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Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2013, 17:48
da terranova
Gentili frequentatori del forum,
Spulciando tra i testi in seguito al post viewtopic.php?f=3&t=13278 mi sono imbattuto in un dilemma araldico/genealogico che gradirei comprendere visto che concerne proprio la zona di interesse delle mie ricerche.

In effetti una delle famiglie che diede lustro alla città di Terranova (oggi Gela) fu proprio quella dei “di Bartolo”. Molte informazione di carattere generale sono disponibile anche in rete, soprattutto in merito alle generazioni di architetti e ingegneri che di distinsero per le loro opere a Gela ed altrove.

Il dilemma araldico che gradirei comprendere è il seguente:
1) Bartoli e/o (di) Bartolo, parliamo della stessa famiglia?
2) Qual’è il legame con la famiglia sarda dei Bartoli, nobili nel marchesato di Meilogu?

Secondo il Mugnos un tale Nicolò Bartoli fu al servizio di Re Martino, che le ricompensò con la Castellania di Vizzini (vedi anche viewtopic.php?f=3&t=16607 ).

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Anche secondo il Mango “questa famiglia che godette nobiltà in Messina nel sec. XVI, possedette, secondo il Galluppi, la signoria del castello di Vizzini ». Un riferimento è inoltre fatto alla Mastra Nobile del Mollica segnalando un Francesco Di Bartulu nel 1590 quindi attestando già il cambiamento del cognome da Bartoli a Di Bartolo.

Lo stemma elencato dal Mango per questa famiglia siciliana è però lo stesso di quello che ritrovo nello Spreti per la famiglia sarda dei Bartoli. Soprattutto questo mi sorprende molto visto che il Mango verificava sempre le sue fonti e anche perché apparentemente il ramo sardo di questa famiglia ottenne il riconoscimento del proprio titolo e stemma.


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Spinto dalla curiosità ho appurato che su documenti ufficiali di Gela è possibile inoltre trovare alcuni degli esponenti di questa famiglia che venivano, almeno fino al 19° - 20° secolo, chiamati “Cav. Ing. Angelo di Bartolo” oppure “Prof. Ing. Cav. Fortunato di Bartolo”. Nei registri parrocchiali alla fine del settecento ritrovo la dizione “Don Angelo di Bartolo” per un avo (suppongo il nonno) degli stessi.

Che ciò sia una pura coincidenza legata all’uso prettamente siciliano del “Don”, che si tratti di nomine/onorificenze conferite ad personam ad Angelo e Fortunato oppure si tratta della stessa famiglia con gli stessi titoli e lo stesso stemma?

Avete delle notizie su di un ramo di questa famiglia apparentemente siciliana passata in Sardgnna oppure sarda stabilitasi in Sicilia?

Grazie in anticipo dei vostri chiarimenti.
G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2013, 18:15
da GENS VALERIA
Nel corso dei secoli era usuale che un cognome mutasse con un prefisso di- o de- , al singolare o al plurale.

L'uso di uno stemma ( non parlante ) sostanzialmente uguale ha duplice spiegazione :
1) Esiste una memoria storica araldica che perpetua in periodi o luoghi diversi l'arma familiare .
2) Trattasi di scopiazzatura di arma gentilizia da parte di che avesse avuto necessità o desiderio di "nobilitarsi".

Aspetterei il parere dei nostri dotti amici, ferrati in genealogia sarda, per vederci un po' più chiaro .

Salvennor , leone passante, leocarta , vincenzo carta ... Se ci siete ... battete un colpo :D .



Mango :

Bartolo (Di) o Bartoli.
Questa famiglia che godette nobiltà in Messina nel sec. XVI, possedette, secondo il Galluppi, la signoria del castello di Vizzini. Nella Mastra Nobile del Mollica troviamo notato un Francesco Di Bartulu 1590.

Arma: spaccato con la fascia in divisa d’argento, orlata di rosso; nel 1° d’azzurro, al monte di tre cime d’oro, sormontato dalla colomba volante d’argento, con tre stelle dello stesso, ordinate nel capo; nel 2° d’azzurro, alla corona d’alloro d’oro.

