Berlusconi e la nobiltà: un curioso documento.
Cari amici del forum,
come semplice "divertissement" pongo alla vostra attenzione un estratto di un "nobiliario" curioso, che nulla ha a che vedere con il Libro d'Oro del Regno d'Italia nè tantomeno con le pubblicazioni più o meno note del Bertini Frassoni, del Borrella, del Guelfi Camajani...
Si tratta di una pubblicazione che riproduce esattamente ma con integrazioni consistenti, la prima edizione del 1960 (edita diversamente da Historiae Fides), questa invece è del 1970 edita da Giacomo Urso a Milano ma con lo stesso titolo: "Albo Nazionale delle Famiglie Nobili dello Stato Italiano".
Questa pubblicazione corredata di stemmi del disegnatore Carlevero elenca insieme alle note famiglie anche una serie di nomi italiani e non a cui vengono ascritti titoli e origini di una certa importanza che però non sono minimamente nominate non solo negli altri elenchi ma neanche rintracciabili per altre vie.
Come si può vedere dalla foto che allego:
http://imageshack.us/photo/my-images/35/1del.jpg/
La famiglia di Berlusconi viene descritta come comitale con tutta la sua famiglia descrivendo l'esistenza di Lettere Patenti del 1860 del re Francesco delle Due Sicilie, il bisnonno dell'ex premier Pasquale viene citato quale detentore di tale riconoscimento dell'avita nobiltà. Ricordo il post con gli stemmi dei Berlusconi già pubblicati in un forum passato che provano in qualche modo l'esistenza di una famiglia omonima (cremonese?) che lasciò memoria di sè.
La cosa curiosa è la nota sulla famiglia D'Angerio di Sant'agata, segnata come principesca e di cui fa parte tale Luigi, grande amico di Berlusconi, che fu nel 1974 vittima di un rapimento proprio in casa dello stesso, dalle carte di quel famoso processo viene in qualche modo messo in dubbio questa agnazione nobile, per altro il personaggio a Milano era piuttosto noto.
Sottolineo che, nè la Berlusconi nè la D'Angerio sono nominate nell'edizione del 1960.
Prendete questo mia nota "a latere" come una curiosità. Un saluto a tutti!
come semplice "divertissement" pongo alla vostra attenzione un estratto di un "nobiliario" curioso, che nulla ha a che vedere con il Libro d'Oro del Regno d'Italia nè tantomeno con le pubblicazioni più o meno note del Bertini Frassoni, del Borrella, del Guelfi Camajani...
Si tratta di una pubblicazione che riproduce esattamente ma con integrazioni consistenti, la prima edizione del 1960 (edita diversamente da Historiae Fides), questa invece è del 1970 edita da Giacomo Urso a Milano ma con lo stesso titolo: "Albo Nazionale delle Famiglie Nobili dello Stato Italiano".
Questa pubblicazione corredata di stemmi del disegnatore Carlevero elenca insieme alle note famiglie anche una serie di nomi italiani e non a cui vengono ascritti titoli e origini di una certa importanza che però non sono minimamente nominate non solo negli altri elenchi ma neanche rintracciabili per altre vie.
Come si può vedere dalla foto che allego:
http://imageshack.us/photo/my-images/35/1del.jpg/
La famiglia di Berlusconi viene descritta come comitale con tutta la sua famiglia descrivendo l'esistenza di Lettere Patenti del 1860 del re Francesco delle Due Sicilie, il bisnonno dell'ex premier Pasquale viene citato quale detentore di tale riconoscimento dell'avita nobiltà. Ricordo il post con gli stemmi dei Berlusconi già pubblicati in un forum passato che provano in qualche modo l'esistenza di una famiglia omonima (cremonese?) che lasciò memoria di sè.
La cosa curiosa è la nota sulla famiglia D'Angerio di Sant'agata, segnata come principesca e di cui fa parte tale Luigi, grande amico di Berlusconi, che fu nel 1974 vittima di un rapimento proprio in casa dello stesso, dalle carte di quel famoso processo viene in qualche modo messo in dubbio questa agnazione nobile, per altro il personaggio a Milano era piuttosto noto.
Sottolineo che, nè la Berlusconi nè la D'Angerio sono nominate nell'edizione del 1960.
Prendete questo mia nota "a latere" come una curiosità. Un saluto a tutti!
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