Melli
Ho trovato nel Montefeltro un Palazzo Melli, in località Ca' Combarbio, in prossimità di Montegrimano. Dovremmo essere nel 1400. Il palazzo, pur in uno stato pietoso, è imponente, a testimonianza dell'importanza di questa famiglia. Anche l'oratorio, che dolorosamente fu destinato a stalla, per di più semidistrutta da un incendio, date le proporzioni e soprattutto la bellezza, rappresenta ulteriormente la ricchezza dei proprietari. Luciano Alberelli, nei Castelli scomparsi nella Valconca del Montefeltro La Pieve Poligrafica Editore, tratta il possente fabbricato, citando un colono Marino Melli quale costruttore dell'oratorio ed un Diotallevo Melli nel 1642.
Il 22 settembre 1574, dopo aver visitato l'ospedale a Ca' Secco, il visitatore delegato raggiunse ed ispezionò anche l'oratorio di S. Maria a Ca' Combarbio, in curte Montis Grimani.
A parte il termine colono, che puzza alquanto, risulterebbero veramente importanti le proprietà dei Melli, nell'ordine di migliaia di ettari. La famiglia sparisce (si estingue?) nel '600.
Mi spiace di non potervi far vedere foto. Se dovessero essere gradite, non appena rinfresca vedrò di recarmi sul posto con una macchina fotografica.
Dunque, siamo in prossimità di Mercatino Conca. Nel 1508 il paese si chiamava Genga del Mercato, e, ancor prima, forse proprio prima di divenir sede di mercato, il nome originario del luogo era Genga dei Melli.
La qualità e l'ubicazione del Palazzo dei Melli sono tali da poter giustificare l'idea che si tratti di una antica fortificazione.
All'interno dell'oratorio ci sarebbero state le sepolture della famiglia Melli, i cui resti mortali furono rimossi nel 1970.
Mi piacerebbe un mondo che il nostro Antonio De Battisti trovasse qualche notizia...
Dirò di più: Luciano Alberelli ha fermato la pubblicazione e la stampa di un libro nella speranza di qualche novità da parte nostra. (Armiamoci e...partite!)
Immagino che, purtroppo, sarà solo un tentativo senza conferme, ma spero che mi o ci scuserete se ci abbiamo provato.
Ringraziando sin da ora, saluto tutti.
Antonio
Il 22 settembre 1574, dopo aver visitato l'ospedale a Ca' Secco, il visitatore delegato raggiunse ed ispezionò anche l'oratorio di S. Maria a Ca' Combarbio, in curte Montis Grimani.
A parte il termine colono, che puzza alquanto, risulterebbero veramente importanti le proprietà dei Melli, nell'ordine di migliaia di ettari. La famiglia sparisce (si estingue?) nel '600.
Mi spiace di non potervi far vedere foto. Se dovessero essere gradite, non appena rinfresca vedrò di recarmi sul posto con una macchina fotografica.
Dunque, siamo in prossimità di Mercatino Conca. Nel 1508 il paese si chiamava Genga del Mercato, e, ancor prima, forse proprio prima di divenir sede di mercato, il nome originario del luogo era Genga dei Melli.
La qualità e l'ubicazione del Palazzo dei Melli sono tali da poter giustificare l'idea che si tratti di una antica fortificazione.
All'interno dell'oratorio ci sarebbero state le sepolture della famiglia Melli, i cui resti mortali furono rimossi nel 1970.
Mi piacerebbe un mondo che il nostro Antonio De Battisti trovasse qualche notizia...
Dirò di più: Luciano Alberelli ha fermato la pubblicazione e la stampa di un libro nella speranza di qualche novità da parte nostra. (Armiamoci e...partite!)
Immagino che, purtroppo, sarà solo un tentativo senza conferme, ma spero che mi o ci scuserete se ci abbiamo provato.
Ringraziando sin da ora, saluto tutti.
Antonio