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2013, 19:05
da terranova
Gentilissimo
se avessi dubitato anche un secondo della qualità del lavoro del Mango, non avrei parlato di un dilemma; io alludevo piuttosto ad una connessione anche remota tra le due famiglie.
Sia il Mango che la Consulta Araldica verificarono le loro fonti suppongo.

Quanto a quelle da me consultate, garantisco che siano documenti ufficiali.

Scavando nel passato tante volte si trovano poche risposte e molte domande!
G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2013, 19:22
da GENS VALERIA
terranova ha scritto:... Sia il Mango che la Consulta Araldica verificarono le loro fonti suppongo.

Quanto a quelle da me consultate, garantisco che siano documenti ufficiali.


Non metto certo in dubbio i tuoi documenti, il tuo dilemma è anche il mio, :) è proprio la connessione remota che è tutta da dimostrare .
Per mia esperienza , questi salti da un isola all'altra , non mi sembrano molto agevoli, qualche indizio in più gioverebbe !

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: sabato 26 gennaio 2013, 21:27
da terranova
Un link molto lontano in effetti c'è...Martino di Sicilia, che ebbe Nicolò come capo della sua milizia, nacque a Cagliari il 25/7/1374, e molto probabilmente portò con sé i suoi militari dalla Sardegna.
Si parlerebbe di una nobiltà antichissima...chissà se qualche esperto di nobiltà della Sardegna riesce ad andare così indietro nel tempo!
Cordialità
G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: domenica 27 gennaio 2013, 3:07
da leone passante
Sui Bartoli di Sardegna posso dirvi che è famiglia originaria della Corsica riconosciuta nobile in Sardegna soltanto nel 1822, in quanto inserita -non si sa bene a che titolo- nell'Elenco Prefettizio redatto all'indomani dell'avvento al trono di Carlo Felice.
Non si conosce concessione di privilegio né in Sardegna né in Corsica. In Sardegna si è estinta nella linea maschile sia a Borutta, luogo dove storicamente si insediò, che a Cagliari, mentre dovrebbe essere ancora fiorente nel ramo emigrato in Venezuela. Quanto allo stemma, con ogni probabilità è uno stemma di pretensione e non di concessione. Data la frequenza e diffusione del cognome nella penisola e in generale nelle terre di lingua italoromanza, Sicilia e Corsica incluse, sarei molto più cauto nell'ipotizzare apparentamenti con famiglie omonime.

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: domenica 27 gennaio 2013, 12:28
da leone passante
terranova ha scritto:Un link molto lontano in effetti c'è...Martino di Sicilia, che ebbe Nicolò come capo della sua milizia, nacque a Cagliari il 25/7/1374, e molto probabilmente portò con sé i suoi militari dalla Sardegna.
Si parlerebbe di una nobiltà antichissima...chissà se qualche esperto di nobiltà della Sardegna riesce ad andare così indietro nel tempo!
Cordialità
G&L&LA&MM


Martino d'Aragona il Giovane morì a Sanluri (Cagliari) nel 1409 ma non era affatto nato in Sardegna. Egli al contrario di quanto affermi condusse le sue truppe siciliane in Sardegna.
Dunque nessun collegamento per questa via. Senza contare che nelle fonti storiche della Sardegna aragonese non compare nessuna nobile famiglia Bartoli, siciliana o meno che sia.

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: domenica 27 gennaio 2013, 23:04
da terranova
Gentilissimo
forse un po’ di confusione l’ho causata io, mea culpa. Riassumo, sperando di non tralasciare né sbagliare nulla, certo che nulla può darci una sicurezza al 100% di ciò che successe 600 anni fa, e conscio che solo facendo fiducia alle fonti scritte tramandateci –delle quali probabilmente solo una parte ci è pervenuta e di cui solo una parte è attendibile – si può cercare di ricostruire la storia.

Anzitutto ci furono due re Martino, il giovane ed il vecchio, che si susseguirono sul trono di Sicilia.
Martino il giovane nacque nel 1374 (Cagliari o Sanluri o altrove) e, per il matrimonio con Maria divenne re di Sicilia. Da lì poi ripartì alla conquista della Sardegna, ove morì.
Il padre, Martino il vecchio (nato nel 1356), già trasferitosi in Sicilia con il figlio nel 1392, divenne re di Sicilia dopo la scomparsa dello stesso.

