Nobiltà civica?
Gentili Signori,
volevo sottoporre alla Vostra attenzione un mio dubbio personale.
I membri più antichi della mia famiglia (risalenti al XVI sec.) sono comunemente appellati, e nei registri degli archivi parrocchiali, e in alcune opere bibliografiche (tra le quali "Istoria cronologica della Franca Martina" di Isidoro Chirulli), "Messer", "Magnifico", "Nobile", "Signore" ecc. e le varie consorti presentano quasi tutte il trattamento "Donna". Molti erano Medici o Avvocati e occupavano svariati incarichi comunali.
Quello che mi chiedo è se si possa parlare di nobiltà civica nella Martina Franca del XVI-XVII sec. Antonio Cofano nel suo libro "Storia antifeudale di Martina Franca", parla di "nobili viventi" o "galantuomini" e, tra le altre cose, afferma che di nobiltà generosa o titolata non vi erano che i duchi. Qual è la differenza tra "nobili viventi" e "nobiltà civica"?
Un saluto cordiale
volevo sottoporre alla Vostra attenzione un mio dubbio personale.
I membri più antichi della mia famiglia (risalenti al XVI sec.) sono comunemente appellati, e nei registri degli archivi parrocchiali, e in alcune opere bibliografiche (tra le quali "Istoria cronologica della Franca Martina" di Isidoro Chirulli), "Messer", "Magnifico", "Nobile", "Signore" ecc. e le varie consorti presentano quasi tutte il trattamento "Donna". Molti erano Medici o Avvocati e occupavano svariati incarichi comunali.
Quello che mi chiedo è se si possa parlare di nobiltà civica nella Martina Franca del XVI-XVII sec. Antonio Cofano nel suo libro "Storia antifeudale di Martina Franca", parla di "nobili viventi" o "galantuomini" e, tra le altre cose, afferma che di nobiltà generosa o titolata non vi erano che i duchi. Qual è la differenza tra "nobili viventi" e "nobiltà civica"?
Un saluto cordiale