Nobiltà ad Acquapendente
La Città di Acquapendente (VT), che ebbe questo titolo nel 1649 quando divenne sede di diocesi al posto della distrutta Castro, probabilmente per interessamento di Donna Olimpia Maidalchini Pamphili, cognata di Innocenzo X e nativa del luogo, ebbe numerose famiglie di nobiltà cittadina, almeno una trentina, che fornivano alla comunità le varie cariche e magistrature locali. Durante il Regno d'Italia le famiglie alle quali fu riconosciuto il titolo di Nobile di Acuapendente furono i Falzacappa-Benci. i Taurelli-Salimbeni, I Costantini, i Caterini, i Piccioni e i Pacelli. Nel tempo dimorarono in essa altre famiglie nobili, come i Cozza e i Leali, o famiglie notabili come i Cordeschi e i Bramini. Dopo la caduta della Repubblica di Siena nella metà del '500 varie famiglie nobili di quella città si rifugiarono ad Acquapendente, essendo il luogo più vicino al confine. Molte notizie di quanto detto sopra si possono trovare negli storici locali, il Biondi e il Costantini, ed anche in un testo scritto nel 1971 dall'Arch.Giorgio Lise sulla storia aquesiana.