Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda GPF » martedì 2 luglio 2013, 19:37

Carissimi forumisti,

vi scrivo in quanto starei cercando informazioni relative la famiglia Sani Mommi. Ho potuto notare che il loro stemma si trova nel fondo Ceramelli Papiani e come località viene indicata Colle Val d'Elsa. So per certo che la famiglia risiedeva in Lunigiana almeno dalla fine del Settecento, esattamente a Casola in Lunigiana, tanto che nella frazione Vigneta si può ancora vedere la loro casa sul cui portale si trova il loro stemma. Dunque, non riesco a capacitarmi del collegamento con Colle Val d'Elsa riportato nel fondo.
Inoltre, ho potuto notare che lo stemma riportato nel fondo per i Sani Mommi è un inquartato, un cui quarto "d'azzurro all'albero di pino sradicato al naturale ed alla sbarra attraversante di rosso", tra l'altro la sola arma riportata sul portale della loro residenza, è uguale se non per gli smalti all'arma della famiglia Sani di Pisa. Dunque potrebbe essere possibile un'agnazione dai Sani pisani (il secondo cognome Mommi presumo possa derivare dalla famiglia Mommi vivente nella frazione Mommio di Fivizzano).

Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto,

Gianluca
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda RFVS » mercoledì 3 luglio 2013, 11:42

Di certo deve esserci stata una qualche unione tra le due famiglie, i Mommi (di Fivizzano) ed i Sani (di Pisa).
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda GPF » domenica 18 agosto 2013, 17:30

Dal momento che son riuscito ad ottenere qualche sviluppo della situazione, mi sembra il caso di mettervi al corrente.

Per quanto riguarda il legame fra le famiglie Sani e Mommi, non sono riuscito a trovarlo, attualmente ho ricostruito l'albero fino al dott. Santi Sani Mommi, la cui prima figlia nacque nel 1761 a Casola in Lunigiana (questo ramo risulta originario di Casola. dove si trova anche la loro casa con lo stemma dei Sani di Pisa sul portale d'accesso, ramo poi trasferitosi nell'Ottocento a Fivizzano) e da questi in poi non risulta alcun legame con una famiglia Mommi.
Inoltre, sempre nel comune di Casola in Lunigiana risulta una seconda famiglia Sani di cui ho ricostruito l'albero che anche in questo caso risale ai primi del Settecento. Questa seconda famiglia presumo fosse di pari livello sociale della prima dal momento che anche in questo caso i componenti sono avvocati. In ogni caso, in questo momento non so dire come e se siano collegate e se soprattutto siano legate ai Sani lucchesi, pur nonostante ne alzassero lo stemma.

Per quanto riguarda l'indicazione di uno stemma Sani Mommi nel fondo Ceramelli Papiani, riferito alla città di Colle Val d'Elsa, ho trovato su Google Books a pagina 262 del libro "I centri della Valdelsa: dal Medioevo ad oggi: atti del convegno di studi, Colle di Val d'Elsa-Castelfiorentino, 13-14 febbraio 2004" (l'opera non è totalmente consultabile online, eventualmente se qualche gentile forumista ne fosse in possesso e volesse postare l'intera citazione mi farebbe un grande piacere) uno stralcio che recita: "[...] Sani Mommi, di Fivizzano, già titolare di una commenda di Santo Stefano <<per meriti resi allo stato>>, ricco possidente con beni in Lunigiana e nel Mugello, viveva da tempo a Firenze."

Grazie mille e buona domenica,

Gianluca
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 19:06

GPF ha scritto:Per quanto riguarda l'indicazione di uno stemma Sani Mommi nel fondo Ceramelli Papiani, riferito alla città di Colle Val d'Elsa, ho trovato su Google Books a pagina 262 del libro "I centri della Valdelsa: dal Medioevo ad oggi: atti del convegno di studi, Colle di Val d'Elsa-Castelfiorentino, 13-14 febbraio 2004" (l'opera non è totalmente consultabile online, eventualmente se qualche gentile forumista ne fosse in possesso e volesse postare l'intera citazione mi farebbe un grande piacere) uno stralcio che recita: "[...] Sani Mommi, di Fivizzano, già titolare di una commenda di Santo Stefano <<per meriti resi allo stato>>, ricco possidente con beni in Lunigiana e nel Mugello, viveva da tempo a Firenze."


