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"Maestro di casa"

Inviato:
martedì 9 luglio 2013, 21:08
da ABdS
Salve,
in uno stato delle anime del 1770 della famiglia ho scoperto che risiedeva in casa un sacerdote con la qualifica di "Maestro di casa".
Sono curioso del fatto che il sacerdote vivesse proprio in casa della famiglia... che voi sappiate era una cosa comune all'epoca?
Chi poteva permettersi un sacerdote in casa e per quali motivazioni gli veniva assegnato? bastava semplicemente pagarlo? quanto veniva pagato?
Grazie mille a chi mi toglierà la curiosità sull'argomento

Saluti
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
martedì 9 luglio 2013, 21:34
da GENS VALERIA
Una sorta di "maggiordomo" , spesso con compiti di " precettore" per poche famiglie elitarie.
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
martedì 9 luglio 2013, 21:59
da ABdS
GENS VALERIA ha scritto:Una sorta di "maggiordomo" , spesso con compiti di " precettore" per poche famiglie elitarie.
Grazie mille, hai qualche dettaglio in più... ovvero ok che fosse per famiglie elitarie, ma era solo una questione di denaro?
Bastava aver denaro per poter avere un sacerdote in casa? Non si doveva essere in qualche modo autorizzati ovvero averlo in concessione? Oppure lo si poteva semplicemente assumere?
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
martedì 9 luglio 2013, 23:14
da GENS VALERIA
Si potevano ... assumere per vil denaro per queste " mansioni ", ovviamente la pratica era appannaggio di importanti famiglie nobili o notabili, ma non pensare al maggiordomo stile inglese , direi che più che punto di unione tra il padrone di casa e la servitù , colto uomo di fiducia con incarichi peculiari di responsabilità amministrativo-educativi , oltre che quelli tipici dell' abito.
Molière ne creò una caricatura, certo non edificante, nel suo Tartufo , salvo poi affidare egli stesso l'educazione dei propri figli a sacerdoti , in quanto ... più leali ed onesti rispetto agli istitutori laici del tempo.
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
martedì 9 luglio 2013, 23:55
da leone passante
Nella mia terra, la Sardegna, era frequente nelle famiglie nobili, anche non titolate e financo di semplici cavalieri ereditari, avere in casa un giovane licenciado sulla via del sacerdozio come precettore dei propri figli. In genere era remunerato con vitto e alloggio e quando riceveva gli ordini il padrone di casa contribuiva a costituire il suo patrimonio ecclesiastico. Nelle famiglie di maggiore nobiltà poteva accadere che il sacerdote continuasse a mantenere rapporti con la famiglia e divenisse così fedele collaboratore nella conduzione della hacienda.
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 10 luglio 2013, 7:23
da ABdS
Grazie mille per le interessanti informazioni.
Ed infatti il sacerdote in questione proveniente da Genova abitò con la famiglia moltissimi anni da quanto si evince dagli Status Animarum, presupponendo pertanto un rapporto fiduciario oltre che di mero insegnamento alla numerosa prole dell'antenato.
Nello stesso documento del 1770 identifico poi un "Ministro del forno" e 16 "servi" che vivevano con la famiglia.
Ma quale era lo stato dei "servi" in Roma in quell'epoca? ovvero erano servi intesi come servitù e retribuiti o erano servi intesi come proprietà ?
Era normale all'epoca tenersi in casa tutta questa gente? Da un conto rapido trovo il bonelli e la moglie ed i 9 figli + il sacerdote + il maestro del forno + moglie e figlia + 16 servi = un battaglione di 31 persone!!

Ciao
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 10 luglio 2013, 10:13
da GENS VALERIA
I servi erano domestici non certo schiavi, con vitto alloggio e piccola retribuzione, probabilmente il costo del lavoro non era esagerato

