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Quesito Genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2012, 13:57
da Giovanniello
Cari amici,
mi sono impantanata come al solito in una delle mie folli indagini genealogiche. Questa volta mi sto dedicando al generale Armando Diaz. Ho letto gran parte delle pubblicazioni biografiche, dei necrologi, dedicate al generale, e tutte, piuttosto pomposamente, fanno riferimento alla famiglia Diaz napoletana come di antica nobiltà spagnola.
Purtroppo al di là della comprensibile retorica di regime non ho potuto rintracciare nulla di concreto sulla famiglia del generale Diaz.
C'è qualcosa sul padre, ufficiale del genio, e sullo zio che militò con il Pepe durante i fatti risorgimentali, ma sugli antenati Diaz la genealogia e l'araldica tacciono.
Qualcuno di voi può aiutarmi? Vorrei riuscire a ricostruire la storia della famiglia fino al suo trasferimento dalla Spagna, con qualche utile elemento bibliografico o documentale in più.
Grazie
M.

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2012, 14:50
da Furio
Evidentemente Diaz come Bonaparte o Mussolini aveva degli adulatori che volevano "abbellire" una genealogia appena iniziata, la realtà è forse che ci sono grandi uomini senza grandi antenati

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 12:53
da Giovanniello
Infatti, ma speravo che la genealogia delle famiglie Diaz napoletane fosse stata studiata da qualcuno.

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 30 agosto 2012, 19:25
da contegufo
Salve

Concordo con quanto precedente asserito, potrebbe anche essere che qualcuno si sia avventurato in simili ricerche salvo poi gettare la spugna di fronte a modeste notizie.

saluti

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: venerdì 31 agosto 2012, 7:52
da Giovanniello
spero che si faccia vivo quel qualcuno, se esiste, per condividere le poche notizie e avere una base da cui partire.
Grazie ConteGufo.

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 19 giugno 2014, 10:12
da alf
Gentile Giovanniello,
anche io cerco notizie sugli antenati di Armando Diaz. Sul sito http://www.brunodavide.eu , ho trovato la genealogia di sua moglie Sara De Rosa e dei loro discendenti, ma niente sugli antenati del Duca della Vittoria.
Con la mia ricerca vorrei chiarire gli intrecci tra la famiglia di Armando Diaz e la famiglia Mottola. Secondo i ricordi di famiglia, Armando Diaz era cugino di Elena Pitò.
Elena Pitò, figlia di Vincenzo, educata in Francia, sorella di Vincenzo Pitò, proprietario del Castello Pitò di Puglianello, sposò Francesco Maffettone (nato 1863), morì circa 1955 a Napoli, sua ultima residenza e fu sepolta nella cappella Maffettone.
Da Elena Pitò e Francesco Maffettone nacquero Maria Antonietta, Fortunata, Raffaele e Luigi.
Maria Antonietta Maffettone, sposò Michele Mottola e da loro sono nati Adele e Giovanni.
Sono sicuro delle parentele Pitò, Maffettone, Mottola, ma purtroppo non conosco l'intreccio genealogico che lega Elena al cugino Armando.
Possono esserti utili queste informazioni?
Riesci a chiarire i legami di parentela o affinità che mi interessano o a darmi consigli su come fare?
Cordiali saluti,
alf

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 19 giugno 2014, 17:22
da smn

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 19 giugno 2014, 17:40
da di Bragelonne
Trovo su google books che la madre era baronessa Irene Cecconi e negli atti di cui sopra in effetti compare il barone Giambattista Cecconi come avo materno.

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: giovedì 19 giugno 2014, 17:50
da smn

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: domenica 22 giugno 2014, 19:09
da alf
Grazie ad E.V. per gli indizi.
Saluti,
alf

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 10 dicembre 2014, 16:28
da LVitale
Buongiorno,

In merito al Duca della Vittoria Armando Diaz riporto le poche informazioni in mio possesso. Armando Diaz era figlio del Cav. Ing. Ludovico Diaz e della baronessina Irene Cecconi.
Del padre Ludovico conosco poco. Figlio di Antonio, commissario di guerra e colonnello dei Reali eserciti, a sua volta figlio di Giuseppe, commissario di guerra.
La baronessina Cecconi era figlia dell'avvocato (poi giudice) Don Giovanni Battista Cecconi e di Donna Giovanna Sarnelli.

L'avvocato Cecconi era Barone di Grima o Grime. La sua famiglia era peraltro titolare di un altro e simile titolo nobiliare ossia quello della baronia di Corleto di Grima. Quest'ultimo titolo era poi passato nel ramo cadetto dei Proto, duchi di Albaneta. Lorenzo Cecconi (cugino di primo grado di Gio. Battista Cecconi), non avendo figli aveva infatti adottato il nipote cav. Vincenzo Proto, il quale adottò il doppio cognome Proto-Cecconi e, morto lo zio materno, ne ereditò il titolo.

Donna Giovanna Sarnelli apparteneva ad una influente famiglia di giuristi e militari. Aneddoto interessante é che il Maresciallo Armando Diaz nacque nel palazzo che era stato di proprietà del trisnonno Don Gennaro Sarnelli, avvocato. Questi possedeva infatti al numero 22 di strada Cavone Sant'Efrem nuovo (oggi via Francesco Saverio Correra detta Cavone a piazza Dante) un palazzo che aveva destinato ai suoi figli e figlie. Ancora nel 1860 vi abitavano gli eredi dell'avvocato Sarnelli, che erano: la famiglia Cecconi e poi Diaz per l'aver l'avv. Cecconi sposato una Sarnelli; la famiglia Vitale (miei antenati) per aver l'avvocato cav. Gennaro Vitale sposato una figlia prima e poi una nipote dell'avvv. Sarnelli; la famiglia Cutinelli, marchesi, per essersi sposato in seconde nozze il Marchese Mattia con Angela Sarnelli, nipote del detto avv. Sarnelli.

Purtroppo non sono in grado di fornire ulteriori informazioni. Spero di aver fatto chiarezza almeno sulla famiglia materna del Duca Diaz.

Saluti. A presto.

Re: Quesito Genealogico

MessaggioInviato: mercoledì 10 dicembre 2014, 16:34
da LVitale
Aggiungo un'ultima annotazione. Ho cliccato sui link condivisi in questa discussione e in quello relativo all'atto di nascita di Giorgio Diaz (1863), si ritrova tra i testimoni Don Eduardo Vitale, avvocato. Questi era il primogenito del detto Gennaro Vitale, naturalmente all'epoca abitava altrove come si legge nell'atto.