Pagina 1 di 1

Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 19:00
da Mog
Buongiorno a tutti.
Secondo le cronache della città di cui sono originario, Acquaviva in Terra di Bari, nel 1806 don Carlo III de Mari, principe di Acquaviva, prende atto della fresca legislazione “anti-feudale” del nuovo regime Napoleonico –scusate le semplificazioni-, vende tenute, terreni e palazzo principesco e sparisce dalla storia.
In primo, luogo, sarebbe interessante riscovarlo da qualche parte nella genealogia, la quale riesce spesso a illuminare luoghi in cui il faro grosso di sua madre Storia fatica ad entrare, ma anche mi (vi) chiedo: che fine fece il titolo, in seguito al 1806?
La curiosità nasce dal fatto che lo trovo nominato nell’atto di battesimo del bisnonno di mio nonno, nel 1810. Di questo avo “fu compadre il Sig D. Pasquale Perrone Agente Gen.le del principe di Acquaviva”.
In primo luogo, la frase può essere interpretata nel senso di una procura? Il Perrone è compadre per procura, per cui agente del principe, o ha la qualifica “professionale” di agente generale del principe?
E poi, chi è il prinicipe di Acquaviva nel 1810? Ancora il de Mari? Questo mi incuriosisce un bel po’, perché il padre del battezzato, Leonardo Bellisario, fu sindaco di Acquaviva dal 1806 al 1809, cioè nei primi anni del regime di Giuseppe Bonaparte, regime che aveva spodestato il principe: perché il primo sindaco “napoleonico” sceglie l’agente del principe “cacciato” (o addirittura il principe per procura) come padrino del figlio?
So che non ci dormirete la notte adesso che vi ho posto la questione, e anche voi avrete necessità di capire [hmm.gif]
un cordiale saluto

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 20:07
da contegufo
Salve

Dall'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 trovo:

Mari o de Mari. Principe di Acquaviva (s.n), mpr. Marchese di Assigliano o Torrepiana, (s.n), mpr. Pred. di Castellaneta e di Gioia del Colle, mf., orig. Napolitano, dim. Napoli. - Disc. da Giovan Battista, di Carlo, ascr, al Libro d'oro nap.
Aurora, di Giovan Battista, di Carlo.
Sorella: Immacolata (†)

Mari (de). Patrizio Napolitano, m. Pred. dei Principi di Acquaviva, mf., orig. Napolitano, dim. Napoli.
Disc. da Giuseppe fratello di Carlo, ascr, al Libro d'oro nap.
Giuseppe di Francesco Paolo, di Giuseppe.
Figli: Maria Filomena, Francesco Paolo.
Fratelli: Giovan Battista, Cristina in De Mayo, Maria Pia in Di Lorenzo.

Nel volume Riconoscimenti di Predicati Italiani di Walter Pagnotta 1997 il cognome non è segnalato.
Però a pag. 259 in Elenco dei titoli nobiliari con predicato trovo:

Acquaviva
duca di Olvieri
Marchese Medici (de).


Saluti

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 23:28
da Romegas
I De Mari ebbero il titolo principesco di Acquaviva delle fonti fino al 1806 quando fu abolita la feudalità nel Regno di Napoli, ma a loro restò il titolo onorifico.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2012, 10:38
da GENS VALERIA
piero59 ha scritto:I De Mari ebbero il titolo principesco di Acquaviva delle fonti fino al 1806 quando fu abolita la feudalità nel Regno di Napoli, ma a loro restò il titolo onorifico.

Proprio così .
Anche nel " Dizionario dei Predicati Della Nobiltà Italiana" di R. De Divitiis, pubblicato nel 1903 I de Mari o Mari venivano designati Principi di Acquaviva.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2012, 14:32
da Mog
Grazie a tutti per la solita gentilezza e competenza.
Mi confermate quindi che il principe di Acquaviva nel 1810 era lo stesso che fu “cacciato” nel 1806 dal regime di Napoleone. Rimane il secondo dubbio: secondo voi don Pasquale Perrone era “compadre” del bambino Pietro Francesco, o egli rappresentava il principe, che per procura faceva da padrino?
Mi sembra una cosa alla don Camillo e Peppone, questa amicizia tra il sindaco napoleonico e l’agente del principe spodestato.

Inserisco il link –non riesco a mandarle come immagine diretta- delle foto dell’atto di battesimo in oggetto, purtroppo non ho una foto unica dello stesso.

http://imageshack.us/photo/my-images/43 ... esco1.jpg/
http://imageshack.us/photo/my-images/68 ... esco2.jpg/

cordiali saluti

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2012, 14:36
da Mog
Scusate! Ho tolto per sbaglio le precedenti fotografie, potete utilizzare i seguenti link:

Immagine

Immagine
[bangin.gif]

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2012, 14:43
da Romegas
E'difficile dirlo, può darsi che sia stata aggiunta la carica del Perrone come titolo "lavorativo", come si può aggiungere quella di notaio, per esempio.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2012, 18:05
da Mog
piero59 ha scritto:E'difficile dirlo, può darsi che sia stata aggiunta la carica del Perrone come titolo "lavorativo", come si può aggiungere quella di notaio, per esempio.


In effetti potrebbe essere così, mi pare strano però: sarebbe la prima volta che leggo negli atti di battesimo una qualifica lavorativa appunto, che non sia quella di mastro, notaro, speziale, cerusico, dottore in legge e dottore medico. Che ho sempre letto più come titoli di cortesia, al fianco dei vari Sig., D., M.co etc, piuttosto che non come vere e proprie qualifiche "professionali".
A qualcuno è mai capitato, quanto meno in altre diocesi? Mi riferisco al XVIII sec. e inizio XIX.
Al contrario mi è capitato di leggere atti nei quali il padrino partecipava alla cerimonia per procura.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2012, 22:06
da Romegas
Quello che volevo intendere era un titolo appunto di cortesia; infatti l'ho virgolettato.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 15:44
da Mog
piero59 ha scritto:Quello che volevo intendere era un titolo appunto di cortesia; infatti l'ho virgolettato.


Anche per me questa è la lettura più probabile.
Siccome però ho letto parecchie centinaia di battesimi nella stessa diocesi e non mi è mai capitato di leggere un simile "titolo", mi domandavo se invece si potesse dare un senso diverso, e cioè che il principe faceva da padrino, e il sig. Perrone rappresentava il principe in quanto non presente.
Anche lei però non la legge così. La ringrazio per il suo parere

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2012, 16:59
da leone passante
Direi che con un minimo di conoscenza di storia del diritto si riesca a tagliare netto: la procura ad baptizandum o ad nuptias non è mai una procura generale. Tanto basta. Si tratta evidentemente di un amministratore feudale e/o di beni personali del feudatario con ampi poteri di rappresentanza negoziale.

Re: Carlo III de Mari, principe di Acquaviva

MessaggioInviato: sabato 13 ottobre 2012, 10:42
da Mog
leone passante ha scritto:Direi che con un minimo di conoscenza di storia del diritto si riesca a tagliare netto: la procura ad baptizandum o ad nuptias non è mai una procura generale. Tanto basta. Si tratta evidentemente di un amministratore feudale e/o di beni personali del feudatario con ampi poteri di rappresentanza negoziale.


Grazie davvero, è tolto ogni residuo dubbio.
Resta la strana amicizia tra il sindaco e l'agente generale dei principe spodestato, che mi suggerisce un clima politico e sociale meno drammatico rispetto a quello solitamente ricostruito dalla storia cittadina.