Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
mercoledì 17 aprile 2013, 18:20
da gmastrota88
Ciao a tutti e grazie per avermi accolto in questo utilissimo ed interessantissimo forum!
Non sono un'esperto di genealogia e da pochissimo mi sono avvicinato alla storia della mia famiglia (ho letto solo qualche libro e poco più...) così mi chiedo se voi esperti potete darmi qualche notizia sulla mia famiglia, i Mastrota di Papasidero, anche oggi diffusa in tutta la provincia di Cosenza, ed anche sulle famiglie Paolino, Vacchiano e d' Oliva, con cui la mia si dovrebbe essere imparentata nel corso del tempo. Qualcuna di queste è nominata in uno degli autorevoli libri genealogici che spesso vedo citati sul forum? Riuscite a trovare stemmi, membri particolari o notizie in genere??
Spero vivamente nel vostro aiuto,
ciao e grazie
Giorgio
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
giovedì 18 aprile 2013, 16:46
da smn
Gentile gmastrota88,
mi spiace ma posso aiutarla solo riguardo ai Vacchiano da lei citati, che credo siano il ramo papasiderese della mia famiglia, originaria di Cicciano (NA) e diramata, principalmente, a Napoli ed a Madrid. Sfortunatamente so molto poco di questo ramo in particolare: ebbero un palazzo a Papasidero, costruito nel 1816, e si rammenta un D. Domenico Vacchiano, ricco possidente e donatore di laute somme all' Ospedale locale, vissuto nella seconda metà del XIX sec. se non vado errato.
Se può esserle utile qualche informazione riguardo alla casata in genere le allego questa sintetica descrizione:
"Antica famiglia notabile (forse nobile) presente a Cicciano (NA) almeno dalla seconda metà del XV secolo, dove fu da sempre annoverata tra le "egregiae familiae" del luogo, ricoprendo spesso le più alte cariche cittadine ed imparentandosi con altre nobili casate (da cui, ad esempio, i "de Stefano Vachiano" o i "de Rosa Vachiana") . Si rammentano: Magn. GIOVANNI ANGELO, Baiulo (balivo) della Commenda gerosolimitana di Cicciano nel 1572, FELICE, Eletto dell' Universitas di Cicciano dal 1702, NICOLA ed AGOSTINO, Procuratori dell' Universitas e Deputati ai conti ed alla censita, rispettivamente dal 1740 e dal 1783, Don BARBATO e VINCENZO, Decurioni di Cicciano rispettivamente dal 1833 al 1844 e dal 1856 al 1860, e RAFFAELLO, Regia guardia dal 1870.
Agli inizi del XVII secolo diramò a Napoli, di questo ramo si ricordano: i Magn. PAOLO e JACOPO, Gran partitari del ferro e Capitani cum mero et mixto imperio di 1/2 Terra di Stilo, rispettivamente dal 1636 al 1644 e dal 1654 al 1675, Don GIULIO, Maggiordomo e giudice del Vescovado di Melfi dal 1646, Magn. GIOV. BATTISTA, "magnificus notarius Curiae Episcopi", Don RAFFAELE, Mutuatore della Corona, Don FRANCESCO MARIA, Ufficiale di 1° classe dell' Intendenza Generale del Regio Esercito, Magn. Don LORENZO, celebre avvocato e ricco possidente e Don SALVATORE, Ufficiale di 1° classe, che, vicino al nob. Giuseppe Napoleone Ricciardi dei Conti di Camaldoli, prese parte all' "Anticoncilio" napoletano nel 1869.
In seguito all' annessione del Regno delle Due Sicilie all' Italia, dopo una strenua resistenza all' invasore (si rammentino LUIGI e DOMENICO, arrestati come ribelli) ed un tentativo di fortuna nell' esercito (in particolare con d. FRANCESCO, Tenente commissario delle Regie Armate, ed d. ALFONSO, Tenente della Milizia territoriale, 231° battaglione Napoli), entrò in decadenza.
In questo periodo alcuni suoi membri, probabilmente a causa degli attriti col neonato Regno d' Italia, si trasferirono a Madrid, in Spagna, dove si imparentarono con le nobili famiglie dei Vargas e dei Tejada. Del ramo spagnolo si rammentano: Sr. D. CIRO, Sr. D. FRANCISCO e Sr. D. HIPOLITO, Canonici della Cattedrale di Madrid, e l' Ill.mo Sr. D. HIPOLITO Vacchiano Garcia, Commendatore dell' Ordine di Alfonso X il Saggio e Presidente dell' Istituto di Sant' Isidoro per l' istruzione degli orfani di guerra.
Questa casata, almeno nei rami napoletano e spagnolo, ebbe diritto ad innalzare delle armi gentilizie (ad oggi registrate presso il Rey de Armas): "d' argento ai tre olmi sradicati al naturale posti uno in capo e due in punta".
Cordiali saluti,
E.V.
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
giovedì 18 aprile 2013, 17:22
da gmastrota88
Grazie smn! La tua mi sembra una famiglia importante, ma cosa intendi con "forse nobile"?? E poi non è che avresti qualche altra informazione sul ramo calabrese??
Ciao,
Giorgio
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
giovedì 18 aprile 2013, 17:40
da smn
Gentile Sig. Mastrota,
senza dubbio la mia fu una famiglia benestante, ma mai particolarmente "importante".
