Gentile amico,
il Noya di Bitetto, nel suo già altrove citato lavoro sulle famiglie di
Terra di Bari, pag. 95, conferma la presenza nobile dei de Ildaris in Barletta, dicendoli originari dalla Boemia, ed assegnando loro per arma:
1)
d'azzurro, a due bande d'oro, accompagnate da due rose d'argento;
2)
inquartato: nel 1° e 4° d'argento, all'aquila di nero; nel 2° e 3° d'oro, alla fascia di rosso. Sul tutto, d'azzurro, a due bande d'oro, accompagnate da due rose d'argento.
Il Crollalanza, nel
Dizionario, vol. I, pag. 521, conferma la seconda arma sopra citata, e li dice provenienti dalla Boemia nel 1086, e creati conti del Sacro Romano Impero nel 1722.
L'Araldo, almanacco nobiliare del napoletano, anno 1891, pag. 219, dà una de Ildaris coniugata in casa de Nobili
ante 1840.
Infine, nel pavimento della chiesa di San Giovanni a La Valletta (Malta), dal 1783 è presente la lapide sepolcrale di fra' Giovanni Antonio de Ildaris, nel quale l'arma di cui al precedente n° 2 è raffigurata ad intarsio marmoreo (ma con gli smalti dei quarti imperiali ed austriaci "regolari").
Bene

vale