, resta il fatto che un tale numero di domestici presupponeva un'abitazione molto grande.
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 10 luglio 2013, 11:13
da De Vineis
Se può interessare a capire, ancora mio nonno (nato nel 1918 a Genova) non fece le scuole elementari ma studiò in casa con un precettore sacerdote ed una istitutrice tedesca. Il sacerdote era un padre delle Scuole Pie e, ovviamente, era autorizzato dai superiori e la famiglia pagava una retta al Real Collegio Calasanzio di Genova (probabilmente il sacerdote, oltre a vitto ed alloggio, riceveva anche denaro sotto forma di elemosine). Il ruolo del sacerdote era anche quello di occuparsi della vita spirituale di tutta la famiglia e durante i lunghi soggiorni nella villa suburbana diceva la messa nella cappella della villa, a beneficio anche delle famiglie dei contadini e dei domestici che vi lavoravano (la chiesa parrocchiale era distante e si andava a piedi...).
A Genova fra fine Ottocento e primi Novecento la consuetudine di non mandare i figli alle scuole elementari ma di farli educare da precettori in casa si affermò anche fra alcune delle famiglie borghesi emergenti.
Ritornando ad epoche più risalenti, penso si possa dire che la presenza di un sacerdote in casa nelle famiglie nobili era assai diffusa (oltre perchè molti figli cadetti erano essi stessi sacerdoti), anche perchè ogni casato di un certo rilievo era titolare di diritti di nominare canonici, abati, cappellani legati a benefici costituiti con beni di famiglia: questi sacerdoti ottenevano la nomina ed il beneficio (ossia una rendita) grazie ai buoni rapporti con la famiglia e ad essa rimanevano legati se non per tutta la vita almeno sino a quando non ottenevano un beneficio migliore. Spesso queste cariche ecclesiastiche, visto il gran numero di sacerdoti, non comportavano doveri di cura d'anime (come una parrocchia) e lasciavano molto tempo ai beneficiari: molti scrittori erano ecclesistici (anche se non sempre sacerdoti) per poter avere una rendita e svolgere la loro arte (Parini, Metastasio). Era pertanto spesso non solo doveroso per loro vivere con la famiglia, ma anche conveniente: se la casa era ricca si poteva godere di agi migliori di quelli offerti da un monastero o una canonica.
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 10 luglio 2013, 20:53
da ABdS
Grazie mille per le interessanti informazioni
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
sabato 13 luglio 2013, 16:37
da antonio33
ABdS ha scritto:..ma era solo una questione di denaro?
Bastava aver denaro per poter avere un sacerdote in casa? Non si doveva essere in qualche modo autorizzati ovvero averlo in concessione? Oppure lo si poteva semplicemente assumere?
Beh, senza denaro era molto difficile che qualcuno potesse permettersi un
precettore. Ma una famiglia ricca, all'epoca, non era necessariamente nobile.
Alcune volte il
sacerdote precettore era un parente, anche non troppo lontano.
Dopo gli sconvolgimenti napoleonici, molti dei
nuovi ricchi si dotarono, quale status symbol , di un bel precettore per i figli. Anche se spesso sarebbe stato più importante fornirne uno ai genitori.
Cordialmente.
Antonio
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
sabato 13 luglio 2013, 16:58
da GENS VALERIA
Sul precettore , sono perfettamente d'accordo , caro Antonio, infatti scrivevo di " famiglie nobili o notabili" , un maestro di casa suppongo avesse mansioni di responsabilità maggiore e più diversificate , comunque direi una figura più settecentesca che ottocentesca.
Cordialmente
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
sabato 13 luglio 2013, 18:49
da antonio33
GENS VALERIA ha scritto:... un maestro di casa suppongo avesse mansioni di responsabilità maggiore e più diversificate , comunque direi una figura più settecentesca che ottocentesca.
Caro Sergio, condivido.
Ecco una foto (fine ottocento?) del precettore della famiglia Massani di Rimini, ricchissima ma non nobile.

Ciao Sergio.
Saluto tutti.
Antonio
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 24 luglio 2013, 14:30
da Furio
Vorrei ricordare la dissoluzione dei gesuiti che costrinse molti religiosi e sacerdoti a trovare un <impiego> per non dovere morire di fame o emigrare negli stati pontifici...E a proposito di gesuiti precettori molti ricorderanno Padre Pirrone del film il Gattopardo, figura storica e caratteristica delle grandi case da' l'idea del ruolo, istruiva, confessava, consigliava, un direttore di coscienza ma anche un amico e un familiare...
Re: "Maestro di casa"

Inviato:
mercoledì 24 luglio 2013, 15:00
da GENS VALERIA
Più che giusto, Furio.
Mi corre il dovere di ricordare che , come si può osservare leggendo il libro di U.G.Bacciani in PDF ,
http://www.ugobecciani.it/libri/maestrodicasa.pdfche le mansioni del
maestro di casa nel XVII Sec., al quale erano chiamati sacerdoti a servizio di alti Prelati, erano più quelle di un
maggiordomo/economo piuttosto che precettore e istitutore.