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Baiulo, secreto

MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2005, 10:41
da Valerio
Salve a tutti...
c'è un mio antenato che mi sta facendo uscire pazzo... secondo alcune carte di famiglia non ufficiali coustui era un Baiulo secreto del regio fisco, arrendatario di Monforte San Giorgio e Condrò (Me)....
Immagino che queste cariche siano state ratificate ufficialmente.... e ho la possibilità di andare all'archivio di stato di palermo...ma dove posso cercare?????? In qule registro o sereie o buste posso cercare documenti ufficiali?


Cordiali Saluti

MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2005, 15:29
da RobertoC
Gentile amico,
per trovare notizie sull'avo arrendatore (non arrendatario) potrebbe verificare al locale Archivio di Stato l'esistenza di fasci relativi agli arrendamenti. So che il mio consiglio suona un po' tautologico; tuttavia l'alternativa è una pubblicazione sugli arrendamenti locali sei-settecenteschi (per il fondo all'A.S.N. segnalo la preziosissima pubblicazione di L. Castaldo Manfredonia; per altri archivi non so).
All'archivio di Stato potrebbe trovare magari anche il parere della giunta sulla nomina, ma verosimilmente i bilanci dell'arrendamento in questione, eventuali "significatorie" (accertamenti statali sulle effettive entrate dell'arrendatore e sui suoi conti) e "pleggerie" (garanzie prestate allo Stato per l'acquisto dell'ufficio), insomma materiale dal quale ricostruire l'attività ed i movimenti del suo intraprendente antenato.
Cordialità.
Roberto Celentano

MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2005, 18:29
da Valerio
Grazie mille Roberto C.
il problema è ora applicare i suoi suggerimenti ai kilometri di scaffali dell'ASP agli inventarii e agli inventarii degli inventarii...


Cordiali Saluti

MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2005, 18:50
da RobertoC
Ma no, caro Valerio, speriamo che invece esista un inventario unico e completo del fondo arrendamenti e/o percettorie. Alle "brutte" si potrebbe tentare una ricerca inversa, vale a dire non dal suo antenato arrendatore ma dall'arrendamento in sé (e credo proprio che di materiale ce ne sia).

Piuttosto, evidenzio che competente alla conservazione degli atti inerenti Monforte San Giorgio e Condrò è l'Archivio di Stato di Messina (tel. 090.771.006) e non quello di Palermo.
Difficile consigliare un fondo in particolare, atteso che non ne trovo uno sugli arrendamenti, ma, oltre al fondo "Consolato dell'arte della Seta" (1692-1707), che ad una primissima impressione rivelerebbe qualche attinenza, io prima ne parlerei diffusamente con gli archivisti, esponendo bene il problema.

A sua disposizione per il resto, e ci faccia sapere.
Roberto

MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2005, 18:19
da Valerio
Grazie mille ....
conosco bene l'archivio di stato di messina....però aihmè la magior parte dell'archivio andò distrutto durante l'ultima guerra...di monforte sono rimasti due notai ottocenteschi che non parlano di questo mio antenato vissuto alla vine del seicento inizi del settecento.
però ottima idea consultare il consolato della seta...
per quel che concerne l'archivio di stato di palerma è stato una fonte importante di ricerche perchè era quello l'archivio generale dello stato... lì vi sono i riveli di tutte le città della sicilia...elenchi ufficiali baronali e demaniali vari fondi di vario genere, tra cui l'archivio spadafora...il tribunale del real patrimonio...insomma tutto di tutto però bisogna sapere dove cercare altrimenti si rischia di invecchiare sui migliaia di tomi...

MessaggioInviato: sabato 15 ottobre 2005, 15:28
da Messanensis
La butto lì:

Archivio di Stato di Palermo - Tesoreria generale - Depositari del Val Demone 1625-1789 (volumi 166).

Oppure:

Protonotaro del Regno - Privilegi ed investiture 1349-1818 (regg. 1013).

Infatti il protonotaro aveva competenza sulla nomina degli uffici regi e feudali.

Ritengo comunque che andando a Palermo ci si possa fare un'idea migliore su quello che in effetti contengono le varie sezioni dell'archivio.

Cordiali saluti,
Rosario

MessaggioInviato: sabato 15 ottobre 2005, 20:36
da Valerio
Gent.mo Messanensis,
se questi volumi contemplano anche città baronali come Monforte e Condrò allora siamo a cavallo...basta andare a palermo ed armarsi di santa pazienza...

Cordiali saluti

MessaggioInviato: mercoledì 6 febbraio 2008, 21:47
da Valerio
Buona sera a tutti

ho trovato un estratto da un atto notarile in cui viene citato il mio antenato

secreto che credo di aver capito fosse rettori di alcuni baiuli. Purtroppo non

riesco bene a decifrare quanto scritto. Chiedo quindi una mano.

