre 2005, 13:58

Cari amici,
non so se il mio metodo sia insolito. Per prima cosa mi sono preoccupato di trovare e contattare tutti i parenti vivi. A parte le relazioni - sempre positive e arricchenti - ne e' nato un sottobosco davvero ampio (mi manca solo l'Africa!) sul quale sono spuntati alberi molto alti: fino a 19 generazioni, dal 1400 alle mie nipoti.
La maggior parte del lavoro pero' e' fatta di pazienza, di lunghe ore negli archivi parrocchiali, diocesani, di Stato, di tante lettere e della cortesia veramente grande di alcuni parroci e vescovi, soprattutto per quanto riguarda Polonia e Turchia.
Ma il lavoro da fare e' ancora tanto... Per fare un esempio, sul mio cognome vado indietro, per ora, di appena cinque generazioni, ma a Bagnara di Romagna mi aspettano ancora molti libri parrocchiali.
Ciao a tutti!
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Messaggioda eugubino » giovedì 13 ottobre 2005, 14:13

Allora... buon lavoro! :)
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Messaggioda RobertoC » giovedì 13 ottobre 2005, 15:17

Personalmente posso dire d'avere avuto la fortuna di discendere da famiglie che avevano -ed hanno- il culto della memoria, del resto in ciò facilitate e sospinte dall'esercizio di una professione (quella forense) che i miei avi paterni esercitano ininterrottamente dal 1721.
Fin da piccolo la visione degli stemmi, delle cappelle gentilizie, dei quadri ha ovviamente generato in me molte domande, che oggi cerco di evadere nella speranza di...pormene altre.
L'archivio della mia famiglia paterna documenta puntualmente il filo genealogico dal 1698 ad oggi, e qui e lì contiene anche riassunti fatti da antenati volenterosi.
I miei sforzi, dal 1988, si sono quindi concentrati sulla definizione di un quadro complessivo soddisfacente (a Foggia i Celentano da cui discendo hanno dato vita a due rami, di cui uno estinto con la morte (1910) della Marchesa Teresa Celentano Gambadoro), e soprattutto sulla ricerca nel periodo precedente il 1698.
Ho quindi verificato il filo genealogico all'Archivio Diocesano, e attinto a piene mani dagli archivi di Stato di Foggia, Napoli e Salerno.
Col tempo, ho iniziato indagini sulla famiglia materna (D'Ecclesia) e su alcuni rami collaterali, ricerche che la lontananza (vivo a Roma e questo lavoro devo compierlo a Foggia) rallenta davvero molto.
Oggi cerco di orientarmi nel meraviglioso panorama della Valle dell'Irno, tra Penta, Fisciano (con innumerevoli debiti contratti col prof. Pasquale Trotta), Sarno (con debiti molto consistenti con l'amico forumista Landenulfo) e Solofra, anche in questo caso con innumerevoli difficoltà dettate dalle distanze.
Cordialità.
Roberto Celentano
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Messaggioda mct » giovedì 13 ottobre 2005, 16:20

gli ho ereditati quasi tutti...
molti gli ho ripercorsi... passo passo :shock:
altri aspettano di essere ripercorsi!! :2:
:D :D
"Bóg nam radzi"
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Messaggioda Giorgio di San Giorgio » giovedì 13 ottobre 2005, 19:07

ho la fortuna di appartenere ad una famiglia molto stabile territorialmente.
Le ricerche sono tutte personali e comprendono chiaramente sia la consultazione delle persone ancora viventi che i registri di stato civile. Non ho ancora affrontato i registri della Chiesa. Bisogna considerare che i registri di stato civile del mio comune, fortunatamente non oggetto di incendi o simili, partono dal 1807.
Ho l'obiettivo di ricostruire l'albero genealogico delle 635 persone che, rifondandolo, erano presenti sul territorio comunale nel 1635 dopo che l'intera popolazione, a causa dell'eruzione del vesuvio del 1631, aveva abbandonato il paese. Dimenticavo: il Comune è San Giorgio a Cremano (NA).
Iuste, fortiter et pie

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Messaggioda dome72 » giovedì 13 ottobre 2005, 20:26

Vi ringrazio per gli interventi, davvero interessanti.
Io ho ricostruito, come molti di voi, i vari alberi genealogici dopo anni ed anni di ricerche negli Archivi Parrocchiali, avendo la fortuna di appartenere anche io ad una famiglia stabile territorialmente, a Martina Franca (TA).
Se avessi invece ereditato la genealogia della mia famiglia avrei comunque cercato di verificarla ed arricchirla con tutto ciò che avrei potuto trovare nei vari archivi.
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Messaggioda vezzano » venerdì 14 ottobre 2005, 9:28

Egregi amici.
Anch'io l'ho ereditato. Ma poi l'ho ricostruito passo passo, verificato, integrato e oggi vado fiero di un albero genealogico che parte dalla fine del XIV secolo con l'origine del cognome e giunge ininterrotto fino a me. E' stata un'avventura che mi ha occupato per quasi vent'anni (dai tempi dell'università) costosa e impegnativa, ma che mi ha aiutato a conoscere meglio me, la mia famiglia e la storia del territorio da essa abitata. Ne è scaturito un libro di oltre 500 pagine, pubblicato grazie alla commovente raccolta di fondi realizzata dagli abitanti stessi del paese d'origine, che ambivano a conoscere, con la storia della mia famiglia, anche la storia del loro paese. :D
Francesco Boni de Nobili

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