"... fratelli Rocchi di San Gimignano avevano chiesto e ottenuto, nonostante i dubbi della Deputazione sull'entità del loro patrimonio, la nobiltà di Colle come «città viciniore» 86; e per lo stesso motivo la ottenne venti anni più tardi, e pieni voti questa volta, la nota e cospicua famiglia sangimignanese dei Moggi, il cui principale rappresentante aveva reso importanti servigi come sotto-provveditore alla Camera delle comunità di Firenze 87. A monsignor Attilio Fiascaini, fiorentino, vescovo della città, la nobiltà fu concessa su iniziativa del comune ed estesa al fratello Enrico, che si affrettò a chiedere una proroga per l'attività di procuratore non consentita al ceto nobile 88. Il dott. Benedetto Giunti, infine, cittadino fiorentino e vicario regio di Pescia, fu nobilitato a Colle perché nativo di Poggibonsi nella diocesi colligiana 89.
Sono queste le nuove famiglie nobilitate che hanno un qualche rapporto con la città nobilitante, che tuttavia, fatta eccezione per l'avvocato Palazzuoli e, in parte, per il vescovo Fiascaini, resta un rapporto totalmente esteriore. In tutti gli altri. I fratelli Ciotta ad esempio vivevano a Livorno, impiegati alle dogane, a Trieste impegnati nel commercio, e a Siena, ove il maggiore, Anton Cosimo ricopriva l'ufficio di primo cancelliere alla Ruota. Il dott. Sani Mommi, di Fivizzano, già titolare di una commenda di Santo Stefano «per meriti resi allo stato», ricco possidente con beni in Lunigiana e nel Mugello, viveva da tempo a Firenze. E nella Capitale abitavano anche Martino dei conti Ghisi di Venezia, medico e possidente a Marradi, il colonnello Giuseppe Lombardi di Bologna comandante la Piazza fiorentina e infine il notaio regio dott. Francesco Martini di Pescia 90."
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda Delehaye » domenica 18 agosto 2013, 19:51

fonte: http://ast.filosofia.sns.it/index.php?i ... A0_12&L=0#
interessanti sono anche le 7 note

Libri d'oro della nobiltà colligiana

Livello: serie
Estremi cronologici: 1793 - 1859

Consistenza: 2 unità

Colle di Val d'Elsa fu ammessa nel novero delle 'patrie nobili toscane' nel 1750 contestualmente all'emanazione della "Legge per regolamento della nobiltà e cittadinanza" del 31 luglio di quell'anno ad opera di Francesco Stefano di Lorena 1 . La legge, oltre a fissare in quattordici il numero delle città nobili 2 , aveva contribuito alla definizione di 'nobile', indicando come tali tutti

coloro che possedevano o avevano posseduto feudi nobili e coloro che erano stati ammessi agli ordini nobili o che avevano goduto la nobiltà per diplomi dai granduchi della Toscana o coloro che godevano l'onore della suprema magistratura
3 . Mentre nelle patrie nobili antiche le famiglie ammesse al godimento della nobiltà venivano distinte in due classi, a Colle queste erano comprese in un'unica classe 4 . Per il riconoscimento dello status venne disposto che i capi delle casate inoltrassero, attraverso i giusdicenti locali, le domande corredate dai documenti prescritti dalla Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza istituita a Firenze nel 1750 5 . Questa, una volta vagliati e giudicati sufficienti i titoli prodotti, provvedeva ad emanare il 'decreto di ascrizione' alle classi di nobiltà e ne ordinava la registrazione dello stemma e dell'albero della famiglia nei 'Libri d'oro', le cui copie autentiche, munite del sigillo granducale, furono inviate nel 1793 ai giusdicenti affinché provvedessero a consegnarli alle cancellerie delle comunità 6 . La presente serie è composta da due Libri d'oro della nobiltà colligiana 7 , compilati senza interruzioni fra il 1793 e il 1859.

