Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
GENS VALERIA ha scritto: Le famiglia che abbiano origine matronimica da questa attività sono molte in tutto il Centro-Sud , quindi solo una seria ricerca genealogica ( che consiglio fai-da-te ) potrebbe darci risposte definitive .
GioCG ha scritto:Ho già ricostruito questo ramo della famiglia fino a tutto il 1700, e sto continuando a ricostruirlo, con difficoltà, purtroppo, perché i registri ecclesiastici anteriori al 1770 andarono distrutti in un incendio e quindi sto consultando, uno ad uno, tutti i documenti notarili della città.
GENS VALERIA ha scritto: sono individuabili in elenchi e pubblicazioni ,importanti sono i trattamenti di distinzione riscontrabili negli atti notarili ma non si può escudere un more nobilium
Marcello_DAleo ha scritto:GioCG ha scritto:Ho già ricostruito questo ramo della famiglia fino a tutto il 1700, e sto continuando a ricostruirlo, con difficoltà, purtroppo, perché i registri ecclesiastici anteriori al 1770 andarono distrutti in un incendio e quindi sto consultando, uno ad uno, tutti i documenti notarili della città.
Quale città?
GENS VALERIA ha scritto:Per avere la certezza che una famiglia con quel cognome sia nobile occorre:
la lettera patente del sovrano che abbia "creato" la nobiltà , oppure un elenco nobiliare / libro d'oro cittadino o simile , nel quale sia indicata la famiglia oppure elenchi del magistero ( cariche pubbliche ) cittadino nel quale si appura che la famiglia abbia partecipato , con i suoi membri al governo locale esercitando il potere legislativo , esecutivo e giudiziario ( ciò in città o borghi non infeudati ) .
Ovvero testi nel quale vengono elencate le famiglie nobili della Regione ( ce ne sono diversi ) .
More Nobilium significa , vivere come un nobile , in due parole: persona facoltosa che viveva di redddito con un tenore di vita alto ed in una cerchia di amicizie di un certo livello , spesso nobiliari .
I notai , a volte, si riferivano alle persone con trattamenti, appellativi che denotavano distinzione ( es . Illustrissimo Don ....)
GENS VALERIA ha scritto:In questo campo d'Aleo potrebbe darti ottime dritte .
Marcello_DAleo ha scritto:Purtroppo la totale mancanza dei registri parrocchiali anteriori alla seconda metà del Settecento (distrutti dalle fiamme) rende piuttosto ardua, ma non impossibilie, la prosecuzione di una ricerca genealogica a San Cataldo.
Oltre a consultare gli atti notarili presso l'Archivio di Stato di Caltanissetta ha provato a consultare i Riveli di beni ed anime? I Riveli sono veri e propri censimenti della popolazione che venivano effettuati per determinare la tassazione di ogni nucleo familiare (fuoco) in base al reddito. I Riveli di tutti i Comuni siciliani sono liberamente consultabili presso l'Archivio di Stato di Palermo. Per San Cataldo sono disponibili i Riveli degli anni 1623, 1636, 1651, 1681, 1714 e 1748.
GioCG ha scritto:Il problema dei Riveli è, a mio avviso, quello di individuare la famiglia esatta.
Se ad esempio esistevano due, tre, quattro famiglie con quel cognome e tutte hanno un figlio che si chiama Tizio, come si fa a capire a quale di quelle famiglie apparteneva il mio antenato?
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