Un saluto a tutti.
Continuando l'esplorazione di un fondo notarile, ieri e' saltato fuori un libro del tutto diverso dagli altri.
Si compone di fogli distinti, che non sono "firmati" da alcun notaio, come normalmente e'. Sembra una raccolta di deposizioni utili ai fini fiscali, perchè in ogni foglio una persona, a volte più di una, riporta sotto giuramento quanto sa di un terzo, possessore di una vigna, e di quanto questa vigna produca.
Ne trascrivo uno, tipico di tutti:
Noi sott[oscritt]i facciamo piena ed indubitata fede, mediante anche il nostro giuramento, come il Sig. D[on] Ignazio Pilozzi e Ferdinando suo f[rate]llo hanno e possiedono in questo territorio di Valmontone due Vigne, una in contrada il Colle di S. ????? con suoi noti confini, e l’altra in contrada il Colle delle Cave parim.[enti] con suoi noti confini, le quali vigne fanno lavorare a loro proprie spese, e dalle med.[esime] nelle pros??? vendemmie hanno raccolto di Vino Barili trenta incirca, e ciò lo sappiamo per essere noi di Valmontone e prattici della casa dé medesimi, che però abbiamo fatta la p[rese]nte sott[oscritt]a di nostro proprio pugno. In fede ??? Di 7 novembre 1749
Giuseppe Antonio Prosperi aff[erm]o quanto sopra m[ano] propria
Domenico Sprego aff[erm]o come sopra m[ano] propria
Il libro raccoglie documenti dal 1732 al 1757. Solo un altro libro dello stesso fondo ha in comune con questo la caratteristica che gli atti non siano siglati da nessuna "autorita'" (notaio o altro): si tratta del "libro dei furti", dove sono raccolte le denunce di furti, a volte di entità ridicola (con gli occhi di oggi).
A me pare che queste due raccolte debbano essere nate da un'autorità del territorio, la quale non aveva bisogno di marcare ciascun atto con il proprio nome come deve fare un notaio.
Qualcuno ha maggiori notizie in proposito?
Grazie