Comunque il post non riguardava i re di Sicilia, se non per il fatto che le fonti hanno tramandato di un tale Nicolò di Bartolo che ottenne la castellania di Vizzini da un re Martino, quale dei due non si sa; nemmeno ci è dato sapere in occasione di quale campagna militare tale Nicolò comandò la milizia reale e si distinse tanto da meritare una castellania in premio dal proprio re.

Se, quando, come e dove un Bartoli / di Bartolo, forse discendente di tale Nicolò, si stabilì in Sardegna chiaramente non lo so, altrimenti non avrei presentato la mia domanda alla gentile attenzione di tanti, molto più esperti di me, che partecipano attivamente a questo forum.

Ciò che incuriosiva me, e spero anche altri frequentatori del forum, era la disponibilità di fonti (recenti e non) che alludono ad un legame tra le due famiglie, tutto da provare senz’altro.
Lungi da me pensare che i Bartoli della Sardegna abbiano reclamato uno stemma che non fosse il loro; nemmeno ritengo che il Mango abbia voluto creare un falso storico citando lo “Stato presente della nobiltà messinese” del Galluppi, testo di cui non dispongo.

A ciò avevo aggiunto una domanda riguardante un’omonima famiglia che diede lustro alla storia di Gela, forse non sarda e forse nemmeno quella citata dal Mango.

Non penso che tali quesiti siano stati risolti, ma spero che con il vostro aiuto riuscirò a ricostruire una parte della storia della mia famiglia e forse anche un'infinitesima parte della storia d’Italia.

Cordialità,

G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2013, 0:53
da leone passante
Lungi da me pensare che i Bartoli della Sardegna abbiano reclamato uno stemma che non fosse il loro

Lo pensi, e mi creda che non sbaglia. Molti genealogisti hanno attribuito a famiglie sarde stemmi di famiglie omonime, ora italiane ora iberiche, la cui concessione non è storicamente documentata, a volte anche sulla base di un recente utilizzo di fatto (direi un' "appropriazione indebita") da parte di membri della stessa famiglia sarda. Tali errori hanno poi a loro volta generato ulteriori errori a cascata nella mente di quegli incauti che attribuiscono alla comunanza di stemma tra due o più famiglie valore probante di nessi genealogici tra le stesse. E così il pastrocchio è compiuto e il falso storico avanza.

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2013, 12:54
da terranova
Grazie mille del suo input, è stato fondamentale.
Appurato ora che il legame tra le due famiglie non ci fosse, e che fino a prova contraria allora lo stemma non appartenesse che alla famiglia siciliana, resterebbe valida solo la ricerca di informazioni su quest’ultima.

Qualcun’altro allora potrebbe fornire notizie araldiche su questi di Bartolo annoverati dal Mango ed in particolare il ramo che fiorì a Terranova?

Fu una nobilità generica, con riconoscimento di uno stemma (a Messina e/o altrove) ma senza alcun titolo?

Cordialmente,
G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2013, 21:31
da GENS VALERIA
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Diz. Stor. Blason. Crollalanza

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: lunedì 28 gennaio 2013, 23:36
da terranova
Mi sembra che il Crollanza confermi quanto detto dal Mango. Qualcuno mi saprebbe dire quali sono le note che quest'ultimo cita in modo da poter ritrovare il documento originale nell'Archivio di Palermo?

Non sono abbastanza esperto ma quali erano allora le conseguenze di questo tipo di nobiltà "senza titolo"? Diritto di voto, cavalierato ecc? Si può pensare ad un uso dello stemma o della corona di nobile?
Come furono trattati casì simili dalla Consulta Araldica?

Data la vicinanza geografica tra Vizzini e Gela è possibile che si parli della stessa famiglia di Bartolo?

G&L&LA&MM

Re: Dilemma araldico Sicilia - Sardegna

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2013, 11:07
da GENS VALERIA
Questo è ciò che riguarda l'argomento secondo le ultime leggi araldiche del Regno d'Italia.

http://www.cnicg.net/pdf/sigconsig.pdf

Tuttavia, personalmente, ritengo valide quelle in vigore nel periodo e nella zono dove fu conferito il titolo oppure maturò la qualità nobiliare.