1914 (2110)
Libri d'oro della nobiltà colligiana 1844 - 1859
Contiene le tavole relative alle famiglie De Fos, Ghisi, De Beer, Sani Mommi, Palazzuoli, Martini, Comhaire, Lamberti, Reishammer. Nella piatta superiore stemma di ottone del Granducato di Toscana e cartiglio recante la dicitura "Nobiltà di Colle". Contiene le tavole XLVII-LV.
Reg. leg. in cuoio con borchie in ottone.
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda Andreas de Florentia » domenica 29 settembre 2013, 20:03

GPF ha scritto:Carissimi forumisti,

vi scrivo in quanto starei cercando informazioni relative la famiglia Sani Mommi. Ho potuto notare che il loro stemma si trova nel fondo Ceramelli Papiani e come località viene indicata Colle Val d'Elsa. So per certo che la famiglia risiedeva in Lunigiana almeno dalla fine del Settecento, esattamente a Casola in Lunigiana, tanto che nella frazione Vigneta si può ancora vedere la loro casa sul cui portale si trova il loro stemma. Dunque, non riesco a capacitarmi del collegamento con Colle Val d'Elsa riportato nel fondo.
Inoltre, ho potuto notare che lo stemma riportato nel fondo per i Sani Mommi è un inquartato, un cui quarto "d'azzurro all'albero di pino sradicato al naturale ed alla sbarra attraversante di rosso", tra l'altro la sola arma riportata sul portale della loro residenza, è uguale se non per gli smalti all'arma della famiglia Sani di Pisa. Dunque potrebbe essere possibile un'agnazione dai Sani pisani (il secondo cognome Mommi presumo possa derivare dalla famiglia Mommi vivente nella frazione Mommio di Fivizzano).

Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto,

Gianluca


Ipotizzo che i Sani Mommi si trovassero o avessero rapporti stretti con Colle di Val d'Elsa al momento dell'ingresso nella nobiltà toscana, in seguito alle leggi del 1750. Essendo l'unione di una famiglia di Pisa con una di Fivizzano, è assolutamente possibile che avessero interessi e proprietà in varie zone della Toscana, tra cui Colle. Non è infrequente in Toscana trovare famiglie appartenenti alla nobiltà locale che erano radicate contemporaneamente in più "città nobili" toscane. Bisogna considerare che Ceramelli Papiani era originario proprio di Colle Val d'Elsa anche se viveva a Firenze.
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Re: Sani Mommi: Colle Val d'Elsa?

Messaggioda Andreas de Florentia » domenica 29 settembre 2013, 20:09

Delehaye ha scritto:Sono queste le nuove famiglie nobilitate che hanno un qualche rapporto con la città nobilitante, che tuttavia, fatta eccezione per l'avvocato Palazzuoli e, in parte, per il vescovo Fiascaini, resta un rapporto totalmente esteriore. In tutti gli altri. I fratelli Ciotta ad esempio vivevano a Livorno, impiegati alle dogane, a Trieste impegnati nel commercio, e a Siena, ove il maggiore, Anton Cosimo ricopriva l'ufficio di primo cancelliere alla Ruota. Il dott. Sani Mommi, di Fivizzano, già titolare di una commenda di Santo Stefano «per meriti resi allo stato», ricco possidente con beni in Lunigiana e nel Mugello, viveva da tempo a Firenze. E nella Capitale abitavano anche Martino dei conti Ghisi di Venezia, medico e possidente a Marradi, il colonnello Giuseppe Lombardi di Bologna comandante la Piazza fiorentina e infine il notaio regio dott. Francesco Martini di Pescia 90."[/i]


Molto interessante.
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