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Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: giovedì 21 marzo 2013, 20:38
da mattia preti
Salve a tuuti, volevo avere notizie della famiglia Chiatto se esiste un evntuale stemma,ho notizia di vari notai appartenuti a questa famiglia 3 generazioni che operavano in Sicila a Messina fino al 1743, e in riguardo ai notai come ceto all' epoca come venivano considerati, e vero che prima del 1743 non era obbligatoria l' ufficializzazione della nobiltà?
Grazie in anticipo
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Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: venerdì 22 marzo 2013, 9:56
da GENS VALERIA
Benvenuto nel forum.
nell'attesa di consultare " i sacri testi " , ti posso anticipare che la professione di notaio all' epoca , in Sicilia , era incompatibile con lo "status" nobiliare il quali era titolato e quasi esclusivamente feudale . Gli Ausburgo erano molto precisi in ogni campo , anche e soprattutto in quello nobiliare.
Se trovo qualcosa , lo posterò volentieri.

Cordiali saluti

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: venerdì 22 marzo 2013, 20:32
da mattia preti
Grazie per l'interessamento, avresti lo stemma della famiglia Preti a colori?

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: venerdì 22 marzo 2013, 22:06
da GENS VALERIA
Ehh !!! :D
No , sui Chiatto nulla , i Preti sono molti, blasonati e no, cerchiamo volentieri di dare una mano agli utenti ma non ... sopravalutarci [cool.gif]

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: sabato 23 marzo 2013, 17:17
da mattia preti
Chi mi sa Dare una risposta?
Decreto Reale 16 Ottobre 1743
Avendo supplicato il Re , con gli aggiunti memoriali, li nobili della città di Pozzuoli, finchè resti dichiarato se il tempo notabile nel quale vive nobilmente una famiglia debba determinarsi secondo le leggi e giudicature.
Sua Maestà dicchiarato e stabilito a tenore di quel che si è risolto nella causa della nobiltà della città di Bitonto,
che il tempo notabile si intenda per colui il quale avrà avuto l'avo il quale abbia vissuto nobilmente , il padre ancora ed il medesimo.

Questo decreto era applicabile anche all' arte dei Notai?
Era necessario fare un istanza o si aveva diritto alla nobiltà di III grado automaticamente.

[king.gif] Grazie!!!!

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: martedì 26 marzo 2013, 12:47
da newcastle
Gentile amico,
dando per scontato che non esiste nessuna famiglia Chiatto decorata di nobiltà, preciso che al dispaccio reale del 1743 ne seguì un'altro nel 1756 dove si precisavano i criteri per l'ammissione al ceto nobile. Ciò riguardava soprattutto alcune piccole città demaniali della Sicilia, dove non esisteva un numero sufficiente di famiglie iscritte alla mastra nobile tale da potere assicurare l'alternanza alle funzioni amministrative delle corti giuratorie. In alcuni casi vennero ainclusi nelle mastre nobili non solo professionisti, medici, avvocati, notai, ma anche persone di livello più basso, purchè avessero reputazione di onesti cittadini e godessero di un certo censo. Ciò destò le proteste delle famiglie di antica nobiltà (Erice), ma senza successo.In alcune città i nuovi inclusi vennero registrati in mastre separate (civili). Di sicuro questo non fu il caso di Messina dove esisteva una nobiltà numerosa.Era poi possibile il passaggio dalla mastra civile a quella nobile col passare delle generazioni e col verificarsi di talune condizioni su cui non mi dilungo.Il passaggio non era automatico ma bisognava farne richiesta al Re, attraverso le vie istituzionali.Non so perchè Gens Valeria faccia riferimento agli Asburgo nella sua risposta, forse si riferisce a tempi più antichi.
Cordiali Saluti

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: mercoledì 27 marzo 2013, 19:24
da mattia preti
Siete stati gentilissimi, complimenti perlla Vostra preparazione. Tanti Auguri di "Una serena Pasqua a Voi ed a tutti i mebri. [throw.gif]"

Re: Famiglia Chiatto

MessaggioInviato: giovedì 28 marzo 2013, 1:06
da da Fiore
Penso che lo stemma della famiglia Preti (quella del pittore, per intenderci) sia presente in qualche blasonario della Regia città di Taverna, al cui seggio era iscritta. Non dovrebbe essere difficile recuperarlo: fai una ricerchina anche su internet perché qualcosa ci sarà senz'altro.
Lo stemma si ritrova anche sull'altare della cappella gentilizia nella chiesa di S. Domenico a Taverna.