Grazie infinite

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 6 febbraio 2008, 22:02
da Messanensis
Nella parte da te fotografata viene detto che (traduco dal latino): "per fare venire detto pezzo di terra quadrato furono
posti dei segnali in presenza dei detti magnifici Giurati, così come del magnifico Domenico Ricciardi segreto e fiscale
(esattore) della stessa predetta terra, così come dei detti baiuoli".

MessaggioInviato: mercoledì 6 febbraio 2008, 22:15
da Valerio
grezie infinite!

pensavo quella parte dove dice eiorum rectum...


si riferisse al fatto che lui era il rettore dei baiuli, perchè avevo trovato tale appunto in un foglio volante...

a proposito la carica per l'esattezza dovrebbe essere mastro secreto, l'ho trovato in una ricerca, e in effetti in altri documenti dello stesso faldone esce con la dicitura m.ri Dominici Ricciardi...

Grazie infinito per l'aiuto

Cordiali saluti

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2008, 0:46
da Messanensis
Valerio ha scritto:grezie infinite!

pensavo quella parte dove dice eiorum rectum...
si riferisse al fatto che lui era il rettore dei baiuli, perchè avevo trovato tale appunto in un foglio volante...


In quella parte di testo il senso è tutt'altro, in quanto trovasi scritto "eorum rectum judicium"
(del loro retto giudizio).

a proposito la carica per l'esattezza dovrebbe essere mastro
secreto, l'ho trovato in una ricerca, e in effetti in altri documenti dello
stesso faldone esce con la dicitura m.ri Dominici Ricciardi...


Secondo me ti sbagli. La dicitura in questo testo (e sicuramente anche negli altri che hai consultato) è "M.ci Dom.ci Ricciardi", cioè Magnifici Dominici Ricciardi.
Il titolo di Magnifico in questo caso gli era attribuito in quanto ricopriva la carica di segreto (lo stesso titolo spettante anche ai giurati del luogo).
Di quale terra era segreto?

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2008, 9:19
da Valerio
Senza dubbio in questo testo era magnifico.
Però quando feci una ricerca sulla carica di secreto in molti testi di "storia" usciva il titolo di mastro secreto. Era secreto di monforte. Aveva anche delle altre cariche che ancora non ho avuto modo di accertare quali baiulo proprio e arrendatore. Però in altri documenti non inerenti alla sua carica quali per esempio riveli ecc. mi sembra magnificus o magister ora cerco di postare l'atto di matrimonio

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2008, 9:31
da Valerio
Ecco l'atto in questione,

In effetti sembrerebbe M(agnifi)us Domenicus Ricciardi filus M(agnific)i Giuseppe Ricciardi Civis Messanensis...

In effetti secondo carte ancora non ufficializzate questo giuseppe era giudice...

Immagine


Grazie mille

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2008, 10:52
da Messanensis
A dire il vero in questo atto sembra più Mastro. Io leggo "M.rum Dominicum Ricciardi filium M.ri Joseph Ricciardo"
(confronta la r di "magistri" con quella di "archipresbiteri" nel rigo superiore).
In questo caso il titolo di Mastro sarebbe legato alla professione artigianale svolta, non alla carica ricoperta.
Non ho mai visto il titolo di semplice "mastro" davanti al nome di una persona che non fosse legata alla sua condizione sociale.
Se ci si voleva riferire alla carica di segreto sicuramente sarebbe stato specificato che era segreto oppure sarebbe stato chiamato
con altro titolo, come per esempio Magnifico (in altre terre o città poteva essere trattato col titolo di Nobile, oppure di Spettabile,
oppure di Illustre, in base ai privilegi che possedevano i magistrati municipali di quella terra o di quella città).

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2008, 13:36
da Valerio
http://venus.unive.it/riccdst/sdv/strum ... adoer(1557).htmrae

Per esempio ho trovato in rete i seguenti riferimenti:

"S. M. d’ordinario tra le dogane di Palermo e Messina, gli ufizj di mastro secreto e portolano, decime, composizione e tesoreria, dugento sessanta mila scudi l’anno; e di straordinario, che è fatto ordinario, cento cinquanta mila scudi per tre anni, non si computando che esso regno di dodici galere, e mantiene tre mila fanti spagnuoli alla guardia de’ castelli, e che dalli ufficj ne cava S. M. una gransomma di denari da far ponti e pagar fabbriche ed altre cose necessarie. Occorre anco molte volte che S. M., non ostante esso donativo ordinario, ne dimanda un altro in essi tre anni di cento mila scudi, e più e meno secondo che giudica di poter ottenere. Trae anco dall’imposte de’ grani un anno per l’altro intorno a cento mila scudi, che in tutto è oltre a mezzo milione."

Penso la parola mastro in questo caso venga usato come per (faccio un

ipotesi) mastro notaro. Non ho mai trovato nessun riferimento a nessuna

professione artigiana, ma solo a cariche pubbliche.

Comunque quella Lettera mi sembrerebbe più una s che una m.

Spererei di trovare a palermo alla real tesoreria riferimenti e atti anche

del padre.

Grazie infinite

Cordiali saluti