Salve a tutti,
nel tentativo di inquadrare, socialmente parlando, gli antenati scoperti nelle mie ricerche, mi è sorto un dubbio, a causa di alcuni elementi che mi sono parsi anomali.
Nei vari contesti sociali (Napoli e Cicciano in Campania, Papasidero in Calabria, etc.) abitati dalla mia famiglia, avviene spesso che i familiari, pur vivendo more nobilium ed esercitando cariche ed uffici "nobili", non sono, se non molto di rado, riportati con i vari trattamenti (Don, Magnifico, etc.), che, al contrario, altri abitanti del luogo, spesso pari se non inferiori per condizione sociale (possedimenti uguali o minori, cariche di pari prestigio, etc.), portano con regolarità.
Perfino quando esercitano cariche che di per sè (al di là della vita more nobilium, che comunque possedevano) comportavano alcuni trattamenti, a loro non venivano attribuiti, mentre per altri, nell' esercizio delle stesse cariche, vengono impiegati sempre. Anche i membri della famiglia che hanno intrapreso carriera ecclesiastica non usano il "don" tipico dei sacerdoti (anche con cariche molto più alte del semplice sacerdozio).
Tutto questo mi è parso strano, non tanto per la mancanza in sè, quanto per l' apparente disparità di attribuzione (non solo nelle epoche più restrittive, XV-XVI sec., ma anche quando le attribuzioni erano più "alla leggera", XVIII-XIX sec.) tra persone socialmente "pari". Cosa potrebbe significare?
Grazie in anticipo,
un cordiale saluto,
E.V.


