Nel XVII sec. una famiglia laziale cognominata Cimaglia dimorava in un luogo detto Rocca di Mezzo, distante un "miglio" da Rocca Canterano, presso Subiaco. Ivi possedeva una casa ("
casa del colle" nei documenti d'epoca) ed un mulino ad olio, nei pressi dei quali furono rinvenuti alcuni sarcofagi romani (del cui ritrovamento fu steso un resoconto da un sacerdote della famiglia), le cui lapidi scolpite furono impiegate come pavimentazione per la casa. Tuttavia, a quanto pare, le suddette proprietà erano state erette abusivamente nelle terre dell'abazia di Subiaco, il che scatenò una lite tra la famiglia ed i vari abati, in particolare, nel XVIII, dovette intervenire perfino il papa Pio VI per ripristinare l'ordine. Qualunque sia stato l'esito di tale intervento il casato mantenne i propri possedimenti almeno fino al 1855.
Quasi contemporaneamente, a metà del XVIII secolo, un Cimaglia di Rocca di Mezzo, definito "benestante", fu coinvolto in una breve faida familiare (contro tali Getuli di Rocca di Mezzo) scaturita per una disputa sulla mano di sua figlia, nella quale ebbe la meglio, riuscendo a scacciare questi Getuli dal paese.
Nel periodo napoleonico un don Berardino Cimaglia fu "maire", sindaco, di un luogo detto Ciciliano.
Solo nel corso del XIX sec. si incontrano molti Cimaglia di Anticoli Corrado, proprietari terrieri, ecco un po' di menzioni sulle gazzette ufficiali:
https://www.google.it/search?q=site%3Ahttp%3A%2F%2Faugusto.digitpa.gov.it+cimaglia+anticoli+corrado&oq=site%3Ahttp%3A%2F%2Faugusto.digitpa.gov.it+cimaglia+anticoli+corrado&aqs=chrome..69i57j69i58.4810j0j7&sourceid=chrome&espv=210&es_sm=122&ie=UTF-8Da queste sommarie informazioni direi che si tratta di una famiglia di benestanti proprietari terrieri, borghesi dunque, che con ogni probabilità alzarono uno stemma, che tuttavia non c'è altra speranza di trovare se non su qualche manufatto o immobile di famiglia.
Un cordiale saluto,
E.V.