Comunque il "forse nobile" si riferisce al fatto che, fino ad ora, non ho trovato documenti che provino una passata nobiltà del casato, la quale, tuttavia, è stata suggerita da alcune "memorie orali" di lontani parenti (che addirittura ci farebbero "baroni/signori di Antignano") e da altri indizi non probanti (uso dello stemma, dei trattamenti d' onore, varie cariche in ambito sia civile che militare, et similia); pertanto, fino al ritrovamento di prove specifiche, non si può che parlare di notabilato o di distinta civiltà.
Tenterò di reperire ulteriori notizie sul ramo di suo interesse,
Cordialità,
E.V.
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
giovedì 18 aprile 2013, 18:54
da gmastrota88
Ok, grazie.
C'è qualcuno che ha info sulle altre famiglie? In particolare sui Mastrota? O anche altre notizie sui Vacchiano??
Grazie a chi mi saprà rispondere,
Giorgio
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
giovedì 18 aprile 2013, 18:57
da GENS VALERIA
gmastrota88 ha scritto:Grazie smn! La tua mi sembra una famiglia importante, ma cosa intendi con "forse nobile"?? E poi non è che avresti qualche altra informazione sul ramo calabrese??
Ciao,
Giorgio
Calma , gesso ma soprattutto ...
( seria ) ricerca genealogica
non è oro tutto ciò che riluce
d'altra parte non è neppure piombo

In assenza di ricerca familiare corriamo il rischio di fare solo
discorsi accademici
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
venerdì 19 aprile 2013, 17:06
da smn
In attesa di ulteriori notizie le allego il link di una pubblicazione di storia calabrese che, tra le altre cose, tratta sia dei Mastrota (anche "Mastroti" a quanto pare) che dei Vacchiano di Papasidero. Entrambi le famiglie vengono trattate come
nobili o
notabili, senza meglio specificare, ed, in particolare per i Mastrota, si fa riferimento (pg. 54) ad un "patriziato" che immagino possa essere quello cosentino (spero che qualcuno, ben più esperto di me, possa verificare).
http://books.google.it/books?id=G1uy7W-yuZYC&pg=PA54&lpg=PA54&dq=mastrota+florena&source=bl&ots=xH2bW_rJfK&sig=MiBhKSMte1uiFVpbxsjwvg9xG40&hl=it&sa=X&ei=7FpxUaLvHIKu4QSLmoHIDw&ved=0CDQQ6AEwAA#v=onepage&q&f=falseSpero che possa esserle di aiuto,
Saluti,
E.V.
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
venerdì 19 aprile 2013, 17:45
da gmastrota88
Di nuovo grazie! Il testo è molto interessante...però non capisco sia per i Mastrota, i Vacchiano ed anche i Paolino e i d' Oliva parla di notabili e di nobili, qual' è la differenza?
E poi come si può controllare la questione del patriziato?
Gens Valeria scuserà il mio poco sangue freddo...ma sto appunto cercando di raccogliere info su queste famiglie per iniziare una ricerca più accurata e non credevo che ci fossero tutte queste informazioni! (d' altronde in famiglia si è sempre detto che i nostri avi erano tutti contadini...)
Aspettando altri utili pareri,
Ciao a tutti,
Giorgio
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
venerdì 19 aprile 2013, 18:02
da smn
Per rispondere alla sua domanda le riporto la definizione di notabilato dell' "Annuario della Nobiltà Italiana":
"...casate che godettero di vita more nobilium, che ebbero possesso di stemma e che in vari casi furono casate nobiliari minori, su quella fascia grigia e spesso non sempre chiara tra ceto civile e nobiltà, oppure si tratta di rami di famiglie più importanti, ma in generale furono famiglie che non furono mai formalmente riconosciute nobili pur avendone i requisiti in molti casi"
Di conseguenza nobili sono coloro che tali furono riconosciuti (con tanto di documentazione inoppugnabile). Ricordo anche che un testo considerava i notabili come "nobili de facto" ma non "de jure", ed i nobili come tali "de jure et de facto".
Per la questione dei Mastrota, patrizi cosentini, occorre che qualcuno controlli su qualche testo autorevole (sfortunatamente non in mio possesso), visto che online non ho trovato nulla a proposito.
Cordialmente,
E.V.
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
venerdì 19 aprile 2013, 18:22
da GENS VALERIA
smn ha scritto:Di conseguenza nobili sono coloro che tali furono riconosciuti (con tanto di documentazione inoppugnabile). Ricordo anche che un testo considerava i notabili come "nobili de facto" ma non "de jure", ed i nobili come tali "de jure et de facto".
Una chiosa:
Se al giorno d'oggi volessimo, ad ogni costo, considerare la valenza giuridica della nobiltà italiana, redigere elenchi, criteri o linee guida elaborati sulla base di riconoscimenti legali, saremmo costretti a valutarla esclusivamente
sulla base delle leggi nobiliari in vigore nei vari stati, nel momento nel quale venne concessa oppure maturò e ne fu accettato lo "status nobiliare" della famiglia. 
Cordiali saluti
Re: Famiglia Mastrota, Papasidero (CS)

Inviato:
venerdì 19 aprile 2013, 22:57
da smn
Qualche piccola conferma dell' esistenza di una casa patrizia con il suo cognome:
http://members.xoom.it/caterini/Portali/Laino%20Borgo/Mastroti.htmSaluti,
E.V.